30 Seconds To Mars: Live report della data di Piazzola Sul Brenta (PD)

Seconda tappa italiana quella dei 30 Seconds To Mars all’interno dell’Hydrogen Festival a Piazzola Sul Brenta, in provincia di Padova. La band qui per promuovere  la recente fatica in studio “Love Lust Faith And Dreams” viene salutata calorosamente dagli oltre seimila fan, anzi per meglio dire seimila devoti echelon che da numerosissime ore attendono i loro beniamini sotto temperature a dir poco proibitive.

Ma andiamo con ordine, ad aprire la serata troviamo Simonne Jones  eclettica arista, multi strumentista proveniente da Los Angeles, accompagnata sul palco solo dal batterista con la maschera di V per Vendetta che le darà man forte per tutta la durata del suo set, incentrato dall’alternarsi di basi pre registrate con sprazzi di alternative rock di buona fattura. Indubbiamente tutta l’attenzione è rivolta verso la bella e sinuosa Simonne, finchè non appare sul palco Jared Leto (frontman dei 30 Seconds To Mars) che la sorprende abbracciandola e incitando la folla ad applaudire l’amica e collega. Piacevole intermezzo che ha scaldato il pubblico presente già con l’adrenalina a mille.

Il cambio palco va per le lunghe per dare il tempo ai tecnici di sistemare e allestire tutto alla perfezione e intanto aumenta anche l’attesa e l’emozione dei presenti. Quando si spengono le luci un boato accoglie la band americana che dall’inizio dimostra di saper non solo suonare e riproporre ottimamente i brani in sede live, ma anche di saper allestire uno spettacolo curato nei minimi particolari. Lo show inizia con “Birth” in cui troviamo Shannon (il batterista) che si posiziona al centro con il corpo completamente colorato, affiancato dai fidi percussionisti che gli danno man forte fino all’esplosione di “Night Of The Hunter”, primo brano in scaletta che manda letteralmente il pubblico in visibilio. A seguire “Search And Destroy”, un brano tratto dal precedente disco in studio in cui i giochi di luce la fanno da padrone, coadiuvati da un Jared Leto inarrestabile che incita il pubblico a saltare fino a raggiungere la bellissima luna che sovrasta i presenti.

A seguire “This Is War” e la nuova e ritmata “Conquistador” che culmina con un ritornello micidiale ideale per i live. E’ comunque evidente che questa sera si darà più spazio al nuovo materiale estratto dai due album più recenti trascurando un po’ i primi lavori e facendo storcere un po’ il naso ai fan di vecchia data. Poco importa, la band è una macchina da guerra rodata e inarrestabile, a seguire troviamo la nuova “Do Or Die” preceduta da un discorso speciale di Jared che ringrazia il pubblico italiano per essere stato uno dei primi a supportare la band dai loro inizi, sfoderando anche una bandiera italiana per l’occasione. Dopo le stupende ed emozionanti “End Of All Days”, “City Of Angels” e le sorprendenti evoluzioni su una pedana, curate nei minimi dettagli da professionisti circensi  che hanno lasciato molti a bocca aperta è la volta dell’intermezzo acustico chitarra e voce dove Leto propone delle versioni da pelle d’oca di “From Yesterday”, “Echelon” e addirittura “Witness” concludendo in bellezza con una fantastica “Hurricane”. Nella parte finale dello show ci viene servita su piatto d’argento “Kings And Queens”, la trascinante “Closer To The Edge” e il danzereccio primo singolo “Up In The Air” dove il frontman invita parecchi ragazzi delle prime file a raggiungerlo sul palco per partecipare in modo ancora più diretto alla festa collettiva che sta svolgendo al termine all’Anfiteatro Camerini. In chiusura tra palloncini,  materassini gonfiabili lanciati sul pubblico, giochi di luce verrà riproposta nuovamente “Do Or Die” esclusivamente per essere filmata e utilizzata in futuro per la realizzazione di un nuovo video.

A suggellare una serata di per se già memorabile c’è anche l’annuncio a sorpresa da parte di Leto di una nuova data a novembre dei suoi e nostri 30 Seconds To Mars a Milano, appuntamento già segnato con largo anticipo sul calendario. Da non perdere!

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