Freedom Call: Live Report della data di Rozzano (MI)

E’ la seconda volta nel giro di un anno che i tedeschi Freedom Call vengono a suonare in Italia. Li abbiamo visti a novembre in tour con i Luca Turilli’s Rhapsody, e già li contavano di un pubblico presente apposta per loro. Questa volta, invece, è proprio la band tedesca ad essere protagonista della serata. Ci troviamo al The Theatre Club di Rozzano e abbiamo ben tre band di supporto e con stili differenti; dai Power metaller Deimos, agli Heavy Metaller White Skull, ai folk metaller Vexillum ed infine ai fondatori dell’Happy Metal Party”, i Freedom Call.

Deimos:
Ad aprire la serata abbiamo i Deimos, una band di Pavia nata come tributo ai Gamma Ray, per poi incominciare a scrivere pezzi propri. All’interno della loro performance sono presenti brani dal loro primo album “TerminUs”, che vengono accolti molto calorosamente dai pochi presenti all’interno del locale, che però man mano che i minuti passano, aumentano di numero. Essendoci tre gruppi ed essendoci tempi stretti, la band suona per poco ma riesce comunque a dare il meglio di se, e i componenti vengono salutati con calorosi applausi.

White Skull:
Sembra quasi che una grossa fetta di pubblico sia presente al concerto solo per i White Skull che, carichi di adrenalina e heavy metal puro, mantengono in pugno il pubblico per tutta la durata della loro performance. I White Skull, in attivo dal 1984 e con ben otto album alle spalle, hanno avuto l’onore di partecipare ad importanti festival come il Gods Of Metal e l’Iron Fest e sono forti capisaldi dell’ambiente Heavy Metal Italiano. Purtroppo il locale continua però a non riempirsi del tutto e, nonostante ci siano appassionati fans stretti nelle prime file, il resto del locale risulta abbastanza spoglio e con qualche presente al bancone del bar. Nonostante ciò, il concerto va avanti come se niente fosse e la fortissima headlier continua il suo show per i presenti. La loro Setlist contiene brani vecchi e nuovi, compresi i loro cavalli di battaglia come “The Roman Empire” e concludendo con “Asgard”, cantandola insieme all’intero pubblico all’unisono, terminano la loro performance in bellezza.

Vexillum:
Altro cambio di genere, è il turno dei toscani Vexillum, che portano una ventata power / folk, grazie anche al nuovissimo album “The Bivouac”. I Vexillum si danno da fare attivamente da dieci anni, e finalmente adesso stanno ottenendo soddisfacenti risultati. Anche loro provengono dal tour dei Luca Turilli’s Rhapsody di novembre, tour che ha creato l’amicizia tra loro e i Freedom Call. La loro performance si apre con “The Wanderer0s Notes” e i cinque ragazzi si presentano in kilt, con tanto di cornamusa e vessilli. Passano da brani forti a brani acustici, da un assolo di cornamusa ad un assolo di batteria, il tutto condito con un frontman simpatico e che si dimostra esperto nell’intrattenere il pubblico che, mano a mano che si susseguono i brani, si carica sempre di più fino all’ovazione finale con il brano “The Hunt”. Con forti e meritatissimi applausi i Vexilum si ritirano, lasciando spazio agli headliner della serata.

Freedom Call:
Non è un buon concerto se non incomincia con le urla dei fans che acclamano a gran voce la band tanto desiderata. E così, seguiti da un coro di “Freedom Call! Freedom Call!” i tedeschi proclamatori dell’Happy Metal” incominciano il loro show con “Back Into the Land of Light” e con l’omonima “Freedom Call”. Purtroppo l’affluenza del locale non è quella sperata e pochi sono i presenti, ma decisamente affiatati nel cantare e nel dimostrare calore ai Freedom Call che, da bravi esperti quali sono, dimostrano di divertirsi e di tenere alta la scena. Sempre divertentissime anche le battute di Chris Bay che cerca di dimostrare di conoscere l’italiano e tantissime sono le sue interazioni con il pubblico, rendendo l’atmosfera molto intima e decisamente appagante. Anche gli altri componenti della band si dimostrano allegri e solari, d’altro canto l’intero loro show è fondato sul loro credo: l’HAPPY METAL.
Come battute non potevano mancare la classica “I had a dream last night… with all the girls coming next to the stage and showing me their boobs!” presente anche al concerto con i Luca Turilli’s Rhapsody; e il monologo di presentazione di “Power And Glory”, dove questa volta, anzichè utilizzare i propri muscoli, indica i compagni Ilker Ersin e Klaus Sperling come “Power” e “Glory”. La serata si conclude con la grandissima “Land of Light”, facendo uscire i fan visibilmente soddisfatti della splendida ma soprattutto “allegra” performance dei Freedom Call.

 

Setlist Deimos:
01. Wargreed
02. Gates of Babylon
03. Vultures
04. Tornado Of Souls (Megadeth cover)
05. Stonetears

Setlist White Skull:
01. The Roman Empire
02. Red Devil
03. Tales From The North
04. Cleopthra
05. Under This Flag
06. Nightmares
07. The Killing Queen
08. Asgard

Setlist Vexillum:
01. Intro
02. The Wanderer’s Notes
03. Dethrone The Tyrant
04. Avalon
05. Drum solo
06. The Oak and Lady Flame
07. The Marketsquare Of Dooly
08. The Hunt

Setlist Freedom Call:
01. Back Into the Land of Light
02. Freedom Call
03. Hero on Video
04. Rockstars
05. Tears of Babylon
06. Farewell
07. Hunting High And Low
08. Drum Solo
09. Mr. Evil
10. Rockin’ Radio
11. We Are One
12. Power & Glory
13. A Perfect Day
14. Metal Invasion

Encore:
15. Warriors
16. Land of Light

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