Counterfeit: Live Report della data di Milano

Dopo il successo riscosso dai due concerti sold out al Tunnel di Milano dello scorso gennaio i Counterfeit capitanati  dall’istrionico Jamie Campbell Bower tornano nel bel paese per altre due date, una nella capitale e l’altra al Fabrique di Milano. L’attesa per il ritorno della band è alle stelle, lo zoccolo duro delle fan è già accampato fuori dal locale dalle prime ore della mattina per accaparrarsi i posti migliori in una giornata quasi autunnale, ma questo poco importa alle irriducibili.

 

 

 

Per questo tour europeo i Counterfeit sono accompagnati da un’altra band inglese i Tigercub che riusciamo a vedere solo da metà set in poi a causa della concomitanza con l’intervista agli headliner. La formazione di Brighton propone un interessante alternative rock che non ha paura di sperimentare e che spazia dall’indie fino a sonorità prettamente grunge care a band come i Soundgarden e gli Alice In Chains. Nella parte finale del loro show vengono anche raggiunti da un altro singer che grazie al suo cantato quasi screamo riesce a dare una scossa in più ad un set già di per se convincente.

Il pubblico apprezza ma come è giusto che sia è in fermento per il gruppo di punta della serata. L’ingresso della band viene preceduto dall’esecuzione dell’inno nazionale italiano e l’entrata di Bower con la bandiera tricolore è la miccia che darà vita ad un concerto a dir poco esplosivo. L’opener “Hold Fire” è un brano perfetto in sede live, energico e coinvolgente al punto giusto tanto che il frontman cerca subito il contatto con la folla scatenando l’adrenalina dei presenti, circa mille e duecento i paganti. Non da meno l’incalzante “Romeo”, una composizione cadenzata e aggressiva al punto giusto e “Close To Your Chest”, un pezzo veloce e senza fronzoli che riesce a colpire dal primo ascolto.

Con “Letter To The Lost” c’è tempo di riprendere fiato, ma anche di emozionarsi su questo brano molto toccante in cui Bower scende tra il pubblico accompagnato solo dalla sua chitarra. “Come Get Some”, il primo singolo e video estratto dall’omonimo ep ormai è un hit di successo ed è impossibile rimanere fermi e non lasciarsi trasportare dall’onda sonora sprigionata dai cinque ragazzi sul palco, mentre su “Lost EverythingBower spiega che questa traccia parla di quando hai il cuore spezzato e chiede ai presenti se si sono mai trovati in questa situazione.

Nella set list vengono anche incluse due nuove composizioni che non si discostano molto dall’alternative rock proposto dal gruppo e che ci lasciano ben sperare per il full-length album. In chiusura troviamo la Mansoniana “Enough” il cui video è stato girato proprio in occasione delle due tappe milanesi di gennaio, un pezzo di protesta e di risposta agli attacchi terroristici di Parigi, un brano dal forte impatto e sicuramente il modo migliore per chiudere questo show veloce ed intenso.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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