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Edguy + Kottak: Live Report della data di Milano

Di media il lunedì è sempre una giornata da dimenticare, si ricomincia a lavorare, bisogna ancora superare i postumi dei vari weekend da devastati, o nel caso non ci sia niente da smaltire bisogna comunque tirarsi su le maniche ed iniziare la solita settimana, con la prospettiva che il prossimo weekend arrivi il prima possibile. Quale gioia migliore quando alla sera si ha la possibilità di assistere ad un concerto, magari metal, magari dei nuovi dei teutonci: gli Edguy.

Pronti a tutto, anche spararsi una piccola trasferta dall’Emilia Romagna ma noi siamo metallari e per il metallo si fa questo e altro, giusto??
L’Alcatraz era pieno imballato, non si riusciva a camminare, il giusto pubblico per una band come gli Edguy, che oltre ad essere tutti bellissimi e biondissimi, sono anche bravissimi (perdonatemi, un po’ di gusto femminile).

Parliamo di cose serie: l’amicizia nata fra gli Edguy e gli Scorpions dopo il progetto chiamato Avantasia (in cui è coinvolto Klaus Meine degli Scorpions) ha fatto si che saranno i Kottak (la band guidata dal batterista degli Scorpions James Kottak) ad aprire tutti i concerti europei degli Edguy. Guidati da uno scatenatissimo Kottak, il gruppo americano ha fatto la sua splendida figura suonando 4o’ degni di nota: con tiro, verve e simpatica. Le luci erano belle vivaci e colorate, l’impianto sonoro perfetto, anche perchè l’acustica dell’Alcatraz rende giustizia a qualsiasi band.

Un po’ di attesa ma ne è valsa la pena, finalmente gli Edguy sono sul palco.  Entrata spettaccolare in tema col loro nuovo album “Age Of The Joker“, con luci e musica da circo e l’apparizione di un fondale gigante, oscurato prima dell’inizio. Ovazione del pubblico e via con la scaletta, tra vecchi e nuovi classici, il tutto sostenuto da un suono potentissimo e nitido che ha felicemente stordito gli esagitati fan accorsi e pigiati sotto il palco.

Il concerto in tutto è stato una serie di giochi e scherzi tra Tobias e il pubblico, il quale ha reagito entusiasta a ogni battuta e a ogni interazione, con tanto di spiegazione del perchè non sarebbe stata suonata “Babylon” (con sommo dispiacere del pubblico che l’acclamava dall’inizio, ma ne hanno fatte tante altre belle, insomma non c’era proprio niente di cui lamentarsi).
Più che un concerto è stato uno spettacolo che ha saputo tenere le persone incollate sotto il palco fino alla fine del set.

Quando finisce un concerto si è sempre un po’ tristi, ma almeno questo inizio settimana è partito alla grande, e nel viaggio di ritorno ho avuto un’ottima sensazione di allegria e carica che mi ha fatto perdere qualche ora di sonno: poco male, heavy metal is the law cantavano i compatrioti Helloween.

Set list:

01. Nobody’s Hero
02. The Arcane Guild
03. Tears Of A Mandrake
04. Pandora’s Box
05 Rock Of Cashel
06. Lavatory Love Machine
07. Behind the Gates to Midnight World
08. Superheroes
09. Robin Hood
10. Drum Solo
11. Ministry Of Saints
12. Vain Glory Opera
Encore:
13. Land Of The Miracle
14. King Of Fools

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

3 Comments Unisciti alla conversazione →


  1. ele

    ..bel concerto peccato che babylon poi l’hanno fatta e alla grande e quindi la scaletta del concerto non è assolutamente esatta …nel finale è stata eseguito pure un medley di hallowed by thy name e the trooper degli irons e durante babylon una strofa è stata sostituita con eagle fly free degli helloween….quindi scaletta speciale per milano come ogni volta che tobi e compagni vengono in italia…

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  2. Leo

    Vorrei precisare che é vero che ad inizio show Tobias ha detto che avrebbero fatto Babylon in un’altra occasione, ma alla fine -assecondando le pressioni dei fans- l’hanno suonata al posto di Land of the miracle tra il boato generale.
    Grandissimo concerto!

    Reply
  3. Stefano Giacometti

    La ns reporter ha fotografato il foglio riportante la set list, poi riportata pari pari nell’articolo. Evidentemente (e qui gran merito agli Edguy) hanno cambaito la set list, facendo una bella sorpresa al pubblico presente.

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