Gotthard: live report della data di Milano

Bang!”, uscito lo scorso aprile, è un album che non ha convinto in pieno tutti i fan dei Gotthard, come poteva essere successo per molti lavori precedenti (giusto per fare un nome a caso, possiamo citare “Lipservice”). Sarà che è passato del tempo e quindi l’album è stato metabolizzato a dovere, sarà che una loro data live è sempre un evento sinonimo di qualità, fatto sta che, in occasione della seconda data italiana di questo tour, la parte di Alcatraz aperta al pubblico è decisamente piena di fan attivi, entusiasti e, come sempre, un po’ di tutte le età, provenienti anche, era logico immaginarlo, dalla vicina Svizzera. Trattandosi delle primissime date del tour, ci si potrebbe aspettare che lo show sia ancora in rodaggio, che non tutto l’ingranaggio funzioni alla perfezione. In realtà, i Gotthard suonano ancora una volta un sol uomo, compatti e professionali come sempre, uniti e sereni nella loro situazione attuale.

Prima di loro tocca però ai milanesi Plahethard, che già in altre occasioni hanno svolto egregiamente il ruolo di opening act per gli svizzeri. Anche questa volta la band non si risparmia, specie tenuto conto che questa è la seconda data dal vivo con il nuovo cantante, il genovese Davide Merletto. Anche la sua esecuzione comunque è all’altezza delle più rosee aspettative. Il repertorio proposto nel tempo a loro disposizione è incentrato principalmente sui pezzi estratti da “Now”, album uscito da pochissimi giorni e di cui leggerete a breve una recensione, ad esempio con “Play Harder”, singolo e pezzo introduttivo dell’album, la ballad parzialmente acustica “Don’t Say Goodbye”, “Inglorious Time” e “Awake”. Non mancano poi un paio di belle sorprese provenienti dal passato. Dal secondo lavoro, il più duro “No Deal”, arriva “Ride Away”, che aveva fatto da singolo, mentre dal primo, più melodico “Crashed On Planet Hard”, un album particolarmente caro a chi scrive, viene estratta la ruggente “Kill Me (But First Kiss Me)”. I Planethard vengono promossi a pieni voti anche in questo nuovo corso della loro attività.

 

Le luci sul palco assumono toni più caldi, che abbiamo visto già in altre occasioni nei concerti dei Gotthard, e la band fa la sua comparsa in scena sulle note di quella “Bang!” che apre il nuovo album e gli dà il titolo. Da subito si intuisce che ci sono stati dei cambiamenti in positivo per quanto riguarda la band e in particolare Nic Maeder, che oltre a essersi schiarito i capelli e avere le sopracciglia un po’ troppo rifatte, ha acquistato molta più sicurezza sul palco ed è ormai un eroe rock a tutti gli effetti. Il resto della band procede lineare come sempre, sulle ritmiche e sugli assoli, e conferma appunto la grande attitudine da palco che i Gotthard hanno sempre avuto e la grande coesione fra tutti i suoi componenti. L’album “Bang!” ha naturalmente grande spazio nella setlist, leggermente ridotta rispetto a quella romana della sera precedente, ma non mancano alcuni successi del passato, come “Mountain Mama”, “Sister Moon” e “Master Of Illusion”. Anche il momento acustico regala grandi emozioni, oltre che per l’esecuzione di “One Life, One Soul”, che Nic Maeder ha fatto diventare da subito uno dei suoi cavalli di battaglia, anche per “C’Est La Vie”, di cui è uscito da pochissimi giorni il video, in cui lo stesso Maeder si presenta armato di fisarmonica e accenna alcune parti del tema principale mentre Leo Leoni al suo fianco si dedica come sempre alle parti di chitarra. Il gran finale è affidato, come ormai da tempo, a “Lift U Up”, a una lunga versione di “Hush” in cui si innesta anche una parte di “Hey Joe”, e ad “Anytime Anywhere”. La vera chiusura però è lasciata a “Thank You”, una delle varie sorprese che contraddistinguono “Bang!” per la sua struttura complessa, la sua lunga durata e la presenza di molte parti orchestrali. Non ci si aspettava che questo brano venisse suonato live, proprio per l’impossibilità di portare in tour un’orchestra, problema a cui si rimedia semplicemente con la registrazione delle suddette parti. Tutto il brano è già un’esplosione di emozioni intense su disco, che si amplificano nella sua esecuzione dal vivo e, in particolare, durante l’ultimo assolo di chitarra. Un altro colpo vincente, insomma, per un tour appena iniziato, che porterà sicuramente molte altre soddisfazioni ai Gotthard.

Setlist:

– Bang!

– Get Up ‘n’ Move On

– Sister Moon

– Right On

– Master Of Illusion

– Domino Effect

– Feel What I Feel

– The Call

– Heaven

– Remember It’s Me

– What You Get

– Starlight

– Train

 

– C’est La Vie

– One Life, One Soul  

– Hush

– Lift U Up

– Mountain Mama

– Anytime Anywhere

– Thank You

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