Black Sun Aeon: “Routa” – Intervista a Tuomas Saukkonen

“Routa”, il nuovo album dei Black Sun Aeon, appare come un progetto ambizioso. Cosa ti ha spinto a dividerlo in due capitoli?

“In effetti lo è, perché sono una persona ambiziosa. Ho voluto lanciare una sfida a me stesso come artista e creare un’opera imponente, non un semplice album. Il disco è un concept sull’Inverno finlandese che io ho descritto nei suoi due aspetti principali, quello più tranquillo e romantico contrapposto a quello più freddo e spaventoso. I due dischi riflettono la dualità della mia storia.”

Il primo capitolo si intitola “Talviaamu”, mentre il secondo “Talviyo”. Qual è il loro significato?

” “Talviaamu” significa “mattina d’Inverno” e “Talviyo” “notte d’Inverno”. Rappresentano i due lati dell’Inverno, per l’appunto. I meravigliosi paesaggi ghiacciati mattutini e la durezza, l’oscurità delle notti.”

Quali sono le principali differenze (sia musicali che liriche) tra i due episodi?

“Ho voluto che “Talviaamu” suggerisse un senso di meraviglia e magnificenza, come quando, durante la mattina d’Inverno, il sole che sorge brilla tra la neve e il ghiaccio. “Talviyo” riflette invece la notte crudele, il suono è più ruvido e ci sono anche delle influenze vicine al black metal. Una differenza simile si può vedere nei testi: la bellezza contro la crudezza.

Inoltre, ho persino pianificato due differenti produzioni per i CD, ovviamente la prima è più pulita, proprio per sottolineare la dualità sotto ogni punto di vista.”

Nella mia recensione ho definito “Routa” come un ibrido che fa propri il melodic death metal, il doom e il gothic. Sei d’accordo? Vorresti aggiungere altro?

“Sono assolutamente d’accordo, “Routa” è un grande punto d’incontro tra differenti sfaccettature del metal. Con i Black Sun Aeon non ho limiti nelle composizioni e mi godo la più completa libertà in questo senso. Se proprio devo aggiungere qualcosa, direi che c’è anche una lieve componente black metal.”

Durante l’ascolto ho percepito i Sentenced come una forte influenza per la tua band, è corretto? Quali altri gruppi pensi che possano averti ispirato?

“Non direi di essere tanto ispirato dalla musica dei Sentenced, in realtà possiedo soltanto un Cd di questa band. I Sentenced sono dei finlandesi al 100% nei loro cuori e nella loro mente, credo piuttosto che siamo stati ispirati dalla stessa cosa: la natura del nostro paese e quel velato pessimismo con cui siamo nati. Le mie principali fonti sono appunto la natura, ciò che mi circonda e le mie emozioni.”

Come sei entrato in contatto con Sami Lopakka, ospite dell’album?

“Al momento Sami lavora per la Northern Tribe Company che si occupa del merchandise delle mie band, lo conosco da un po’ e desideravo davvero che un ragazzo finlandese dal cuore oscuro scrivesse il testo di una mia canzone. Sami era perfetto per farlo. E’ un ottimo autore, la persona più adatta a scrivere una storia sull’Inverno finlandese.”

Tuomas, tu sei occupato in alcune band, i Before The Dawn sono certamente la più nota. Ci sono novità su questo versante?

“Le mie band principali sono i Before The Dawn e i Black Sun Aeon, ma suono anche la batteria nei The Final Harvest. Al momento no, sto piuttosto negoziando un contratto per un nuovo progetto, ma non dico niente in proposito…almeno per ora!”

Suoni spesso dal vivo con i Black Sun Aeon? Sono previsti nuovi concerti nel corso dell’anno?

“I Black Sun Aeon hanno suonato molto in Finlandia mentre l’estate scorsa, ricordo con piacere lo show al Summer Breeze in Germania, al Kolony Metalfest in Italia e al Chaulnes Metalfest in Francia. Siamo sempre interessati a suonare e valutiamo tutte le proposte che ci arrivano.”

Prima di salutarci, vuoi dire qualcosa agli headbangers italiani?

“Stay metal!!!”

 

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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