Gli Atroci: Live Report e foto della data di Bologna

Poco più di cinque anni fa, quando l’Alchemica ha aperto le sue porte alla periferia di Bologna, iniziò la sua attività proprio con un live degli Atroci. Non c’è da stupirsi, quindi, se la band ha scelto proprio questo locale per la presentazione ufficiale del nuovo album, intitolato “Metal Pussy” e destinato ad aggiungere un nuovo tassello nella lotta che la band bolognese porta avanti storicamente contro i truzzi e i falsi metallari. Non c’è da stupirsi neanche per la folta affluenza di pubblico, che fa rischiare il sold out, proprio come cinque anni fa. Gli Atroci sono infatti una band “trasversale”, che spesso piace anche a chi non mastica musica metal quotidianamente, e sa far divertire più generazioni di fan, dai ragazzini in età scolare ai pensionati (e non è un modo di dire). Purtroppo però la sorte avversa è sempre in agguato, e si manifesta questa volta sotto forma di influenza che ha colpito il cantante principale, Il Profeta, togliendogli quasi completamente la voce (sennz’altro una maledizione mandata da un truzzo, come dice lo stesso Profeta a inizio concerto). L’aiuto arriva da sotto il palco, grazie a un pubblico estremamente comprensivo, che aiuta scandendo le parole dei brani meno recenti proposti nel corso della serata, come “Curati la gotta” e “Peppino l’usuraio“, e aiutando per quanto possibile anche sui brani nuovi, che comunque qualcuno già conosce. Sul palco, invece, il resto della band dà un ulteriore contributo, per cui una buona percentuale delle parti soliste viene interpretata dal Boia Malefico nel momento in cui Il Profta, dopo avere dato tutto quello che poteva, inizia a dare segni di cedimento. Ci sono poi due brani, sempre tratti dall nuovo album, che prevedono la presenza di un altro cantante. In “La vendetta della faraona“, brano che si richiama fortemente agli Iron Maiden anni ’80, la voce solista è fatta appunto dal Boia Malefico, che arringa la folla con una serie di “Scream for me” seguiti dai nomi di alcuni fra i più oscuri paesini dellla provincia bolognese (l’apice si è raggiunto su “Scream for me Padulle“, dove Padulle è una frazione di circa 2000 abitanti del Comune di Sala Bolognese). In “Lungo e diritto” invece è il chitarrista, la Bestia Assatanata, a occuparsi anche delle parti vocali, per un brano che racconta la triste storia di un metallaro che porta una tipa al concerto dei Judas Priest, vorrebbe farsela, ma sopraggiungono tutti gli imprevisti possibili e la tipa alla fine va via con un altro. “Lungo e diritto”, tra l’altro, si riferisce chiaramente al classico della musica italiana “Canzone per un’amica” (o “In morte di S.F.” a seconda che preferiate la versione di Guccini o dei Nomadi), con tanto di citazione nel testo. “Pogo pogo pogo” scatena un sommovimento generale nelle prime file, e i due singoli già pubblicati, “Probably risk to die” e “Il mio gruppo metal“, altri due brani in perfetto stile Atroci, riscuotono il successo che meritano. Una serata estremamente piacevole, nonostante le difficoltà occorse alla band, che comunque, forte della sua esperienza pluriennale e della sua coesione, ha saputo fronteggiare la situazione nel migliore dei modi.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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