Gli Atroci: Live Report della data di Bologna

Quando tornano nella loro terra di origine, che è sicuramente la Quinta Dimensione, ma che a volte somiglia tanto al capoluogo emiliano, l’accoglienza riservata a Gli Atroci è sempre delle migliori. Così, quando sul palco salgono i concittadini Malnàtt, ci si stupisce un po’ nel vedere l’Estragon ancora non propriamente affollato. Questo comunque non impedisce ai quattro tenebrosi musicisti, capeggiati da Pòrz, da sempre leader del gruppo, di dare vita ad uno show convincente. Le particolarità dei Malnàtt sono da sempre il fatto di presentare un repertorio black metal cantato in dialetto bolognese, e quella di subire frequenti cambi di formazione. Quella attuale è comunque molto ben promettente perché, oltre ad un chitarrista aggiuntosi da pochi mesi, ne fanno parte Steve Rivolta alla batteria (ex Neurasthenia, importante thrash metal band che di recente è stata anche in tour europeo con gli Exciter), e Marcello Magoni al basso, artista polivalente con molti anni di esperienza alle spalle.

Mentre l’esibizione dei Malnàtt volge al termine, il capiente Estragon comincia a popolarsi di pubblico, e non è infrequente vedere padri un po’ spauriti che accompagnano qualche figlio adolescente, un momento particolarmente bello, indipendentemente dal concerto a cui si assiste. L’entrata in scena de Gli Atroci è segnata dalle ritmiche feroci di “Il drago infuocato nel bosco incantato”, primo brano (nonché una palese presa in giro a tutti quei brani symphonic power metal che trattano tematiche fantasy) dell’album “Metallo o morte”, che è stato pubblicato lo scorso anno. Seguono poi altri due brani tratti sempre da “Metallo o morte”, ovvero “Disinfestazione” e soprattutto la Rammsteiniana “Pennellen”, affidata all’ugola del corista Nano Merlino, che è diventata in pochissimo tempo uno dei brani più noti del repertorio degli Atroci, anche grazie ad uno spassosissimo video di accompagnamento. È poi il momento di fare un passo indietro e di tornare a proporre qualche brano del vecchio repertorio. È così che Il Profeta, oltre a dispensare i soliti buoni omaggio per un amplesso con uno del gruppo e ad ammonire il pubblico di fare attenzione a chi ha i capelli corti, chiaro segno di presenza di truzzi in sala, guida il suo popolo attraverso classici come “Fratelli nella fede”, “I guerrieri del metallo” , “I dieci metallamenti”, Nemico dell’igiene”, con l’altro corista, Il Boia Malefico, alla voce, e “Alvaro il metallaro”, ottenendo un consenso unanime. C’è un altro lugubre personaggio che si aggira armato di un ghigno satanico e di una chitarra da cui spara raffiche di note; è la Bestia Assatanata, che dispensa assoli a tutto spiano. Si torna poi ai brani nuovi con “Rivolta metallara totale”, e verso la fine del concerto i più temerari si scontrano in un “muro della morte”: il pubblico si divide in due parti che, al segnale del Profeta, si gettano una contro l’altra, prima del gran finale, al suono di “I tuoi amici Atroci”. A fine concerto, tutta la band si ripropone alla spicciolata sotto il palco per i consueti saluti e foto in compagnia dei fan. Non c’è che dire, Gli Atroci sono sempre e comunque una garanzia di qualità e di divertimento, ed è inutile dire che “sono roba da ragazzini”, perché tanto non ci crede nessuno.

Ulteriori foto della serata sono visibili a questo link.

anna.minguzzi

view all posts

Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login