Das Ich: Live Report della data di Codevilla (PV)

Il Thunder Road di Codevilla ospita questa sera un evento imperdibile per gli appassionati di musica dark. Direttamente dalla Germania, i Das Ich, pionieri dell’electro/goth, presentano al pubblico lombardo il nuovo album ‘Cabaret’. Basta dare un’occhiata attorno per notare come l’appuntamento sia stato recepito con entusiasmo sia dalle nuove leve, sia dai cultori di queste sonorità più attempati. Il nero è ovviamente il colore dominante, che fa bella mostra di sé su avvenenti fanciulle che sembrano arrivare da un goth party e sugli impeccabili completi dei fruitori più sofisticati.

Ad aprire le danze (già, perché questa sera ci sarà da ballare) sono gli svizzeri Metallspürhunde, four piece dedito ad un intrigante mix tra metal, pop e musica techno. Look che sembra uscire da un incubo di Danzig, pezzi ruffiani ma avvincenti e sempre alla ricerca del refrain esplosivo, rendono lo show dei Metallsprhunde assai divertente. Il pubblico reagisce bene, qualcuno approfitta della pista del Thunder Road per muoversi al ritmo delle canzoni, che pur sconosciute alla maggior parte dei presenti, finiscono per intrigare e suscitare curiosità. La band tiene il palco in modo professionale, non mancano incitamenti né un tocco di sensualità assicurato dalla bella tastierista, avvolta in un abitino nero che lascia poco spazio alla fantasia. Una proposta decisamente “easy” quella dei Metallsprhunde, ma altrettanto piacevole, ideale per scaldare l’atmosfera.

Allestito il cambio di palco, i Das Ich, attesi da tutti i presenti, iniziano lo show di supporto a ‘Cabaret’. Teatrali più che mai, i tedeschi puntano come sempre sull’impatto visuale. Bruno Kramm e Kain Gabriel Simon spuntano dalle enormi tastiere legate tra loro da due braccia meccaniche, che danno ai musicisti la possibilità di muoversi lungo il palco. Stefan Ackermann, sempre più magro e dallo sguardo inquietante, è un diabolico folletto interamente colorato di rosso, vocalist camaleontico pronto a deformare il suo timbro a seconda delle esigenze dei brani. Il set sarà abbastanza vario, comprensivo di nuovi brani e di classici particolarmente apprezzati dal pubblico danzante, incitato da Stefan che scatta come una molla per il palco del Thunder Road. Ma la musica elettronica dei Das Ich non è solo divertimento, è anche una nicchia di cultura, sprazzi di malinconia e teatralità, che si esprime attraverso i continui cammei barocchi e grotteschi tessuti da Bruno e Kain. Al primo ritorno sul palco, Bruno chiede agli astanti quale altra canzone vorrebbero ascoltare, e alla risposta ‘Destillat’, i tedeschi non si fanno pregare, salutando l’audience con uno dei brani più conosciuti e apprezzati. Proprio da tutti si direbbe, visto che anche i Metallsprhunde, terminata la song, salgono entusiasti sul palco per l’effettivo finale che vede le due band suonare insieme in un clima decisamente sinergico, perfetto per bilanciare la teatralità e il puro divertimento.

Quando si dice dare un colpo al cerchio ed uno alla botte…

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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