Counterfeit: Live Report e foto della data di Milano

Pochi giorni fa è uscito “Together We Are Stronger” l’album di debutto della giovane punk rock band dei Counterfeit, formazione londinese che sta riscuotendo un grande successo tra i giovani cultori del genere e che sta conquistando consensi anche da parte di prestigiose riviste del settore, in particolare Kerrang che ha dedicato loro copertine e vari speciali. Ormai i Counterfeit sono di casa in Italia e dopo il doppio sold out al Tunnel di Milano e le date a Roma e al Fabrique dell’anno scorso, la band capitanata dal carismatico Jamie Campbell Bower torna per un mini-tour di ben quattro tappe nella nostra penisola con inizio all’Alcatraz di Milano.

In apertura troviamo per l’occasione due opening act, i primi a salire sul palco sono i Tigress da Chelmsford capitanati dalla brava Katy Jackson che a colpo d’occhio sembra la sosia di Pauley Perrette, l’attrice che interpreta Abby Sciuto nella serie tv Ncis. A parte questo dettaglio la front woman è dotata di una bella voce e la loro proposta, un misto di alternative rock venato da influenze pop riesce subito a far presa sui presenti, in particolar modo “Power Lines”, una nuova composizione che sarà inclusa nel loro prossimo ep sigilla una performance davvero riuscita.

 

 

 

Dopo un velocissimo cambio palco è la volta dei Decade, anche loro britannici come i colleghi, ma fautori di un indie rock particolare, più intimista specialmente nei primi brani proposti a cui seguono altre composizioni più efficaci e dinamiche di chiaro stampo alternative rock. Il giovane pubblico sembra apprezzare la loro proposta anche se inspiegabilmente la band lascia il palco dopo neanche trenta minuti di esibizione. Non è dato sapere se per problemi tecnici o per lo sforamento dei tempi previsti.

 

 

 

Sta di fatto che l’attesa per gli headliner diventa sempre più spasmodica e quando si abbassano finalmente le luci un boato accoglie l’ingresso dei Counterfeit. Innanzitutto va detto che sebbene il catalizzatore è il frontman e il pubblico è quasi accorso principalmente per vedere il bravo cantante/attore/modello, la band come cita il nuovo album è una forza  grazie al suo insieme e anche se gli altri ragazzi sono meno illuminati dai riflettori e stanno quasi in sordina fanno il loro lavoro in modo egregio, in particolar modo la sezione ritmica è sempre precisa e non perde mai un colpo, vero propulsore alla base del gruppo. Si parte subito con un trittico di grande potenza “Washed Out”, “As Yet Untitled” e “Addiction” in cui lo scatenato Bower si fa sostenere dalle prime file per cercare un contatto e per cantare assieme a loro.

Ma sarà così per tutto il concerto un dare e ricevere continuo, una voglia di instaurare un legame profondo con i propri fan incitandoli a creare dei circle pit in centro alla pista, ma anche di godersi lo show senza i cellulari come richiesto durante l’esecuzione della commovente “Letter To The Lost” in cui Bower scende nuovamente in mezzo al pubblico stavolta con la chitarra. In chiusura troviamo la dirompente “Hold Fire” uno dei brani migliori in scaletta che in sede live è davvero potentissima e “Enough” in cui lo scatenato frontman ancora non soddisfatto delle sue incursioni sulla folla decide di attraversare tutto il locale fino ad arrampicarsi sulle barriere di protezione per cantare il brano proprio da lassù e rendere ancora più memorabile questo momento.

Si può dire o scrivere di tutto sui Counterfeit, ma chi li giudica solo per la notorietà del bel faccino del frontman senza averli mai visti dal vivo si perde l’opportunità di assistere ad un vero show di punk rock con tutti i crismi del genere, una vera colata energetica che in settanta minuti di tempo racchiude tutta l’essenza che un concerto di questo genere deve avere.

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