Backyard Babies: Live report della data di Trezzo (MI)

Periodo molto ricco di concerti questo mese di novembre, dopo il Final Tour dei Motley Crue non potevamo certo mancare al ritorno dei Backyard Babies in Italia, location scelta il Live Club di Trezzo sull’Adda. Per l’unica data della band capitanata da Nicke Borg & Co, sono stati scelti due gruppi svedesi di tutto rispetto i Junkstars e le Heavy Tiger.

I primi a salire sul palco sono il gruppo capitanato da Max Malmquist fautore di un granitico e selvaggio punk rock che riesce subito a dare la scossa ai presenti. La band è scatenata, divertente e sa come intrattenere il pubblico, purtroppo ancora esiguo al momento della loro esibizione, ma non si perdono certo d’animo sciorinando il loro repertorio a base di sano punk’n’roll old school, cercando il contatto con la gente e facendo una buona impressione dall’inizio. Assolutamente da rivedere.

Alle Heavy Tiger invece manca proprio la marcia in più dei predecessori, il loro inizio show è parecchio in sordina con pezzi scarichi e senza tiro e fa davvero specie che vengano scelte composizioni così anonime per scaldare i convenuti, mentre con l’andare avanti della loro performance sembrano acquisire più confidenza con il palco e anche i brani risultano più grintosi  e convincenti. Sicuramente era più sensato metterle come opening act, ma magari per cavalleria tutta svedese sono state posizionate più in alto nel bill, per ora rimandate.

L’attesa comunque è tutta per il ritorno degli headliner che dopo vari album solisti e collaborazioni con artisti di tutto rispetto come Michael Monroe hanno deciso di riprendere in mano gli strumenti e sfornare un gran disco come “Four By Four” e di portarlo in tour. Si inizia proprio lo show con un brano tratto dal nuovo album e più precisamente dal singolo “Th1rt3en Or Nothing” che riesce a scaldare subito gli animi e ci fa vedere l’ottimo stato di forma della band, compatta e coesa come non mai. “Highlights” e “The Clash” vengono proposte senza un attimo di tregua e l’entusiasmo dei presenti è davvero incontenibile, tutti cantano ballano e non stanno fermi un attimo. La band dal canto suo non si risparmia e ricambia l’affetto dimostrato dai fan con una scaletta che spazia ampiamente tra tutta la loro discografia non dimenticando brani come “U.F.O. Romeo” e “Made Me Madman” tratti dal loro capolavoro assoluto “Total 13”, ma anche dando spazio al nuovo lavoro in studio con composizioni come “Bloody Tears” e “Wasted Years”. Sicuramente il pubblico risponde in modo più caloroso alle hit del gruppo come “Brand New Hate”, “Nomadic” o “Star War” cantata con rabbia e grinta da Dregen, il chitarrista della formazione di Nassjo. In chiusura troviamo tre pezzi da novanta come “Abandon”, “Minus Celsius” e la scatenata e grintosa “Look At You” che chiudono trionfalmente una serata ad alto tasso adrenalinico  e che porteremo a lungo nei nostri cuori. Welcome back Backyard Babies.

 

 

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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