Hammerfall: Live Report e foto della data di Trezzo sull’Adda (MI)

Ci sono serate che nascono sotto una buona stella, vuoi perché la buona stella sorge sempre nel weekend (certo, è domenica, poteva andare meglio, ma anche molto peggio) e vuoi perché la suddetta serata vedrà avvicendarsi su un palco tre band in forma smagliante.
Raggiungiamo il Live Club di Trezzo Sull’Adda sapendo di andare incontro ad uno show all’insegna del power metal, quello carico, esplosivo e tamarro che ci piace tanto, forte della presenza di alcune tra le teste di serie del genere: Hammerfall, Battle Beast e Serious Black.
Che si aprano le danze.

SERIOUS BLACK

Sono poco più che le 19 quando i Serious Black salgono sul palco per scaldare gli ancor pochi presenti con uno show breve, ma intensissimo. Mezz’ora che passa in fretta, forse troppo, tra pezzi estratti dal nuovo album “Suite 226” e grandi classici quali “Mr. Nightmist”, “Serious Black Magic” e “High And Low”.
I Serious Black si confermano professionisti rodati e all’altezza della situazione, capitanati dalla carismatica, impeccabile vocalità del frontman Urban Breed e perfettamente accompagnati da un’alchimia on stage che il pubblico non può non apprezzare. Alla fine della mezz’ora a loro disposizione, resta solo la voglia di vederli tornare nel nostro paese in veste di headliner.
NB – uscendo dalla venue, abbiamo avuto modo di scambiare due rapide chiacchiere con la band, che ci ha confessato il suo ritorno in Italia per tre date tra settembre e ottobre. Verità o la voce della birra che stava chiaramente scorrendo a fiumi? Lo scopriremo solo vivendo.

____________________

BATTLE BEAST

Non abbiamo quasi il tempo di riprenderci dallo sprint iniziale, che è già l’ora dei Battle Beast: la band è una vera corazzata di energia e riff serrati, conditi da ritornelli catchy e ballabilissimi. Lo dimostra la vulcanica Noora Louhimo, che si presenta sul palco vestita da futuristica valchiria e non smette un attimo di dare spettacolo, riuscendo allo stesso tempo a mantenere elevatissima la qualità della sua performance vocale.
Tra un passo di aerobica e uno squat, i finlandesi coinvolgono il pubblico, lo fanno saltare, cantare, scatenare, muovendosi con sicurezza attraverso una scaletta che unisce con sapienza pezzi tiratissimi ad altri più rilassati e si focalizza sulla promozione degli ultimi due album, “Bringer Of Pain” e “No More Hollywood Endings”.

HAMMERFALL

Il Live Club non può definirsi stracolmo, ma il numero dei presenti è più che onesto quando gli svedesi Hammerfall si presentano sul palco con abbondanti strati di pelle e borchie. E una carriera che dura ormai da 23 anni, come il frontman Joacim Cans non mancherà di far presente nel corso della serata.
Fin dall’inizio dello show, affidato alla nuova “Never Forgive, Never Forget”, appare chiaro che lo spettacolo ha tutte le carte in regola per regalare grandi soddisfazioni al pubblico, dai fan più sfegatati e di vecchia data, fino ai novizi che oggi vedranno la band dal vivo per la prima volta. Il palco, d’altronde, è quello delle grandi occasioni, con la batteria montata su una struttura sopraelevata su cui torreggia un enorme martello, richiamato dalla forma di una delle chitarre di Oscar Dronjak. Come ci accorgeremo presto, non si tratta solo di estetica, ma questo palco nel palco verrà più volte utilizzato dai membri della band per creare momenti di ascensionalità durante il concerto, aggiungendo movimento ad un già movimentatissimo show.
La setlist copre l’intera carriera delgli Hammerfall e, accanto ai cinque pezzi estratti dall’ultimo “Dominon”, trovano spazio tracce da praticamente tutti i dischi del gruppo.
Tra le novità, assistiamo ad una piccola perla sulle note di “Second To One”: per l’occasione, Noora Louhimo torna sul palco e si esibisce in un commovente duetto con Joacim Cans, in una collaborazione che si dimostra riuscitissima anche dal vivo.
23 anni di Hammerfall e 20 dall’uscita di “Renegade”, celebrata con un medley strumentale che ricorda al pubblico tutte le intro di questa fortunatissima release. Il resto è una cavalcata serrata e senza intoppi, con i presenti che acclamano e cantano a gran voce pezzi come “The Way Of The Warrior”, “Hallowed Be My Name”, “Last Man Standing” o “Let The Hammer Fall”.
Gli Hammerfall non perdono tempo in eccessive interazioni, animano la serata quanto basta con le parole, ma più di tutto fanno parlare i fatti e, quando escono brevemente di scena e tornano sul palco per l’encore, sono accolti solo da grandi, sentiti applausi. Ed ecco quindi il momento di “Hammer High” (con un tamarrissimo martello luminoso cosengato nelle mani di Oscar Dronjak durante l’esecuzione del brano), “(We Make) Sweden Rock” e l’immancabile, conclusiva “Hearts On Fire”.
E infuocati lo sono anche i nostri, di cuori, quando le luci si riaccendono su un Live Club che ha dato il meglio di sè: sono queste le guerre che ci piace combattere, quelle dove a vincere è soltanto la musica.

Setlist:

Never Forgive, Never Forget
One Against the World
Heeding the Call
The Way of the Warrior
Any Means Necessary
Hallowed Be My Name
Blood Bound
Redemption
Hector’s Hymn
Natural High
Second to One (con Noora Louhimo)
Renegade Medley
Keep the Flame Burning
Dominion
The Dragon Lies Bleeding
Last Man Standing
Let the Hammer Fall

Encore:

Hammer High
(We Make) Sweden Rock
Hearts on Fire

Ilaria Marra

view all posts

Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login