Sentenced: Visioni cremisi – Intervista con Ville Laihiala e Sami Lopakka

Strana gente questi finlandesi. Ascoltando la musica dei Sentenced ti aspetteresti di trovarti di fronte delle persone estremamente depresse, malinconiche, serie fino all’eccesso. In realtà non è esattamente così… sarà forse a causa dell’alcool assunto prima dell’intervista (ad occhio croce doveva essere parecchio!), sarà l’emozione di trovarsi a suonare di fronte ad una platea come quella del Gods Of Metal, fatto sta che Ville Laihiala e Sami Lopakka sembrano tutto sommato di buon umore, tanto da dare l’impressione di recitare un ruolo prestabilito quando si trovano a dover discutere degli aspetti oscuri della propria musica. D’altronde con una giornata calda e soleggiata come quella in cui si è svolta la nostra conversazione la tristezza e la depressione non avevano vita facile (e neppure la predisposizione a rispondere alle domande in maniera esauriente a quanto pare, ma questo è un altro discorso…) Allora, state per salire per la prima volta sul palco del Gods Of Metal, ovvero uno dei più importanti festival europei. Quali sono le sensazioni che si provano in questa occasione?

“(Sami Lopakka) Sarà una grande emozione: c’è un sacco di gente là fuori che sta facendo un casino incredibile! Non vediamo l’ora di salire sul palco e poterci esibire di fronte a questo pubblico! Vedremo come andrà.” Suonerete prima degli Iron Maiden, una band a cui dovete molto se non sbaglio…

“(Ville Laihiala) E’ un grande onore! E’ da quando avevamo quindici anni che ascoltiamo la loro musica e poter aprire per loro non può che farci piacere. Abbiamo già suonato con i Maiden al Dynamo quest’anno ed è andato tutto benissimo.”

“(Sami Lopakka) Inoltre sono delle persone molto disponibili, abbiamo avuto modo di passare un po’ di tempo con loro e sono very cool.” A distanza di qualche mese dalla sua uscita, cosa pensate di ‘Crimson’? C’è qualche cosa che cambiereste in quell’album?

“(Sami Lopakka) Quando ti guardi indietro dopo un po’ di tempo è facile trovare qualcosa che non va. Personalmente però non cambierei niente, quell’album rappresenta esattamente quello che erano i Sentenced in quel periodo e questo basta per renderci soddisfatti di quel lavoro.”

“(Ville Laihiala) Abbiamo fatto esattamente quello che volevamo, questa è la cosa importante. Ogni volta che registriamo qualcosa con la band alla fine dobbiamo esserne tutti soddisfatti prima di pubblicarla. Con ‘Crimson’ è successo esattamente questo, quindi non c’è alcun tipo di rimpianto da parte nostra, assolutamente.” C’è stata una grande evoluzione nella vostra musica, fin dai tempi di ‘Amok’ e anche negli ultimi lavori. Avete idea di quale sarà il prossimo passo?

“(Sami Lopakka) Abbiamo qualche idea in proposito, ma ancora non possiamo dire cosa succederà in futuro. Resteremo sempre nel campo del metal melodico con le nostre classiche lyrics pessimiste, ma è difficile dire qualcosa di più adesso. Finora abbiamo provato solo un paio di nuovi pezzi.”

“(Ville Laihiala) Dovremmo prima comporre qualche altro pezzo per poter avere un’idea precisa della direzione in cui ci stiamo movendo. Una cosa è certa, manterremo la nostra impronta metal, magari aggiungendo più parti atmosferiche e rilassate.” Su ‘Crimson’ per la prima volta avete utilizzato chitarre acustiche ed atmosfere più distese, è stata una scelta precisa?

“(Sami Lopakka) Sì, ci siamo concentrati in modo specifico su ogni pezzo per renderlo speciale e diverso dagli altri, cercando i giusti strumenti e le giuste sonorità da utilizzare, quindi ci puoi trovare parti acustiche, altre più metal, altre ancora in cui ci sono dei sintetizzatori eccetera. Ci siamo chiesti quale fosse il modo migliore per far rendere al meglio ogni pezzo, semplicemente.” Parlavamo di testi negativi e pessimisti… mi sembra però che su ‘Crimson’ la vostra visione delle cose sia meno oppressiva e senza via d’uscita come era ad esempio su ‘Down’ e ‘Frozen’, siete d’accordo?

“(Ville Laihiala) Sì, ci siamo aperti un po’ rispetto al passato. I temi trattati questa volta sono molto personali… voglio dire, quello che scrivo è sempre personale, ma in questo caso lo è ancora di più!”

“(Sami Lopakka) Cerchiamo sempre di trovare nuovi punti di vista nelle nostre vite, di vedere le cose da prospettive differenti, ecco perché i testi sono un po’ diversi.” (ma che risposte esaurienti!!! N.d.A.) Siete interessati ad internet, agli mp3, alla possibilità che offre questa tecnologia anche per la musica?

“(Sami Lopakka) Sì, non sono un fanatico, però possiedo una connessione alla rete, abbiamo la nostra homepage. Credo che se la gente si scarica un paio di nostri pezzi dalla rete non ci siano problemi, è ok. La situazione è diversa se puoi scaricarti l’intero album… così si rischia di perdere il controllo, potrebbe uccidere la musica e il music business. Le case discografiche spendono soldi per produrre album, non vedo perché non dovrebbero avere la possibilità di rientrare delle spese in fondo.” Progetti per il futuro?

“(Sami Lopakka) Adesso ci attendono un bel po’ di festival in giro per l’Europa, dopodiché speriamo di fare un altro tour in autunno. La band ci terrà occupati per un bel po’ di tempo ancora, almeno altri 6 mesi, poi sarà l’ora di rimettersi al lavoro e comporre qualche nuovo brano per il prossimo disco.” Ok, andrà meglio alla prossima intervista…speriamo…

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