VOLA: Applause Of A Distant Crowd – Intervista a Nicolai Mogensen e Asger Mygind

Non ancora adeguatamente conosciuti nel giro a causa di una proposta di presa non immediata i VOLA emergono dal magma grazie ad una musica finalmente originale, con qualche punto di contatto cpn alternative, djent e progressive ma soprattutto difficilmente paragonabile ad altre band (a parte qualche riferimento a Dredg e Devin Townsend). Sentiamo cos’hanno da dirci il bassista Nicolai Mogensen ed il frontman/chitarrista Asger Mygind.

Ciao ragazzi è un piacere poter scambiare quattro chiacchiere con voi: come sono i primi responsi su “Applause Of A Distant Crowd”?

N: Sono state molto buone finora. Le recensioni nonchè le reazioni del pubblico sono state travolgenti, in senso positivo. Poichè “Applause Of A Distant Crowd” è un album piuttosto diverso rispetto a “Inmazes” ci sono naturalmente alcune persone che devono abituarsi al nuovo sound e alcune persone non lo faranno mai. Ma abbiamo realizzato un album che vogliamo ascoltare noi stessi e questa è la cosa più importante per noi.

Non per piaggeria, ma da quando ho sentito “Monsters” e “Inmazes” e vi ho visto dal vivo nel precedente tour mi siete sembrati una band fresca e veramente con qualcosa da dire; l’originalità è qualcosa che ricercate attentamente?

N: La musica che scriviamo deve risultare fresca alle nostre orecchie. all’interno della band abbiamo gusti musicali diversi, quindi ci piace che quello che componiamo sia una sorta di terreno comune e unico.l’originalità non è qualcosa a cui pensiamo molto quando scriviamo ma quando a tutti piace un’idea, sappiamo che stiamo andando nella giusta direzione.

Da un punto di vista lirico il vostro nuovo album si collega ai precedenti o vive di vita propria?

A: Non è pensato per essere connesso ma si muove in alcuni territori comuni come ad esempio la fine di una relazione, la solitudine, l’ansia.

L’acqua “impressionista” della copertina può rappresentare uno stato di isolamento ideale dal “vociare” della società odierna e si potrebbe ricollegare al titolo?

A: Sì mi piace questa interpretazione. Considero la ragazza sottacqua come se volesse isolarsi nel suo mondo in quell’istante, distante da qualsiasi cosa stia accadendo al di sopra della linea di galleggiamento. Potrebbe essere una nuotatrice professionista che riceve molti applausi ma la barriera d’acqua fa sembrare che ciò stia succedendo molto lontano. Quindi per me l’artwork rappresenta un conflitto tra isolamento ed esposizione, vicinanza e distanza… che penso sia presente nella vita di molte persone che hanno fatto dei social media una parte del loro modo di agire in questo mondo.

La produzione sottolinea molto bene la dicotomia tra parti possenti e momenti più melliflui; siete contenti del risultato?

A: Sì, volevamo che questo album suonasse molto organico. Dopo aver realizzato “Inmazes” che a livello di suoni è stato molto “processato” e “aggiustato” è stato emozionante andare nella direzione opposta. Sono molto contento del risultato.

Difficile paragonarvi ad altre band anche se alcuni punti di contatto sono inevitabili: io ho citato in sede di recensione Devin Townsend, Jolly, Meshuggah, Nine Inch Nails, Dredg ma il tutto suona dannatamente VOLA; cosa mi potete dire a riguardo di ciò che vi ispira?

N: Tutti noi abbiamo ascoltato band come Porcupine Tree, Meshuggah, Mew ma ci sono anche musicisti che ci hanno influenzato singolarmente. Ad esempio io non ho mai ascoltato attentamente Devin Townsend o i Nine Inch Nails ma Asger ad esempio sì. Dal momento che i nostri gusti sono diversi quello che finisce per essere il “suono VOLA” riflette quello che ci piace collettivamente.

Quali sono le aspettative per questo nuovo tour con i Monuments rispetto a quello di spalla a Katatonia e Agent Fresco?

N: Speriamo di suonare di fronte a qualcuno che non ci ha mai sentito, il che è molto interessante quando si da da supporto ad altri gruppi. Ovviamente speriamo di vedere anche volti familiari che canteranno seguendo la musica. Il tour dei Katatonia era più “grande” ma eravamo anche la prima band a suonare tutte le sere mentre in questo tour abbiamo una migliore fascia oraria e suoniamo un set più lungo ogni sera.

Qualcosa da aggiungere per i lettori di Metallus e i fan italiani in generale?

N: Grazie per il supporto alla nostra band e spero di rivedervi presto!

1 Comment Unisciti alla conversazione →


  1. Osvaldo

    Amore a primo ascolto….potrei sapere se hanno intenzione di onorarci nel nostro paese Italia con un loro tour?

    Reply

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login