Hardcore Superstar + Speed Stroke + Sinatras: Live Report del concerto di Varese

Gli Hardcore Superstar, fortunatamente per noi, amano l’Italia, e la amano così tanto da farci visita più di una volta l’anno. Dopo averli visti a luglio in compagnia di Whitesnake e The Answer, è nel contesto del Summerfield di Cassano Magnago (VA) che li ritroviamo in questa domenica di fine estate.

Ad aprire la giornata, relegati ad un piccolo palco all’estremità dell’area concerti (si poteva scegliere quantomeno di non posizionarlo dietro al baracchino dei panini), sono i The French Leave e gli Electric Ballroom. I primi ci riportano al grunge anni ’90 e inseriscono una cover dei Nirvana alla setlist, mentre i secondi, sempre dal graffio rock, aggiungono un tocco blues alla proposta guidata dalla vocalist Giulia.


SINATRAS

Il grande palco principale viene inaugurato dai The Sinatra’s, che vestiti come perfetti italoamericani di altri tempi danno il via alle danze. Un volume decisamente esagerato e alcuni problemi tecnici minano lo show dei nostri, che comunque non si risparmiano a livello di energia. Forse parte del pubblico accorso è più incline ad altre sonorità, ma certamente la ruggente versione di “Helter Skelter” non lascia indifferenti.

 


SPEED STROKE

Gli Speed Stroke da Imola, una delle nuove rivelazioni italiane in ambito hard rock/glam, di cui potete leggere la nostra intervista, sanno come trascinare e farsi apprezzare durante tutto lo show. Con il nuovo album, “Fury”, uscito in marzo, la band ronagnola da prova di quella dose di attitudine necessaria per il rock n’roll senza risultare pacchiana. A farla da padrone sono i nuovi brani come “Demon Alcohol”, il secondo singolo “The End Of This Flight” e “From Scars To Stars”, in cui il vocalist Jack ricorda Jamie St James dei Black n’ Blue.

 

 

 


HARDCORE SUPERSTAR

Nonostante la promozione dell’ultimo, non apprezzato da tutti, “HCSS”, gli Hardcore Superstar puntano sul sicuro dando fuoco alle polveri con quella “Hello/Goodbye” che ha dato il via alla loro carriera. E’ solo la seconda “Touch The Sky” ad essere tratta dal disco dello scorso anno, e poi subito un altro salto indietro con “Liberation”. L’abilità di questi svedesi nel coinvolgere e darci dentro a suon di rock non è più una novità, tanto quanto le dimensioni del bassista Martin che anno dopo anno continuano ad aumentare. Scherzi a parte, Jocke e Co. tra quella “Wild Boys” che li ha rimessi in gioco a metà carriera e “Dreamin’ In A Casket”, piazzano la sempre piacevole “Moonshine”. Come detto, la band punta soprattutto sull’album “Bad Sneaker And A Pina Colada” ,inserendo oltre alla semiballad “Someone Special” anche “Punk Rock Song”. “Dear Old Fame”, dal sottovalutato “Thank You (For Us Letting Be Ourselves)“, funziona meno che in altre serate, ma poco importa. “Above The Law” in chiusura lascia il pubblico soddisfatto man mano che durante la sua esecuzione vengono tolte parti della batteria di Adde.

Ad un prezzo più che accattivante questo 11 settembre è stata una domenica apprezzata da ogni rocker giunto a Cassano Magnago. Avete ragione…noi non celebriamo le domeniche.

Roberto Banfi

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Punk n roller con ispirazioni gotiche e tracce persistenti di untrue heavy metal, tra Billy Holiday e gli Einsturzende Neubauten sono incappato casualmente negli Iron Maiden. Sogno una collaborazione tra Varg Vikernes e Paolo Brosio. Citazione preferita: ""Il mio dio è più forte"" (Conan il barbaro).

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