Fire Trails: Live Report della data di Milano

Al Transilvania Live di Milano è di scena il rock’n’roll più sanguigno e graffiante, con una serata che vede protagonisti i Fire Trails del mitico Pino Scotto accompagnati per l’occasione dai The Pythons, realtà emergente (dalle grandi potenzialità) del panorama tricolore.

Giungiamo nel locale mentre i The Pythons sono già sul palco e riusciamo ad assistere solo ad una parte del loro show. Pochi minuti che ci lasciano tuttavia con l’impressione che i Pitoni milanesi siano una live band con i fiocchi, un surrogato di adrenalina e divertimento. Il singer Frank Law è un istrione sempre pronto ad accattivarsi l’attenzione del pubblico con battute e (soprattutto) con una voce potente e incisiva, mentre la band, senza ostentare mere doti esecutive, si rende protagonista di un set fatto di puro coinvolgimento. Spazio alla compatta ‘Burnin’ Fever’, la splendida ‘Shadows’ (sulla quale è impossibile non mettersi a saltare come grilli cantando a squarciagola!) e ad un’ottima rivisitazione di ‘Rebel Yell’, hit spacca-classifiche firmato Billy Idol. Soddisfatti e “scaldati” a dovere, ci congediamo dai The Pythons suggerendo di procurarvi l’ottimo ‘[Never:Enough]’, il recente debut dei milanesi.

Ma la serata è ben lungi dall’essere conclusa. Guidati dal carisma di un’icona del rock italiano come Pino Scotto, i Fire Trails si renderanno protagonisti di uno spettacolo sinonimo di energia. La band, forte del recente ‘Third Moon’ mette in luce tutte quelle doti che rendono uno show un appuntamento da ricordare. Una grande forza, una grande tecnica e soprattutto la capacità di dare risalto a quelle melodie che riescono subito a fare presa sul pubblico, che diventa ben presto il reale protagonista. I membri della band sanno bene qual è il loro dovere, a cominciare da Steve Angarthal e i suoi ottimi assoli, e la precisione della sezione ritmica composta dal drummer Mario Giannini e dal bassista Frank Coppolino. Una menzione anche per Larsen Premoli, tastierista dal gusto progressive sempre pronto ad arricchire i vari brani con le sue trovate, e naturalmente lui, Pino, un uomo che il rock lo ha visto nascere. E dal carismatico ex-frontman dei Vanadium non ci si poteva aspettare di meno: una voce graffiante ed energica, insieme a interventi che cavalcano alla perfezione le emozioni dei convenuti. Il set dei Fire Trails pescherà sia dal ‘Vanadium Tribute’ (datato 2002) sia da ‘Third Moon’. Citiamo tra i vari brani eseguiti l’epica ‘Brave Heart’ (da ‘Third Moon’), la splendida ballad ‘Goin’On’ e, ancora tratta dal periodo Vanadium, l’adrenalinica ‘Streets Of Danger’, una scheggia di hard’n’heavy cantata con partecipazione dai fan di vecchia data. Spazio poi alla suggestiva ‘Silent Heroes’, mentre il congedo è affidato alla cover di ‘Long Live Rock’n’Roll’ dei Rainbow, inno alla musica più amata e “resistente” del pianeta.

Già, perché ogni anno il rock è dato per morto. Ma basta assistere ad un evento del genere per rendersi conto di come sia vero il contrario. Chiedetelo a Pino.

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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