Finntroll: Live Report della data di Arcene (BG)

Arriviamo al Soundtrack di Arcene in netto anticipo rispetto all’orario di inizio previsto per i concerti, che inizieranno poi leggermente in ritardo a causa di qualche problemino durante il soundcheck, o almeno così si vocifera; nel frattempo il popolo del folk metal inizia a radunarsi nel parcheggio esterno al locale, si perché l’accostamento Finntroll-Folkstone ha suscitato estremo entusiasmo fin dal primo annuncio.

Ad aprire egregiamente le “danze” sono gli abruzzesi No More Fear, che ci propongono un death metal interessante ed attualissimo, carico di aggressività e sapientemente eseguito, i loro pezzi ascoltati dal vivo sono decisamente più energici che su album.

E’ il momento quindi dei nostrani Folkstone che, dopo qualche ritocco ai suoni e una scolata di birrette, si lanciano a suon di cornamuse in una performance ottima che, come di consueto diventa da subito una festa dal sapore celtico, scandita dai pezzi del loro primo (e ancora per poco unico) album omonimo.

I nostri briganti di montagna, una delle punte di diamante della scena emergente del metal italiano, vanta una presenza scenica di notevole impatto dall’alto dei suoi 8 elementi, tra i quali anche un’arpista e ben 3 cornamusisti, capitanati dall’ormai famoso Lore (voce), confermatosi anche stavolta un vero animale da palcoscenico, genuino e diretto capace di scaricare sui fans fiumi di adrenalina.

Un viaggio tra polverose taverne, buon vino, feste nei boschi, il tutto avvolto dalla stupenda cornice delle Alpi Orobiche, questo è ciò che ci offre la musica dei Folkstone, che prende spunto dalla corrente medieval folk teutonica, in particolare da nomi di prestigio quali Corvus Corax, In Extremo e Subway To Sally, puntando però su testi interamente in italiano e di immediato impatto.

E’ impossibile non farsi coinvolgere quando la band sfodera pezzi ormai diventati hit tra il pubblico folk metal come “In Taberna”, “Briganti Di Montagna”, “Con Passo Pesante” o “Folkstone”, un vero e proprio inno per i nostri che è inevitabile ritrovarsi ad urlare a squarciagola assieme a loro. Oltre ai pezzi dell’album Lore e soci ci regalano anche una cover di “Villeman Og Magnhild” degli In Extremo e una canzone che farà parte del nuovo album, che voci di corridoio, anzi di osteria, ci dicono in uscita a febbraio 2010.

Uno show di alto livello insomma che fa trasparire la voglia di divertirsi sul palco tipica di questa band bergamasca che riesce ogni volta a coinvolgere chiunque si trovi nelle vicinanze.

Ed ecco gli headliners della serata direttamente da terra finlandese: i Finntroll. I nostri vichinghi piombano sul palco carichissimi, dopo un intro strumentale, accolti dal boato del pubblico che inizia subito a muoversi sulle note di “Det Iskalla Trollblodet”.

Attraverso il loro mix esplosivo di black metal unito alle sonorità della humppa, la tradizionale polka finnica, Vreth e soci ci presentano un entusiasmante show in crescendo, con una set list di tutto rispetto e i fan scatenatissimi che ad ogni canzone rischiano di invadere il palco.

A circa metà concerto la band intona la famosissima e trascinante “Trollhammaren”, che manda letteralmente in delirio i presenti, perchè si sa: sulle note di questa song pogare è davvero un dovere morale per ogni folk metaller che si rispetti.

Pogo e danze non smetteranno fino all’ultima nota di “Midnattens Widunder”, ultima canzone in scaletta per i nordici, con la band visibilmente soddisfatta e divertita quanto il pubblico.

Una serata riuscita insomma, unico neo i suoni non proprio ottimali, problema dato probabilmente dalla poca potenza dell’impianto in dotazione; tutto sommato comunque il neonato Soundtrack si è rivelato una buona location per questo tipo di eventi e con un calendario concerti da tenere sicuramente d’occhio.

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