Theatres Des Vampires: “Candyland” – Intervista alla band

I capitolini Theatres Des Vampires tornano in scena con “Candyland”, decimo studio album della band che arriva per il piacere di tutti i fan dopo una pausa di cinque anni. Il gruppo, più che mai motivato e pronto a rimettersi in gioco, ci rivela numerosi particolari sul nuovo disco e si prepara a un’intensa attività live. Bentornati!

Per prima cosa benevenuti e grazie dell’intervista. Volete presentare “Candyland”, il nuovo album della band?

Grazie a voi ragazzi ! “Candyland”  e’ il  nono album in casa Theatres des Vampires e probabilmente rompe alcuni schemi creati fino ad oggi discostandosi in parte dai precedenti lavori .Nei nuovi brani  sono ancora presenti  tematiche e caratteristiche  che ci  hanno contraddistinto nel corso degli anni ma le sonorità hanno preso una direzione  a tratti più violenta e aggressiva , deviando da un percorso considerato  “gothic” nel senso stretto del termine. Chi si aspettava un disco sulla scia di  moonlight Waltz rimarrà forse spiazzato. Durante questi anni sono cambiati più fattori, sono cambiate persone, idee, modi di comporre . “Candyland” e ‘ il frutto di tutto ciò , di un  percorso mentale e di vita vissuta, di emozioni, paure , angosce, incazzature, soddisfazioni e cambiamenti. È’ un disco dalle sfumature differenti ,a volte contraddittorie,  che esplora diverse sonorità , dalle più aggressive alle più malinconiche , un viaggio nella mente umana , nelle paure, negli Stati d’animo . “Candyland” siamo noi, oggi.

Candyland” arriva cinque anni dopo “Moonlight Waltz”. Un periodo piuttosto lungo per i vostri standard, cosa è successo in questi anni di pausa?

Possiamo sicuramente  dire che sono stati 5 anni di intenso lavoro alternato a momenti di assestamento e ricerca di nuovi equilibri. Dopo l’uscita di  “Moonlight Waltz” ci siamo concentrati su vari  tour che hanno toccato paesi quali la  Russia, il Sudamerica e l’ Europa .Proprio in occasione  dell’ultimo tour in Sudamerica nel  2013  sono avvenuti alcuni cambiamenti riguardanti la line up storica della band che ci hanno portato qualche mese fa ad annunciare prima l’uscita di Stephan dalla band , con il quale continuiamo ad avere ottimi rapporti di stima reciproca e supporto, e successivamente la separazione dal nostro ex tastierista e co-fondatore dei Theatres des Vampires Fabian .La decisione di dividere le nostre strade è nata in maniera consensuale e naturale, frutto di riflessioni  importanti riguardanti la sfera privata di Fabian che ha deciso di concentrare la propria attenzione su altri interessi . Una  sorta di ritiro dalle scene , forse momentaneo, per dedicarsi alla sua vita privata  e che ha dato inizio ad un percorso diverso , per tutti noi. Da quel momento le cose hanno preso una diversa direzione , soprattutto  dal punto di vista compositivo , un percorso nuovo che ci ha portato alla realizzazione del nostro ultimo album. “Candyland” e ‘ dunque figlio di una nuova era, di un nuovo modo di comporre che ha coinvolto in prima persona il nostro produttore  Christian Ice . Christian ha lavorato senza sosta insieme alla band alla realizzazione dell’album.

Apprendo che il titolo è ispirato ad una delle misteriose storie sul controverso manicomio di Pennhurst. Volete spiegarci meglio di cosa si tratta?

Tutto e’ nato dalla visione di uno special sul manicomio di Pennhurst ,del quale avevo già letto alcune tremende storie ,  dove  appunto si parlava delle atrocita’ commesse nei confronti dei pazienti ricoverati, delle violenze perpetrate per moltissimi anni su gente indifesa , degli esperimenti fatti su adulti e bambini …e di Candyland, la stanza nello scantinato dalle pareti coloratissime e dai grandi disegni infantili dipinti sui muri dove venivano rinchiusi i bambini considerati “ritardati” e gli adulti con un quoziente intellettivo pari a quello di un bambino di 4 anni. Tante sono le testimonianze sulle atrocita’ commesse, tante sono le persone ricoverate e mai uscite…tanti i bambini scomparsi.In quel momento esatto ho deciso titolo e mood dell’album. “Candyland” e’ dedicato a coloro che sono stati abbandonati , confinati nella loro pazzia, chiusi e nascosti nella propria mente , e’ dedicato a coloro che sono stati rifiutati dalla societa’ , sepolti vivi e lasciati affogare nelle proprie paure, lontano dalla vita stessa.

