Death SS: Live Report della data di Caserta

Ritorna il carrozzone della storica band pesarese dei Death SS. Fan da tutto il sud Italia e dal basso Lazio sono accorsi in quel di Caserta, per assistere allo “spettacolo” prima di tutto e dopo al concerto della decennale band. Si ritorna ai costumi ed ai fasti di “Black Mass” del 1989. Il palco non è grandissimo ma permette alla band di sfoderare gli effetti artificiali di scena e creare una atmosfera degna del miglior film horror. Fumi, botte artificiali, maschere e trucco a volontà fanno si che l’ambiente si surriscaldi velocemente, creando una ottima alchimia tra band e pubblico (locale “quasi” pieno, ndr). I Death Ss partono subito pescando tra i pezzi classici. Ottima l’esecuzione di “Horrible Eyes”, “Cursed Mama” e “Kings Of Evil”. Il sound prodotto è spessissimo con una ottima precisione d’esecuzione da parte della band (molto bravo il nuovo bassista, Glenn Stranger, ndr). Steve Sylvester è sempre il solito animale da palcoscenico, teatrale e carismatico quanto basta. L’incredibile show comprende anche la comparsa di una spogliarellista: neanche a dirlo, il pubblico è in delirio anche grazie alla “disinvoltura” con la quale la ragazza si muove sul palco. Ogni minima mossa o effetto è complementare ad uno spettacolo che va ben oltre la musica. Può piacere o meno, bisogna riconoscere la spettacolarità dell’insieme. Sylvester e soci pescano dai trenta anni di carriera e il pubblico sembra apprezzare moltissimo. Complimenti ai Death SS per la professionalità e per l’entusiasmo con il quale continuano a portare avanti un discorso coraggioso (visti i tempi) e coerente.

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