Hollywood Vampires: Live Report della data di Roma

Lucca è stata la prima città italiana ad assaporare il morso letale dei vampiri di Hollywood, mentre il giorno successivo è toccato alla città eterna chiudere in bellezza il tour della band capitanata dall’istrionico Alice Cooper all’Auditorium Parco della Musica, una location davvero ottimale per eventi di questo tipo.

Il pubblico è molto variegato si passa dai rockettari più duri e puri alle fan sfegatate di Johnny Depp, ma troviamo anche un nutrito numero di semplici spettatori incuriositi dalla fama del gruppo, una cosa però è certa, a fine show tutti rimangono soddisfatti perché quello a cui abbiamo assistito non è solo un omaggio ai grandi nomi della musica degli anni settanta ma alla nascita di una vera band, come in chiusura ribadisce anche Cooper.

Lo show parte puntuale con l’intro di “Bela Lugosi’s Dead/The Last Vampire” ed è subito il delirio con “I Want My Now”. La formazione è in perfetta forma e non solo mostra un grande affiatamento, ma anche si diverte, interagisce con il pubblico ed emoziona nota dopo nota. Il concerto verte principalmente sul loro album di debutto del 2015 dove spicca “Raise The Dead” e “My Dead Drunk Friends” dedicata ai compagni di bevute morti prematuramente come Jimi Hendrix o Lemmy Kilmister.

Ogni componente del gruppo ha il suo spazio “Ace Of Spades” dei Motorhead viene cantata alla grande dal bassista Chris Wyse (The Cult, Ozzy, Ace Frehley), Joe Perry si cimenta in “Combination” degli Aerosmith, mentre Depp oltre all’immancabile e struggente “Heroes” di David Bowie è protagonista anche sulla cover della The Jim Carrol Band,People Who Died” accompagnata dalle immagini sul grande schermo degli amici scomparsi prematuramente. Altre cover molto riuscite quelle dei DoorsFive To One/Break On Through (To The Other Side)” che hanno acceso gli animi dei presenti e la bellissima “Baba O’Riley” degli Who con un Alice Cooper davvero in gran spolvero e nel cui intermezzo trova spazio anche il potente assolo di batteria del bravo Glen Sobel.

Non manca l’omaggio ai grandissimi Aerosmith con una versione da cardio palma di “Sweet Emotion” o al classico Cooperiano “I’m Eighteen”, mentre si arriva alla parte finale con la trascinante cover di “Train Kept A Rollin”. Il bis è riservato all’intramontabile “School’s Out” del re dello shock rock intramezzata da “Another Brick In The Wall” dei leggendari Pink Floyd, in cui vengono lanciati sulla folla palloncini colorati con il logo della band e dove Cooper presenta la formazione lasciando per ultimo Depp che va a riprendere dietro le quinte e che definisce l’uomo dai mille volti, merito degli innumerevoli personaggi da lui interpretati. Lo show purtroppo volge alla fine, ma siamo speranzosi di rivedere questi miti subito dopo l’uscita del nuovo album e dato che Cooper ha affermato di amare il sangue italiano immaginiamo avverrà molto presto.

 

 

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