Europe: live report del concerto di Roma

Nel lontano 1986 l’album “The Final Countdown” scalava tutte le classifiche conquistando i consensi del grande pubblico e, a distanza di trenta anni, il disco degli Europe continua ad appassionare persone di tutte l’età.

La band scandinava guidata da Joey Tempest, infatti, ha registrato il sold out nella prima delle due date italiane tenutasi a Roma presso l’Atlantico Live. Una setlist che ha lasciato soddisfatti i fan capitolini (e non solo) con l’esecuzione integrale degli album “War of Kings” e “The Final Countdown”.
Il concerto inizia con Hole In My Pocket, seconda traccia dell’ultimo album inciso in studio dalla band scandinava (2015) e ci accompagna in un percorso musicale dal retrogusto di revival che profuma di anni ottanta. La presenza scenica di Joey Tempest è travolgente e il pubblico, sopratutto quello femminile, si lascia trasportare cantando e ballando senza sosta. Il tempo di riprendere fiato restando estasiati dall’esecuzione della “calma” Angels (With Broken Hearts) e si riprende a cantare e a saltare sulle note di Days Of Rock ‘n’ Roll. E’ War Of Kings, canzone che dà il nome all’album, a chiudere la prima parte della setlist; ma la pausa dura davvero una manciata di secondi, si sta arrivando al momento atteso da tutti, i ledwall alle loro spalle si illuminano e parte un conto alla rovescia, ormai ci siamo: The Final Countdown!

L’Atlantico è in festa, le luci e il fumo fanno solo da cornice a quello che è sicuramente il momento più atteso della serata; unica nota stonata, ma ormai prassi consolidata in tutti i live, è che la gente sembra più impegnata a riprendere con i propri smartphone l’esibizione piuttosto che a godersela dal vivo, ma tant’è. Durante tutta la seconda parte del concerto, sugli schermi vengono proiettati foto e video che ripercorrono tutta la lunga carriera della band, si respirano gli anni ottanta. Ad intervallare i brani eseguiti, si sono susseguiti dei simpatici siparietti con Joey Tempest che parla in italiano (e in dialetto romano). Non si può non apprezzare Carrie, che dal vivo lascia senza parole e senza renderci conto del tempo che passa con l’esecuzione di On The Loose e
Love Chaser ci avviamo alla fine del concerto.

Joey Tempest (Vocals), John Levén (Bass), John Norum (Guitars), Mic Mihaeli (Keyboards) e Ian Haugland (Drums) hanno suonato per due ore filate senza interruzioni, un live che almeno una volta nella vita merita di essere vissuto; un bel salto nel passato per chi gli anni ottanta li ha vissuti in prima persona; un modo per conoscere dal vivo (come chi vi scrive) un gruppo che in ogni caso resterà nella storia per chi ancora non era nato.


TAX THE HEAT

 

 

 

 

EUROPE

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