Epica + Eluveitie: Live Report della data di Bologna

La seconda data della nuova calata italica degli Epica è stata un autentico successo. L’Estragon di Bologna. Dopo il trionfo del giorno precedente al Live di Trezzo sull’Adda, la band della bella Simone Simons e di Mark Jansen si conferma come una delle più amate d’Italia e d’Europa, autrice di uno show emozionante e privo di cedimenti. Il sestetto autore di “The Quantum Enigma” si è presentato ancora una volta convinto dei propri mezzi e dell’affetto del pubblico, portando sulle assi del locale bolognese passione, melodie e una grande dose di energia.

Un pubblico che, pur non riempiendo l’Estragon di Bologna, ha risposto con convinzione alla chiamata delle band presenti, per assistere ad uno spettacolo intenso ed applaudito. Prima degli headliner si sono esibiti gli svedesi Scar Symmetry e gli elvetici Eluveitie, che hanno scaldato il pubblico nonostante il poco tempo messo a disposizione delle loro composizioni.

Nella manciata di minuti messi a disposizione degli Scar Symmetry, gli svedesi hanno saputo tenere testa ad un pubblico piuttosto incuriosito dal death metal melodico atipico proposto dal sestetto. Sette canzoni e circa 30 minuti per un pubblico con molta probabilità non conosceva la proposta dei nostri: “The Iconoclast”, “The Anomaly” e la bella “The Illusionist” posta in chiusura hanno dato spessore ad uno show energico ed applaudito dal pubblico che via via andava riempiendo il locale bolognese.

Rapido cambio di palco, con ancora in testa le canzoni degli Scar Symmetry, ed è stata la volta degli Eluveitie di Chrigel Glanzmann ed Anna Murphy. Un’ora circa di show per una band che nel giro di un pugno di album si sta costruendo un seguito sempre più fedele e, per certi punti di vista, devoto alla proposta folk-metal. “King”, “AnDro”, “Quoth the Raven” ed “Alesia” posta in chiusura, sono state solo alcune delle canzoni eseguite dai nostri, per un set energico che ha saputo anche trovare “respiro” acustico molto apprezzato dal pubblico. Bella ed applaudita la versione in lingua italiana di “Call Of The Mountains” (tradotta ovviamente ne “Il Richiamo dei Monti”) cantata da Anna Murphy in un italiano un po’ claudicante ma di certo apprezzato del pubblico che si trovava sotto il palco degli svizzeri.

Un autentico boato ha salutato le prime note di “The Second Stone” che ha aperto il concerto degli Epica, urlata a pieni polmoni da un pubblico accorso (con molta probabilità) quasi esclusivamente per la band olandese. Protagonista della scena Simone Simons, padrona indiscussa del palco dell’Estragon e delle complesse melodie estratte dall’ultimo album degli Epica “The Quantum Enigma”. Nonostante l’album abbia ormai quasi due anni le canzoni in sede live si sono confermate ancora una volta di qualità superiore: “The Essence Of Silence”, “Unchain Utopia”, “Victim Of Contingency” e “Chemical Insomnia” sono state scelte dalla band ed urlate da un pubblico entusiasta. Dalla prima fino all’ultima nota è stato un autentico trionfo per il sestetto, fino all’obbligatoria “Consign to Oblivion” chiamata a chiudere un concerto senza sbavature. Ora non resta che aspettare i prossimi passi degli Epica, che dovrebbero concretizzarsi entro la fine del prossimo anno con il tanto atteso nuovo album.

Foto di Anna Minguzzi

Testo di Saverio Spadavecchia

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

Saverio Spadavecchia

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Capellone pentito (dicono tutti così) e giornalista in perenne bilico tra bilanci dissestati, musicisti megalomani e ruck da pulire con una certa urgenza. Nei ritagli di tempo “untore” black-metal @ Radio Sverso. Fanatico del 3-4-3 e vincitore di 27 Champions League con la Maceratese, Dovahkiin certificato e temibile pirata insieme a Guybrush Threepwood. Lode e gloria all’Ipnorospo.

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