Eric Carr Tribute Night: Live Report

L’iniziativa di Bologna Rock City di cui ci accingiamo a parlare ha in sé un doppio valore e un doppio messaggio. Da una parte l’omaggio a Eric Carr a vent’anni dalla sua prematura scomparsa consente, soprattutto a chi quei tempi li ha vissuti (ma per fortuna non solo a loro),  di fare memoria di un musicista che spesso viene considerato a ragione come il miglior batterista dei KISS; dall’altra, il fatto che i proventi della serata (il biglietto di ingresso al prezzo decisamente politico di dieci euro comprende anche una copia del CD tributo) siano destinati all’ANT mette ancora una volta l’accento sull’interesse verso il sociale mostrato da questa associazione fin dagli albori della sua esistenza.

Sono quattro le band che si alternano sul palco del Sottotetto in un’atmosfera calda e familiare, e per una volta, ma per un motivo ben nobile, sono le tribute band ad esibirsi per ultime. La serata viene però aperta dai Sange:: Main:: Machine che, oltre ad avere partecipato al CD tributo ad Eric Carr con il brano “Creatures Of The Night” (presentata dal vivo anche nel corso della loro esibizione), sono recentemente comparsi anche nel primo volume della Glam Fest Compilation, un’altra iniziativa di Bologna Rock City Records volta a mettere in risalto le band di casa nostra dedite al glam o a generi strettamente affini (da notare che nel giro di pochi giorni è prevista la pubblicazione di un secondo volume). Sange e i suoi ce la mettono tutta per far sentire a proprio agio il pubblico presente, e presentano alcuni brani tratti dal loro album “Ready For The Show”, come “Too Late For The Show” e “Hate Sower”, l’inedito “Born To Be Bastard”, che è stato appunto inserito nella compilation già citata, per concludere con una travolgente e perfetta versione di “Monkey Business”. La serata ingrana subito la quinta marcia, grazie al carisma dirompente di una band di recente formazione, ma già rodata e piena di entusiasmo.

L’entusiasmo non manca neppure per i Markonee, soprattutto perché, grazie all’inserimento in pianta stabile del nuovo cantante, Alessio Trapella, sono finalmente pronti a rilanciare il loro sound e a proporre brani inediti. La nuova formazione, che pomposamente si è ribattezzata Mark III, in un breve lasso di tempo riesce a ripercorrere la propria storia ripescando un pezzo dal primo album (“Colors”), uno dal secondo (“See The Thunder”), un cavallo di battaglia più che conosciuto (“Markonee”), e ben due inediti, intitolati “Club Of Broken Hearts” e “Viper Sniper”, che mettono l’acquolina in bocca a chi attende al varco la prossima uscita della band bolognese. Anche i Markonee propongono dal vivo il pezzo affidatogli nella compilation, che in questo caso è “Who Wants To Be Lonely”, e ricordano esplicitamente la memoria di Eric Carr. Nel frattempo, mentre le band suonano, a bordo palco il pittore Franco Ori sta realizzando a tempo di record (e il risultato finale sarà davvero sorprendente) un grande quadro raffigurante lo stesso Eric Carr con indosso trucco di scena e con in mano i fidati strumenti del mestiere.

La prima tribute band a salire sul palco si chiama Live 4 Win, è capitanata da Giacomo Gigantelli (voce anche dei Danger  Zone) e si presenta con un repertorio di tributo a Paul Stanley. A fine esibizione, un rapidissimo cambio palco farà salire sul palco proprio i Danger Zone al completo (in piena attività, tra l’altro, per le registrazioni del loro nuovo album), che si lanciano in un’ardita versione di “Crazy Crazy Nights”, a sua volta presente sul tributo a Eric Carr. Prima di questo però, i Live 4 Win trascinano il pubblico in una serie di brani emozionanti, fra cui spicca una struggente versione di “Tonight You Belong To Me” e di altri brani come “Hide Your Heart” (il contributo della band al CD tributo), “A Million To One” e “Bullet Proof”; è probabilmente questo il momento di maggiore attenzione da parte del pubblico, grazie al grande impatto emotivo che scaturisce dai brani, dal grande carisma della band e dalla voce graffiante e magnetica di Gigantelli.

Il gran finale, una volta tanto, spetta alle donne. Le Kissexy sono una realtà ben nota fra le tribute band dei KISS per la loro formazione quasi integralmente al femminile, e anche questa volta la loro presenza è già sufficiente per catalizzare attenzione e curiosità. Nel tempo a sua disposizione, oltre ad eseguire “I’m A Legend Tonight”, che oltre ad essere contenuta nel tributo ad Eric Carr dà il nome al tributo stesso, la band sfodera una dopo l’altra una lunga sequenza di perle tratte dal repertorio classico dei KISS, come “Lick It Up” (che sul CD tributo viene eseguita dai Crying Steel), “Detroit Rock City”, “I Was Made For Loving You”, “Forever” (presente anche sul CD tributo ma cantata dai Deadly Tide) e così via. Per il gran finale, tutti tornano sul palco e, come è ormai consuetudine nelle grandi feste targate Bologna Rock City, ci si addossa ai microfoni per intonare “I Wanna Rock And Roll All Nite”. Alla faccia dei diavoli della notte e di un destino ingrato che si è portato via un altro grande musicista troppo presto; ma si sa, le persone continuano a vivere finché ci ricordiamo di loro.

 

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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