Bejelit: Live Report della data di Pavia

Proseguono le iniziative dedicate al metal presso il Sitting Bull-Defender di Certosa di Pavia, locale che ospita da tempo serate hard’n’heavy in tutte le sue forme. Questo Venerdì di Settembre vede protagonisti i novaresi Bejelit, promettente band di metal classico fresca di contratto con la Battle Hymns Records.

Ad aprire un evento che si prospetta pienamente rivolto verso il metal nella sua forma più tradizionale, troviamo i milanesi Endless Time, combo dedito ad un power/epic di impostazione piuttosto melodica con all’attivo un demo. Forti dell’ingresso di un nuovo singer in formazione, gli Endless Time danno vita ad uno show professionale ma con alcune ombre, motivate da una certa discontinuità da parte dei musicisti coinvolti che in alcuni momenti appaiono un po’ troppo confusionari e faticano a trovare una buona visione d’insieme sul palco. L’esibizione dei meneghini, incentrata in prevalenza sui brani di propria composizione, si conclude però con ‘Mirror Mirror’dei Blind Guardian, band da annoverare tra gli ispiratori dei nostri. Nel complesso sufficienti ma da rivedere.

Il sontuoso motivo sinfonico tratto dal videogioco ‘Castelvania – Symphony Of The Night’, accompagna i Bejelit sul palco del Sitting Bull. La giovane band novarese propone un power/epic decisamente roccioso e ricco di riferimenti alla scena americana di due decadi or sono, non senza qualche spunto tratto da ensemble più recenti, quali Iced Earth e Sanctuary . I brani scelti per la serata nel pub certosino sono tratti dal recente disco di debutto ‘Hellgate’, un album che riporta in auge il metal nell’accezione più tradizionale del termine e che non mancherà di imporsi come highlight nel panorama italiano. I Bejelit iniziano lo show con la roboante ‘Blood Sign’ per poi dare lustro a ‘The Hunter Of The Dark’ brano ispirato alle gesta del berserk Gatsu, potente, veloce e altrettanto dotato di un gusto melodico (in particolare nel refrain) che rapisce la platea e invita tutti a cantare. A quanto pare il repertorio più compatto sarà la carta sulla quale i Bejelit giocheranno questa sera il proprio set, che si sublimerà attraverso episodi quali ‘Slave Of Vengeance’, ‘The Evil Inside’ o l’epica ‘Bones And Evil’ (un furente inno di battaglia), ma non mancano momenti di inaspettata melodia, come la dolcissima ballad ‘I Won’t Die Everyday’, brano dal forte pathos che verrà cantato con grande partecipazione dal pubblico presente. I Bejelit on stage sono ovviamente degli abili professionisti, trascinati dal carismatico singer Fabio Privitera (istrionico arringa folle dalle vocals straordinariamente versatili) e dotati ormai di una notevole sicurezza in ambito live. Oltre ai brani tratti dalla propria discografia, i Bejelit eseguono anche due cover, due gemme di metal classico che di certo non hanno bisogno di presentazioni: ‘Hail And Kill’ e ‘Run The Hills’. Le hit di Manowar e Iron Maiden vedono il pubblico partecipare con fervore e cantare insieme a Fabio. Uno show di alto livello che ci mostra come spesso e volentieri le grandi sorprese si trovano proprio vicino a casa nostra. Teniamo d’occhio questa giovane formazione piemontese perché siamo certi che ci regalerà grandi soddisfazioni. Ricordiamo che i gruppi interessati a suonare al Sitting Bull-Defender possono contattare questo indirizzo: leocammi@libero.it

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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