Buckcherry: Live Report e Foto della data di Pinarella di Cervia

L’unica tappa italiana del tour europeo dei Buckcherry si è tenuta al mitico Rock Planet di Pinarella di Cervia, storico locale che nel corso degli anni ha presentato sempre un calendario ricco e vario in ambito rock e non solo. La formazione californiana assente dai palchi italiani dal giugno del 2014 ritorna carica per promuovere l’album di prossima uscita intitolato “Warpaint” e lo fa accompagnata da due band di supporto di tutto rispetto: gli Adelitas Way e i Klogr.

KLOGR

Il compito di aprire la serata spetta agli italo-americani Klogr fautori di un alternative metal moderno, ruvido e potente che non disdegna l’innesto di aperture melodiche che rendono la loro proposta appetibile ad un ampio range di ascoltatori. Dal nuovo album “Keystone” spicca l’esecuzione dell’energica “The Echoes Of Sin” e la conclusiva “Guinea Pigs” a favore dell’organizazzione Sea Shepherd che si occupa della salvaguardia della fauna ittica e degli ambienti marini. Seppure il loro set sia di breve durata il responso del pubblico è positivo e la band si congeda tra gli applausi dei presenti.

ADELITAS WAY

Subito dopo è la volta degli Adelitas Way formazione proveniente da Las Vegas e ben nota nell’ambiente dell’alternative rock con all’attivo cinque album in studio e che ha riscosso un grande successo grazie alla hit “Invincible” utilizzata come colonna sonora di Superstars, un programma televisivo di wrestling prodotto dalla WWE. La formazione è molto coesa e compatta sul palco e non sbaglia un colpo merito anche del frontman davvero molto abile nel muoversi sui vari registri vocali coinvolgendo a dovere i presenti nell’esecuzione di un alternative rock vario e ricco di sfumature dall’ottimo airplay radiofonico.

BUCKCHERRY

Finalmente dopo un veloce cambio palco è tempo degli headliner, i Buckcherry che irrompono sulle scene con una devastante cover di “Head Like A Hole” dei Nine Inch Nails accolta con entusiasmo dai presenti. La band ha una presenza scenica vincente sa come scaldare ed intrattenere il pubblico e Josh Todd, il frontman è un vero e proprio animale da palcoscenico che nonostante l’influenza e la tosse che lo accompagna ormai da una settimana a questa parte ha l’esperienza e la capacità di coinvolgere i presenti e di farsi perdonare una prestazione non al cento per cento come in passato.

La scaletta è ben bilanciata sia con le loro più famose hit come la caciarona e festosa “It’s A Party” e la celeberrima “Lit Up” che con estratti dal loro nuovo album “Warpaint” di imminente uscita come “Back Down” e “Bent”, primo singolo che il pubblico sa già a memoria e canta a squarciagola. Con la deflagrante cover di “Say Fuck It” degli Icona Pop rivisitata in chiave Buckcherry lo show entra nel vivo, ma anche i pezzi più soft come “Everything” e “Sorry” riescono a scaldare l’animo dei presenti ed è impossibile non ritrovarsi a cantare ogni strofa insieme alla band. “Crazy Bitch” chiude uno show molto intenso anche se di breve durata, purtroppo alcuni pezzi tra cui l’impegnativa (vocalmente) “Gluttony”, presente in scaletta non vengono eseguiti a causa delle condizioni vocali di Josh, ma la serata è comunque un successo e ora siamo ansiosi di rivedere la band in autunno sperando in una data anche nel nostro paese.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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