Bologna Loves New York: Live Report

In oltre cinque anni di attività, Bologna Rock City ha sempre mostrato una grande attenzione verso il sociale. Basti pensare a quando, pochissime settimane dopo il terremoto de L’Aquila, vennero organizzati due concerti di beneficenza, a Bologna e a Pescara, come segno di solidarietà verso le popolazioni colpite dal sisma. Ancora una volta l’associazione decide di organizzare un evento del genere, e lo fa nel giorno in cui si ricordano i dieci anni dall’attentato al World Trade Centrer. Per l’occasione, si è scelto di raggruppare praticamente tutte le principali band heavy metal e hard rock di Bologna (mancano i Danger Zone, impegnati nella registrazione del nuovo disco, i Sex For Cash, che stanno riorganizzando la propria line-up, e i Rain) in un unico, imponente concerto all’Estragon, attorno al quale si sta svolgendo l’annuale Festa dell’Unità. Fulcro della serata, che ha visto la partecipazione di circa 500 persone (da notare che il ricavato della vendita dei biglietti è stato destinato all’UNICEF), è l’esibizione de Gli Atroci, alla loro prima data nella città di origine dopo la morte dell’Orrendo Maniscalco (che viene ricordato in più occasioni e al quale viene tributato un commosso applauso) e con l’ingresso in campo del nuovo bassista, il Vichingo Maledetto. La band è rinvigorita dalla calda accoglienza del pubblico, e anche se in tempi un po’ ridotti regala una serie di perle tratte dalla produzione recente (“Pennellen”, “Disinfestazione” e “Radiazioni) e meno recente (“Alvaro il metallaro”, “Voglio vederti morire” e “Volevo un taglio semplice”), accompagnati dalle consuete ingiurie ai portatori di capelli corti, dalla consegna dei buoni omaggio per un’ora di sesso con uno degli Atroci, e, novità del 2011, il buono per essere presi a botte dagli Atroci, creato apposta per i fan di sesso maschile.

La serata è lunga, e in quattro ore si esibiscono ben otto gruppi, ciascuno con venti minuti di set a testa. Cominciano i Degradati, una sorta di all star band dedita al divertimento e al casino nudo e crudo. Il nome del gruppo è un gioco di parole fra il significato letterale del termine e il Circolo della Grada, uno dei locali di Bologna dove il giro dei metallari si è trasferito dopo la chiusura dello storico Transilvania. L’intento è quello di riscaldare l’ambiente divertendo, e la caotica versione di “New York New York”, in riferimento al motivo principale della serata, che chiude il concerto, lo testimonia. I rapidissimi cambi palco e la temperatura afosa dell’Estragon ci fanno perdere con rammarico l’esibizione dei Sange:: Main:: Machine, un gruppo comunque meritevole, nonostante sia di recentissima formazione. Per i Noise Pollution l’appuntamento è doppio; il presenta in anteprima il primo video ufficiale, e nel giro di pochi giorni pubblicheranno il loro primo full length. Questa esibizione è quindi un assaggio di quella che sarà la festa grande il fine settimana successivo. Il nome Lola Stonecracker nasconde in realtà i componenti dei Muppet Suicide, un tributo ai Guns And Roses piuttosto conosciuto, composto da musicisti di consolidata esperienza, che con la stessa formazione si dedicano però a brani di produzione propria, sempre in chiave hard rock. I Crying Steel anticipano la loro esibizione, e a loro viene concesso qualche minuto in più in attesa dei Tarchon Fist, che sono bloccati nel rientro dal Three Days in Rock e arrivano all’ultimo momento. Nel tempo a loro disposizione, è chiaro ancora una volta come questo sia un connubio perfettamente riuscito, un insieme di classe, professionalità e brani sostanziosi che si consolida ogni volta meglio. Bisogna approfittare di queste occasioni, perché fra non molto la band si chiuderà in studio per registrare il nuovo album, stesso iter che stanno per intraprendere i Tarchon Fist, autori ancora una volta di un’esibizione matura, grintosa e intensa nella sua brevità. Anche per gli ultimi due gruppi che si esibiscono prima degli Atroci la serata di Bologna, oltre che un’occasione di beneficienza, è un momento importante. Per i Neurasthenia, con i quali il sound si appesantisce considerevolmente, mancano pochi giorni prima della partenza per un tour in Russia, un onore da poco per la thrash band che da diverso tempo si fa apprezzare per il suo stile e la sua coerenza. Per i Markonee, infine, si tratta della prima serata ufficiale in Italia con il nuovo cantante, Alessio Trapella, che si mostra da subito a proprio agio con i brani tratti dai primi due album del gruppo. Il legame fra l’Italia e l’America viene cementato da un ultimo brano, una versione a tutto tondo di “Rock and Roll All Nite” suonata e cantata da membri di tutti i gruppi che hanno preso parte alla serata. Ancora una volta, un ottimo lavoro da parte di tutti.

anna.minguzzi

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Va molto fiera del fatto di essere mancina e di essere nata a San Giovanni in Persiceto, paese della provincia bolognese. Ha scritto le sue prime recensioni a dodici anni durante un interminabile viaggio in treno e da allora non ha quasi più smesso. Quando non scrive o non fa fotografie legge, va a teatro, canta in due cori, va in bicicletta, guarda telefilm, mangia Pringles, beve the e di tanto in tanto dorme. Ci tiene a ribadire che adora i Dream Theater, che ha visto dal vivo almeno venti volte, e se non assiste ad almeno un concerto ogni settimana va in crisi di astinenza.

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