Gli Atroci: Live Report della data di Suzzara (MN)

In circostanze come questa, è facile oltrepassare la cronaca per sfociare nella retorica. Prima della pausa estiva, Gli Atroci avevano questo impegno in programma, un concerto di un’ora e un quarto nell’ampia zona concerti della Festa Democratica di Suzzara, in quel cuore del mantovano che da anni dimostra una spiccata predilezione per il metal e i suoi derivati. Ma sono passati appena quindici giorni dalla morte dell’Orrendo Maniscalco, che oltre ad essere un valente e fidato bassista, era anche una persona molto amata. Che fare? Prendersi una pausa di riflessione, potenzialmente destinata a durare molto a lungo, oppure asciugarsi le lacrime e proseguire? Gli Atroci hanno scelto la seconda strada, sia per onorare la memoria dell’amico scomparso, sia per non deludere i fan, che nei giorni successivi il tragico evento hanno chiesto ripetutamente che l’avventura dei musicisti provenienti dalla Quinta Dimensione continuasse. La serata di Suzzara diventa quindi un’occasione per una dedica speciale, nonché una dimostrazione di come la musica sia più forte.

Gli Atroci propongono il consueto repertorio di brani estratti da tutti e tre gli album, dalle hit più recenti come “Il drago infuocato nel bosco incantato”, “Disinfestazione” e “Pennellen” a quelle meno recenti come “I guerrieri del metallo”, “I dieci metal lamenti”, “Alvaro il metallaro” e “I tuoi amici Atroci”. Anche il contorno è apparentemente il medesimo: si distribuiscono buoni omaggio per un’ora di sesso con gli Atroci, si insultano i portatori di capelli corti, si poga, si suona e si canta con la consueta bravura (è assente purtroppo il Boia Malefico, che non è riuscito a raggiungere la location per problemi con i mezzi di trasporto). E infine, anche il sottile senso di malinconia che serpeggia tra chi ha imparato a conoscere la band si fa meno opprimente quando viene presentato quello che sarà il successore (sul palco, ma non nel cuore) dell’Orrendo Maniscalco, un losco figuro dalla lunga chioma che porta l’inquietante nome di Vichingo Maledetto. Ci sono ancora tutti i presupposti perché l’attività degli Atroci prosegua ancora con l’immutato successo e l’affetto che da sempre li contraddistingue. Truzzi, siete avvertiti.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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  1. elena

    nn vedo l’ora che sia sabato 10/09 per potervi rivedere….\m/

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