Abbath: Live report della data di Pinarella

Unica data italiana, slot libero fra un festival europeo e l’altro, per Abbath, l’ex leader degli Immortal, personaggio che è riuscito a mietere consensi grazie al debutto solista eponimo e che la Hellfire Booking Agency porta al Rock Planet di Pinarella di Cervia: metallari in vacanza o giunta appositamente dalle relative città di appartenenza riempirà il locale per godersi lo spettacolo, aperto dai due act italiani Gotland e Brvmak.

Il compito di aprire le danze spetta ai torinesi Gotland, fautori di un pagan death metal di stampo nordico, orchestrale al punto giusto grazie alle basi registrate e che riesce ad accattivarsi le simpatie del pubblico grazie alle capacità evocative del sound e dell’outfit: autori dell’album “Gloria Et Morte”, attivi dal 2007, hanno dimostrato anche stasera di poter dire la loro in un panorama sempre più inflazionato.

Cambio di palco ed è la volta dei Brvmak, col loro black metal più tecnico e in grado di coinvolgere grazie alle parti più atmosferiche: una piacevole sorpresa per chi non li conosceva e di sicuro un gruppo da ascoltare in tranquillità, per apprezzare tutte le sfumature di un suono che riesce ad essere convincente dalla prima all’ultima nota.

E’ il turno dell’ex leader degli Immortal, acclamato a gran voce dal pubblico: sale sul palco la band e il leader Abbath calca il palco per ultimo sulle note dell’intro. Si parte subito con “To War” e “Winterbane”, tratte dall’album solista: il suono è buono e la band si dimostra in palla, riuscendo a dialogare col pubblico fra sguardi e gesti (la conformazione del locale si presta appieno, per questo). E’ la volta della prima traccia proposta proveniente dalla storica formazione precedente, “In My Kingdom Cold”, accolta in maniera calorosa dal pubblico: c’è da dire che vista l’esiguità, al momento, della proposta musicale e il passato glorioso del chitarrista/cantante è logico che vengano suonate canzoni che i metalheads conoscono alla grande (visto anche lo sfoggio di magliette delle Immortal che si può notare), andando a finire il concerto con la potente “All Shall Fall”. Un comparto luci semplice e scenografico, unito ad una temperatura umana, visto il periodo e la proposta “indoor” fanno sì che Abbath porti a casa risultato pieno, fra canzoni suonate in maniera ottima e le pose giogioneggianti al quale non si può sottrarre: il dialogo col pubblico c’è (Pinarella scambiata per Bologna, ma ci sta), un pubblico che esulta alle pose del bardato singer e se ne uscirà dal locale dopo questa breve setlist, godevole ma ahimè senza bis.

Setlist:

  1. Intro
  2. To war
  3. Winterbane
  4. In My Kingdom Cold
  5. Nebular Ravens Winter
  6. Warriors
  7. Solarfall
  8. Tyrants
  9. One By One
  10. Count The Dead
  11. All Shall Fall

Abbath Concerto Italia Agosto 2016

Fabio Meschiari

view all posts

Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login