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Alter Bridge: Live Report e foto della data di Milano

Il concerto che ha visto protagonisti Alter Bridge e Blues Pills a Milano lo scorso 6 Luglio ha lasciato a bocca aperta tutti i fan della band di Myles Kennedy, Mark Tremonti, Brian Marshall e Scott Phillips per il discusso cambio di location: prevendite sì, prevendite no, biglietti venduti o meno, fatto sta che, originariamente previsto all’Ippodromo di San Siro, l’evento si è svolto invece al Fabrique di Milano, una location decisamente ridotta rispetto agli spazi cui è abituato il pubblico della band statunitense.

Lungi dal penalizzare la riuscita dello spettacolo, lo spazio tutto sommato limitato ha ottenuto il risultato di creare un’atmosfera raccolta, che ci ha ricordato i primi concerti italiani degli Alter Bridge, quando ancora la band non godeva della fama attuale.

Ma venaiamo a noi. Ad aprire le danze ci pensano gli svedesi Blues Pills, guidati dall’incantevole Elin Larsson: la band svolge un lavoro impeccabile e la talentuosa frontwoman scatena tutta la potenza delle sua strabiliante vocalità, con una tenuta scenica da musicista navigata e un’energia da tarantolata che quasi ipnotizza i presenti.
Un successo di pubblico e una capacità di coinvolgimento che continuano a stupire, visto il genere senz’altro anomalo proposto dal gruppo di Örebro, tutto improntato ad un blues rock dai toni marcatamente psichedelici e 70s.

Il momento più atteso da tutti i presenti arriva quando gli Alter Bridge si presentano sul palco e il locale si colora delle note di “Come To Life”.
L’esibizione è impeccabile e diretta, precisa e dritta come un proiettile: pur non interagendo particolarmente con i loro fan a parole, gli Alter Bridge lasciano trasparire una gratitudine e un’empatia con il pubblico che sembra vibrare insieme alle corde dei loro strumenti.
L’alchimia on stage è palpabile e l’effetto è quello di una vera festa di compleanno, con la differenza che ad esibirsi su quel palco è una delle migliori band hard rock attualmente in circolazione.
Gli Alter Bridge pescano a piene mani dai loro primi lavori, alternando brani tratti da “Blackbird”, “AB III” e “One Day Remains”. Del nuovo “The Last Hero”, i nostri eroi propongono “The Writing on the Wall”, “My Champion”, “This Side Of Fate” e “Show Me A Leader”, e mentre i due singoli scatenano una consistente partecipazione, bisogna riconoscere che i brani meno noti dell’ultima fatica discografica del gruppo hanno forse bisogno di ancora un po’ più di tempo per essere digeriti appieno dai fan.
Quello che ci piace, e che non è mancato neanche durante lo show al Fabrique, è la consapevolezza che questi quattro ragazzi, umili, da sempre onesti con se stessi e con il loro pubblico, ci regaleranno tecnica, precisione, bravura. E tante, tantissime emozioni.
Qundo si parla di musica, questo è forse un termine abusato, profano, facile da utilizzare. Ma cos’altro si può affermare di fronte a capolavori come “Blackbird” o “Watch Over You”, con le voci di centinaia di persone che accompagnano quella (stupenda) di Myles Kennedy?
Come si dice, i detrattori continueranno ad esserci, ma nella memoria dei presenti al Fabrique in un caldo 6 Luglio milanese rimarrà anche il ricordo di una serata all’insegna della grande musica, ben scritta, ben suonata. Vissuta.

Setlist:

01.The Writing on the Wall
02.Farther Than The Sun
03.Addicted to Pain
04.Ghost of Days Gone By
05.Cry of Achilles
06.My Champion
07.Ties That Bind
08.Waters Rising
09.Watch Over You
10.Isolation
11.Blackbird
12.Open Your Eyes
13.Metalingus

Encore:

14,This Side Of Fate
15.Show Me a Leader
(Assoli di chitarra – Myles e Mark)
16.Rise Today

ALTER BRIDGE

 

BLUES PILLS

Mairo Cinquetti

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Inguaribile punkettone e amante di tutto ciò che fa tupa-tupa. La mia dimensione ideale è dentro al pit, armato di reflex e pronto a immortalare tutti ciò che va oltre la musica.

Ilaria Marra

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Braccia rubate alla coltivazione di olivi nel Salento, si è trasferita nella terra delle nebbie pavesi per dedicarsi al project management. Quando non istruisce gli ignari colleghi sulle gioie del metal e dei concerti, ama viaggiare, girare per i pub, leggere roba sui vichinghi e fare lunghe chiacchierate con la sua gatta Shin.

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