Freedom Call: Live Report della data di Brescia

Sabato 14 marzo all’insegna dell’happy metal al circolo Colony di Brescia con ben tre formazioni decisamente dedite ad un sound carezzevole e melodico.

Si inizia con i bresciani Infinity in cui militano diversi ex Skylark, dal chitarrista e backing vocalist Fabrizio “Pota” Romani al batterista Federico Ria ed infine alla cantante Helena Tironi. La band ha una storia un po’ atipica perché dopo aver realizzato un paio di demo ad inizio dello scorso decennio e l’esordio “Son Of Infinite” nel 2006 torna solo nel 2014 con l’EP “Rising From Darkness”. Il set dei nostri, ovviamente abbastanza contenuto, propone un power metal melodico poco diretto che non riscontra molto entusiasmo fra i pochi presenti. Anche la presenza scenica dei nostri è probabilmente da rivedere ed il concerto si salva grazie comunque ad un discreto impatto tecnico fornito dai musicisti.

A seguire arrivano i veterani Feline Melinda da Bolzano, gruppo decisamente datato la cui prima release ufficiale è l’EP “The Felines Await You” del 1988. Anche per il singer/chitarrista Rob Irbiz e compagni siamo di fronte ad un power metal decisamente happy che risente si dell’energia profusa dai vecchi Helloween ma si sposa in pieno con il sound più recenti come i Freedom Call che arriveranno a breve sul palco. Ottima la prova dei nostri dal punto di vista esecutivo con il leader guitarist Mattia Carli in grande spolvero così come del resto la macchina da guerra alla batteria Chris Platzer che esalta a dovere tutti i brani più speed. Il concerto si scalda decisamente nel finale quando il bassista Christian Gschnell scende a suonare in mezzo al pubblico che nel frattempo è decisamente aumentato di numero. Colpiscono nel segno soprattutto l’esaltante cavalcata “Dance Of Fire And Rain” e la titletrack del primo lavoro “The Felines Await You”.

Al termine dello show dei bolzanini in brevissimo tempo si aggiungono diverse decine di persone sotto il palco e quando i Freedom Call appaiono ed iniziano a suonare “Tears Of Babylon” gli astanti vengono letteralmente conquistati nel giro di un paio di minuti scarsi. Chris Bay dimostra una volta di più di essere un mattatore nato e riesce a catalizzare ben presto tutta l’attenzione scatenando a dovere i fan facendoli cantare già dal secondo pezzo “United Alliance” e poco dopo con il classico “Freedom Call”. Soprattutto nelle prime file si salta e si canta in pieno stile happy metal che professa il gruppo tedesco.

Durante lo show i nostri riservano anche autentici momenti di cabaret come appena prima dell’esecuzione di “High Up” (uno degli estratti dell’ultimo album “Master Of Light”) definito da Chris come un pezzo esageratamente happy anche oltre le aspettative di una happy metal band; di conseguenza suonare (o ascoltare) questo brano provoca un’erezione che sicuramente rende felici. La song di per sé è decisamente speed e pone in primo piano anche il preciso drummer Ramy Ali. Altro siparietto è dedicato a “Mr Evil”, brano per il quale Bay si presenta indossando in testa un simpatico cilindrone da pirata o ancora quando il singer declama l’intenzione di creare una chiesa metal e fa intonare a tutti “Hallelujah” (di Leonard Cohen).

I nostri raccontano anche di come hanno realizzato il videoclip per “Metal Is For Everyone” (opener del nuovo album) ossia inserendo contributi registrati con le immagini di fan da tutto il mondo compresi un papà ed un figlio di Venezia presenti la sera stessa e ringraziati in diretta. Ottima esecuzione anche della titletrack “Master Of Light” con tanto di chitarra acustica sul palco. Il finale è una girandola di melodia ed energia; la cadenzata “Circle Of Life” e la cadenzata “Power & Glory” ci portano all’assalto di “Warriors Of Light” e “Land Of The Light” in cui tutti i fan danno fondo alle restanti energie. Negli ultimi anni i tedeschi hanno ulteriormente aumentato la carica “happy” e anthemica dei loro show mettendo un po’ più da parte il lato epico che è stato sempre presente sin dagli esordi. In ogni caso un fan di power metal melodico che cerca intrattenimento non può che ritenersi soddisfatto dopo uno show di questo tipo. I Freedom Call sono infatti sempre più professionali e padroni assoluti del palco. Da rivedere ancora ed ancora.

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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