Folkstone: Live Report della data di Retorbido

Il bellissimo club Dagda di Retorbido, locale perfetto per ascoltare metal dal vivo sito in provincia di Pavia, è la location perfetta per il mini tour con cui i Folkstone celebrano i dieci anni dalla pubblicazione del primo album “Folkstone” che per l’occasione viene eseguito interamente seppur non seguendo l’ordine esatto con cui i pezzi erano presentati nel CD.

Va precisato che sabato 3 marzo, prima data del tour, ha nevicato e la possibilità di trovarci di fronte ad un locale semivuoto era notevole ma la band orobica ha davvero dei fan molto fedeli ed infatti molti dei numerosi amanti del folk metal presenti nel locale sono chiaramente conoscitori profondi del gruppo.

I Folkstone salgono sul palco iniziando subito con il classico “Rocce nere” dedicato ai propri luoghi d’origine e come risulta evidente fin dalle prime battute moltissimi degli astanti conoscono il testo pressoché a memoria. E’ quindi il turno della divertente “Folkstone” a cui seguono l’incalzante “Lo stendardo” (ottima la chitarra di Luca), la coinvolgente “Oltre il tempo”, lo strumentale totalmente folk “Avanti” (con le cornamuse scatenate di Roberta ed Andrea in primissimo piano) e la rutilante “Briganti di montagna”, tutti brani che cominciano davvero a scuotere il pubblico che apprezza decisamente sia cantando con il singer Lorenzo che pogando e improvvisando divertenti girotondi in mezzo al locale.Ovviamente vengono eseguiti altri classici come “Con passo pesante” e in breve il primo album finisce in un tripudio di divertimento rivelando nuovamente l’approccio forse un po’ spensierato degli inizi rispetto ai lavori più maturi arrivati in seguito.

La seconda parte della set list del concerto è dedicata ai CD più recenti cominciando dall’ottimo brano “Pelle nera e rum” tratto dal recente “Ossidiana” (2017) così come da “Asia”, pezzo ricercato e affascinante che rivela un nuovo gusto del gruppo con aperture melodiche inattese.

Nel frattempo, fra un pezzo e l’altro, i musicisti passano da arpa a cornamuse a bombarde affascinando in questa miscela fra metallo (garantito dal granitico drumming di Edoardo Sala) e musica medievale che proietta tutta la sala in una dimensione a parte, quasi una sorta di festa dalle tinte antiche dedicata ai fan più fedeli e vicini.Vengono proposti altri brani davvero eccelsi come “Non sarà mai”, “In caduta libera” e la sempre eccellente “Mercanti Anonimi” in cui Lorenzo duetta al microfono con Roberta in una scelta decisamente azzeccata di contrasto fra le due linee vocali.

Potremmo concludere sottolineando come il folk metal e l’allegria conviviale che si è respirata in questa ottima serata è il viatico migliore per un tour che non teme nemmeno le condizioni metereologiche avverse.

leonardo.cammi

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Bibliotecario appassionato a tutto il metal (e molto altro) con particolare attenzione per l’epic, il classic, il power, il folk, l’hard rock, l’AOR il black sinfonico e tutto il christian metal. Formato come storico medievalista adora la saggistica storica, i classici e la letteratura fantasy. In Metallus dal 2001.

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