Bring Me The Horizon: Live Report della data di Bologna

Il festival emiliano Bologna Sonic Park giunge all’ultima giornata con Bring Me The Horizon, Enter Shikari e Tigress, un evento quindi interamente dedicato alla musica britannica. Tolto un piccolo ritardo al momento dell’apertura dei cancelli, l’organizzazione ha superato le aspettative e abbiamo apprezzato soprattutto l’idea di evitare gli sprechi di plastica attraverso l’acquisto di un bicchiere che, oltre ad essere riutilizzabile, è anche un bellissimo ricordo della serata.

TIGRESS

I Tigress, in attività dal 2015, hanno scelto questo nome perché rappresenta bene la carica e l’energia della loro frontwoman Katy Jackson, che ha più volte ricordato quanto fosse contenta di aprire il concerto dei Bring Me The Horizon. Durante la loro mezz’ora di esibizione, la band ha proposto un alternative-pop rock molto grintoso, sullo stile dei Paramore, e a fine serata si sono mischiati nella folla per ascoltare gli headliner.

ENTER SHIKARI

E’ possibile unire la musica elettronica al metalcore? Secondo gli Enter Shikari sì. Sul palco troviamo un televisore vintage, che è in realtà una tastiera, mentre sullo sfondo quello che sembra lo schermo di una tv rotta e, infine, quattro uomini vestiti sullo stile dei Beatles. Ma quando iniziano a suonare, per chi come noi non li aveva mai visti dal vivo, la sorpresa è enorme. Energia e grinta, soprattutto da parte del cantante Roughton Reynolds, che salta da una parte all’altra senza fermarsi mai, ma anche il bassista Chris Batten sembra essere instancabile, mentre il chitarrista Liam Clewlow scende a suonare tra il pubblico. La loro musica è innovatrice, potente e sperimentale, esattamente quello di cui avevamo bisogno in attesa dei Bring Me The Horizon.

BRING ME THE HORIZON

I tempi di “Sempiternal” sono ormai lontani e non tutti apprezzano il percorso che i Bring Me The Horizon hanno intrapreso con l’ultimo album, ma è evidente che la band in questo momento sta puntando principalmente sulla resa dal vivo. Lo spettacolo che portano in scena è nettamente superiore e più professionale rispetto a quello dello scorso novembre al Mediolanum Forum di Milano. Forse hanno preso spunto dalle grafiche dei Tool, perché durante tutto il concerto vengono proiettati sullo sfondo video psicheledici, mentre sul palco si esibiscono i Bring Me The Horizon assieme ad un gruppo di ballerine tra fuochi pirotecnici, fumo e alla fine anche coriandoli. Essendo un tour promozionale in scaletta troviamo molti pezzi tratti dall’ultimo album “amo“, ovvero “MANTRA“, “Medicine“, “Wonderful life“, “Mother Tongue“, “Sugar Honey Ice & Tea” e “Nihilist Blues“, che, se in studio non convincevano, dal vivo hanno un impatto completamente diverso. La cancellazione delle ultime date del tour nord americano l’anno scorso è stato un brutto colpo per i fan, ma la voce di Oliver Sykes ne ha beneficiato: il cantante è in forma e continua ad eseguire senza troppi problemi anche le tracce più aggressive, tra cui “The House of Wolves“, “Shadow Moses“, “Can You Feel My Heart” e “ANTIVIST“, suonata assieme ad un fan. Il resto della setlist è composta da brani tratti da “That’s The Spirit“, ovvero “Avalanche“, “Happy Song“, “Follow You” e l’encore finale con “Drown“, cantanta in mezzo al pubblico, e “Throne“. E’ vero, forse i Bring Me The Horizon non sono più una band metalcore, ma a livello scenico si confermano tra i migliori del genere.

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