Helloween: Live Report e Foto della data di Milano

Prosegue per gli Helloween l’onda lunga del tour di supporto a “My God-Given Right” , loro ultimo album uscito ormai quasi un anno fa. A differenza del precedente Hellish Rock Tour, svoltosi sempre all’Alcatraz tre anni or sono, a far compagnia alle zucche di Amburgo non ci sono i Gamma Ray, ma i Rage: anche la nuova accoppiata promette scintille (e come vedremo tra poco, le promesse verranno ampiamente mantenute), ma evidentemente la mancanza dell’appeal di Kai Hansen si fa sentire e la capienza della venue viene dimezzata dal famoso telone nero, segno che sorprendentemente gli Helloween non sono riusciti a richiamare anche questa volta la stessa folla raccolta in passato. In ogni caso, il pubblico in quella metà di locale risulterà abbastanza pigiato e, soprattutto, molto caloroso, fatto che insieme alla passione profusa dalle band sul palco ci regalerà una grande serata di musica.

Il compito di scaldare il pubblico spetta ai Crimes Of Passion, conosciuti anche come C.O.P. UK, compagine attiva da una decina d’anni e salita agli onori della cronaca nel 2011, quando Biff Byford li ha voluti in tour con i suoi Saxon. Il gruppo di Sheffield è dedito a un piacevole heavy metal molto diretto e melodico che non fatica a conquistare l’audience della venue. Il pubblico è già presente in buon numero nonostante siano solo le 19 e risponde bene, regalando un bel momento ai 6 inglesi che ringraziano contenti e a fine esibizione si fanno immortalare coi presenti alle spalle, foto di rito da postare immediatamente sul proprio profilo Facebook.

Quando, non molto tempo dopo, è già l’ora dei Rage, l’Alcatraz è ormai pieno e pare proprio che alcuni astanti siano lì per loro al pari che per gli Helloween, vista la loro esaltazione durante lo show di Peavy e compagni. La nuova line-up della band appare già rodata e gasatissima: d’altronde lo stesso frotman ci ha dichiarato, in un’intervista realizzata prima del concerto e che presto potrete leggere, che è proprio grazie ai suoi due freschi sodali Marcos Rodriguez e Vassilios “Lucky” Maniatopoulos che ha ritrovato tutto l’entusiasmo che negli ultimi tempi aveva smarrito. Il grintoso attacco con le classiche “Black In Mind” e “Sent By The Devil”, al pari della nuova “My Way” proposta a metà scaletta, scatena gran parte dell’audience, che non smette di supportare la band anche in occasione di altri storici brani quali “End Of All Days”, “Until I Die” e “Don’t Fear The Winter”. Durante le più melodiche “Back In Time” e “Higher Than The Sky” i cori poi si sprecano, tanto che Peavy ringrazia il pubblico in maniera davvero commossa mostrandogli più di una volta le dita disposte a formare un cuore. Il quadro a fine show è insomma perfetto: vincitori morali della serata!

Le scenografie degli Helloween sono sempre spettacolari e anche questo tour non fa certo eccezione: oltre agli ampi teloni che richiamano la grafica del nuovo album, dietro l’impressionante batteria di Dani Loeble fa capolino un grande gonfiabile che rappresenta una simpatica zucca agghindata come la Statua della Libertà. Venendo alla musica, la band di Amburgo appare in ottima forma fin dalle prime battute, confermando un periodo di grazia che dura già da anni sia in studio che sul palco. La sezione ritmica è solidissima e sostenuta con vigore non solo dal sempre quadrato Loeble, ma anche da un allegro Markus Grosskopf. Sascha Gerstner, che sfoggia un look alla Edward Mani di Forbice, è ormai perfettamente inserito nei meccanismi del gruppo mentre pure Michael Weikath, udite udite, non appare scazzato e addirittura cerca abbastanza spesso l’interazione col pubblico delle prime file. Andi Deris è ovviamente il consueto mattatore, che fa cantare e battere le mani a tutti quanti e riceve le meritate ovazioni dei presenti, ricambiando coi suoi ringraziamenti.

Davvero soddisfacente è pure la setlist. La partenza classica con la doppietta “Eagle Fly Free” / “Dr. Stein” fa subito presa, “Steel Tormentor” picchia duro come sempre mentre il ritorno di “Mr. Torture” rappresenta una graditissima sorpresa per tutto l’Alcatraz. Lascia stupiti la grande partecipazione dell’audience in occasione delle recenti “Waiting For The Thunder” e “Straight Out Of Hell”, così come durante la nuova “My God-Given Right”, in cui il prolungato coro del pubblico orchestrato da un sorridente Deris fa esclamare al frontman “andrei avanti così per altre tre ore e mezza!”. “Power” è l’immancabile nuovo momento di partecipazione collettiva, “Where The Rain Grows” e “Before The War” altri graditi ritorni; la chiusura prima degli encore costituita da un bel medley che ripercorre il passato remoto e recente della band, aperto da “Halloween” e chiuso da “Keeper Of The Seven Keys”, è l’ennesima bella idea pensata dal combo di Amburgo per queste date. Scontata, ma mai fuori moda, la chiusura con il dittico “Future World” / “I Want Out”, accoppiata che sugella l’ennesima vittoria da parte degli Helloween in sede live.

 

 

 

Le foto del pubblico

matteo.roversi

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Nerd e metallaro, mi piace la buona musica a 360 gradi e sono un giramondo per concerti (ma non solo per questi). Oltre al metal, le mie passioni sono il cinema e la letteratura fantasy e horror, i fumetti e i giochi di ruolo. Lavorerei anche nel marketing… ma questa è un’altra storia!

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

2 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. daniele

    ma,domanda,al live ci siete stati!?…perchè qualcosa non mi torna!!!

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