Firenze Rocks: Live Report del Day 1, con Green Day e Weezer

Il Firenze Rocks decide di cominciare col botto l’edizione di quest’anno: dopo un fortunato successo in America del “Hella Mega Tour”, ideato dal cantante Billie Joe Armstrong, che vedeva protagonisti Green Day, Weezer e Fall Out Boy, ecco che il capoluogo fiorentino lo ripropone in versione ridotta.

Non sono presenti infatti i Fall Out Boy, ma le altre due iconiche band, diventate celebri con le loro pubblicazioni degli anni 90 e inizio 2000, ci sono e non vedevo l’ora di fare festa in questo caldo 16 giugno.

WEEZER

Dopo l’apertura dei Radio Days e Matteo Crea, tocca ai Weezer salire sul palco per primi, in veste di co-headliner.

Quindic canzoni suonate nella loro ora a disposizione e non sono mancati i loro classiconi come Beverly Hills e la loro più famosa Buddy Holly, suonata per chiudere il set.

Sono state sono 2 cover: “Africa” dei Toto, tratta dal loro album, e una versione di “Enter Sandman”, che è inserita nell’album celebrativo per il trentennale del “Black Album” nella compilation “The Metallica Blacklist”. Di quest’ultima, ho apprezzato l’interpretazione dell’assolo che Cuomo ha fatto col suo stile, senza rinunciare però alla tecnica. Sono state suonate anche canzoni più recenti, di cui “A Little Bit of Love”, tratta dal loro ultimo progetto, che prevede un’uscita in 4 ep, così come il numero delle stagioni (la canzone in questione fa parte di quello dedicato alla primavera).

Non appena terminata la giornata, i Weezer hanno annunciato sui social la seconda parte, dedicata all’estate, con uscita il 21 giugno, quindi se siete curiosi, segnatevi la data sul calendario.

La band era in forma e il concerto è filato via spedito: poche pause, se non per gli intermezzi del cantante Rivers Cuomo, che ha sfoggiato un italiano molto sciolto, cosa che noi del pubblico, abbiamo apprezzato e ci ha coinvolti ancora di più a fare, come ha chiesto espressamente pure lui, festa.

Setlist Weezer

1- Hash Pipe

2- Beverly Hills

3- My Name si Jonas

4- Pork and Beans

5- A Little Bit of Love

6- I Just Threw Out the Love of My Dreamscape

7- All My Favourite Songs

8- Undone-The Sweater Song

9- Enter Sandman

10- The Good Life

11- Island in The Sun

12- Africa

13- California Snow

14- Say It Ain’t So

15- Buddy Holly

GREEN DAY

Puntuali, dopo le rigorose intro di “Bohemian Rhapsody” e “Blitzkrieg Bop”, salgono sul palco i Green Day. Billie Joe è molto emozionato e ha detto subito di essere davvero felice di essere ritornato in Italia, dopo 2 lunghi anni.

Ormai tutti e tre i membri principali della band hanno un’età intorno alla cinquantina, ma la loro energia sulla scena, ancora non sembra ad accennare di diminuire.

Che possa piacere o meno la band, è impossibile dire che i Green Day non sappiano coinvolgere il pubblico e strappare un applauso, un coro o un piccolo salto, anche per i punk o i metallari più puristi.

Infatti Billie Joe è un animale da palcoscenico: non c’è stato un solo momento, a eccezione della conclusiva ed acustica “Good Riddance”, in cui il frontman è stato fermo. Correva qua e là sul palco, ha elargito ai fan diversi assoli, rendendo più particolari versioni di canzoni che registrate in studio sarebbero state più banali, incitava molti cori (ormai gli EEEEE OOOOOHHHH, sono il suo marchio di fabbrica).

Due i momenti speciali, che hanno coinvolto il pubblico, ormai diventati una tradizione ai loro concerti: quello di far salire sul palco una persona a cantare una parte di “Know Your Enemy” e far suonare la chitarra al “migliore o al peggiore chitarrista della folla” il brano “Knowledge“. Quest’ultimo chitarrista è stato di gran lunga il più fortunato perché si è potuto a tutti gli effetti la chitarra offerta da Billie Joe.

La serata scorre sulle note di quello che sembra un jukebox vivente: sono stati suonati unicamente i classici della discografia, con maggiore attenzione con gli album campioni d’incassi “Dookie” e “American Idiot”. Infatti, la band ha optato per l’esclusione nella scaletta di canzoni tratte dai loro ultimi cinque album.

Unica eccezione è stata “Pollyanna“, il loro ultimo singolo, ma che ha suscitato meno interesse e una reazione più distaccata da parte dei presenti. Non si può dire lo stesso per per canzoni come “American Idiot”, “Holiday”, “Basket Case” e la lunga serie di cavalli di battaglia, con in aggiunta anche una cover dei Kiss, per celebrare la festa che ha riunito ancora tutti nel nome della musica rock.

22 canzoni anche degli headliner e la prima giornata del Firenze Rocks si conclude con i fuochi d’artificio fatti brillare dalla band, che non ha esitato a dare spettacolo fino in fondo.

Green Day Setlist

1- American Idiot

2- Holiday

3- Know your Enemy

4- Pollyanna

5- Boulevard of Broken Dreams

6- Longview

7- Welcome to paradise

8- Hitchin a Ride

9- Rock n Roll all Nite

10- Brain Stew

11- St Jimmy

12- When I come Around

13- Waiting

14- 21 guns

15- Minority

16- Knowledge

17- Basket Case

18- King For a Day

19- Shout

20- Wake Me Up When September Ends

21- Jesus of Suburbia

22- Good Riddance (Time of your life)

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