Avantasia: Live Report della data di Milano

L’attesa per quello che forse sarà l’evento musicale più importante di questa primavera è finita. Stiamo parlando della tappa italiana del Moonglow tour degli Avantasia, il progetto di Tobias Sammet che, con l’ultimo successo discografico pubblicato, ha superato le aspettative del pubblico. La lunghissima fila fuori dalla discoteca più famosa di Milano, l’Alcatraz, fin dalle prime ore pomeridiane, dimostra la voglia della gente di assistere alla nuova Metal Opera di questo genio tedesco, che in tutti i suoi anni di carriera ha creato delle meraviglie musicali collaborando con artisti di fama internazionale. Sono più o meno le 19 quando Tobias entra nella venue accompagnato da Jorn Lande e da alcuni membri dello staff, e tra i fan ancora fuori dal locale si scatena un grandissimo entusiasmo. Finalmente le porte dell’Alcatraz si aprono, con mezz’ora di ritardo, e la preoccupazione di tante persone di non riuscire ad entrare in tempo per l’inizio dello show termina in quell’istante.
Per questa serata non ci sono gruppi di apertura, ma solo una grande festa musicale che si protrae per oltre tre ore. La musica di apertura, una melodia tratta dalla nona sinfonia di Beethoven, si diffonde nel locale e il palcoscenico, ispirato dal nuovo disco e studiato fino all’ultimo dettaglio, si rivela davanti ai nostri occhi. La favolosa interpretazione di “Ghost In The Moon” da parte del mastermind della band non smentisce le aspettative degli spettatori. Questo è solo l’inizio di una festa piena di emozioni, di colori e di una parata di stelle di musica metal di livello mondiale. Le luci sono davvero spettacolari e i i musicisti sono eccezionali, mostrando che si divertono anche loro sul palcoscenico dell’Alcatraz. Tobias saluta i fans e dà il benvenuto a tutti a questo show ed è il momento dell’ingresso del primo ospite, Ronnie Atkins, che canta “Starlight” e “Book of Shallows”. Il danese si trova in ottima serata e cede il posto a Jorn Lande, magnifico anche lui con “The Raven Child” e “Lucifer”, mentre le immagini animate sullo sfondo rappresentano ogni pezzo nel migliore dei modi. Ma non finisce qui, perché il grande Geoff Tate appare in scena per interpretare con grande maestria “Alchemy” e “Invincible” accompagnato dal pubblico che mantiene lo stesso entusiasmo dall’inizio dello show. Tobias ha sempre un commento piacevole da fare su ogni musicista e ospite della festa, il clima è sempre più piacevole, divertente, e il tedesco interpreta da solo “Reach Out For The Light”, brano potente del passato. Torniamo però alla title track del nuovo album e Adrienne Cowan, cantante molto versatile, dimostra di essere bravissima nel duetto con Tobias, oltre che nel ruolo di corista per tutta la serata. Arriva il momento di Eric Martin, acclamato da tutti gli spettatori e la cover di “Maniac” scatena tutti quanti. Ma non finisce qui, perché Eric e Tobias vanno avanti con “Dying For An Angel”, con le loro voci devastanti e i fans tutti soddisfatti cosa possono aspettare di più?Tocca poi all’anima degli Avantasia, come l’ha chiamato il genio tedesco, che non è altro che Bob Catley, che canta in maniera spettacolare “Lavender” e “The Story Ain’t Over”. Siamo a metà concerto e lo show continua con “The Scarecrow” con Jorn Lande, “Promised Land” con Eric Martin, “Twisted Mind” e “Avantasia” con Geoff Tate. Tutti i cantanti e musicisti danno il meglio di loro stessi in un’atmosfera di allegria, umorismo, fantasia e teatralità. La sintonia tra i partecipanti allo spettacolo è incredibilmente perfetta, cosa che rende il concerto molto scorrevole nonostante la lunga durata e non permettendo a nessuno degli spettatori di annoiarsi o distrarsi. Tutto prosegue in modo naturale come se portare avanti uno show di durata maggiore di tre ore fosse la cosa più semplice del mondo. I brani a seguire sono “Let The Storm Descend Upon You” con Jorn Lande, l’incredibile “Master Of The Pendulum” con Ronnie Atkins, “Shelter From The Rain” e “Mystery Of The Blood Red Rose” con Bob Catley. Tobias Sammet informa il pubblico che “Lost In Space” è l’ultima canzone della serata, ma si tratta solo di una brevissima pausa. I musicisti rientrano in scena per la parte finale del concerto con la favolosa Adrienne Cowan su “Farewell” e l’opera termina con il medley composto da “Sign Of The Cross/ The Seven Angels” con tutti i componenti degli Avantasia uniti in un coro con i fans. Tutte le stelle della scena metal mondiale insieme alla band, composta da Sascha Paeth, Oliver Hartmann, Felix Bohnke e Michael Rodenberg, salutano i presenti e promettono di tornare molto presto. Tobias ha ringraziato il pubblico italiano più volte esaltando la partecipazione intensa di tutti allo spettacolo.
In conclusione, questa magnifica serata organizzata nel migliore dei modi rimarrà nella nostra mente per tanto tempo, per l’intensità delle emozioni e lo spettacolo offerto dagli Avantasia. Peccato che Michael Kiske non abbia potuto partecipare a questo tour, ma dal fondo del nostro cuore ringraziamo tutti i membri della band, il locale e gli organizzatori.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login