C’è quindi un concept oppure ogni canzone parla di qualcosa di diverso?

Lo è solo per metà . “Candyland” e’ un viaggio nelle ossessioni di tutti noi con storie e personaggi differenti . Tra le sue stanze troviamo personaggi affetti da varie patologie ma anche storie misteriose , tristi, malinconiche , visioni distorte della realtà . Troviamo chi crede di essere morto  e sente il proprio cuore senza battito e la propria carne andare in putrefazione (“Delusional Denial”) chi non vuole addormentarsi per paura di essere ucciso dai propri incubi e disegna croci sul muro per restare sveglio (“Parasomnia”)  e chi e’ rinchiuso sin da bambino tra le mura di Candyland ed ascolta le cantilene dei bimbi deceduti e sepolti nei suoi corridoi.. Ma “Candyland” non e’ solo questo. ” Seventh  Room” e’ ispirata alla  la novella di Poe  The Masque of the Red Death nella  quale abbiamo avuto l’importante partecipazione di Fernando Ribeiro( Moonspell). In “Opium Shades” e’ invece Coleridge che parla mentre scrive il suo kubla khan ispirato da fantastiche visioni d’oppio mentre sente il suo fluido scorrere nelle vene..e via dicendo…ogni canzone ha un senso, un significato e una storia…che sia una paura, una visione, un delirio…”Candyland” rappresenta l’inferno di ciascuno di noi..diverso per ciascuno di noi..una sorta di dannazione, il non voler reprimere la nostra zona d’ombra, il non voler poi guarire fino in fondo perche, alla fine, la amiamo e fa parte di noi.

“Morgana Effect”, il brano scelto per presentare l’album e girare il video, possiede a mio parere un mood particolare per il gruppo. Suona molto moderno e potente, come mai lo avete selezionato come apripista?

Esattamente per questo motivo. “Morgana Effect” e ‘ il brano che più si discosta dalle nostre precedenti composizioni e rappresenta un cambiamento, l’esplorazione   di nuove sonorità e nuove idee. “Morgana Effect” vuole  essere il nostro ritorno sulle scene, un ritorno energico e grintoso  e , soprattutto, un qualcosa di diverso, di aggressivo ma sensuale allo stesso tempo. Il video segue lo stesso concetto , un alternanza di immagini pulite e immagini sporche, graffiate, due mondi diversi che si incontrano e si legano in un unico progetto.

Il brano “Seventh Room” vede invece un cammeo di Fernando Ribeiro dei Moonspell, come siete entrati in contatto con lui?

Ho sempre amato i Moonspell e li considero una band di importanza storica nel nostro genere. Fernando ha una voce potente e particolare e ho pensato che un duetto con lui sarebbe stato semplicemente perfetto , sia per la stima che nutro nei loro confronti , sia per l’accostamento sonoro di due band come le nostre. Ho contattato Fernando il quale è’ stato entusiasta della proposta  e con grande professionalità ha registrato la linea vocale nonostante i numerosi impegni con i Moonspell e in vari tour in atto . Ha girato anche un piccolo video che mi ha mandato in forma privata durante la registrazione . È’ stata davvero una bellissima sorpresa .

Come mai questa volta avete deciso di coverizzare “Photographic” dei Depeche Mode? Cosa pensate abbia aggiunto al pezzo la vostra rilettura?

Ti ringrazio per la domanda che mi dà la giusta occasione di spiegare alcune cose . .Ormai da tempo abbiamo la “ tradizione”  di inserire una cover nei nostri album e  “Candyland” non ha fatto eccezione..abbiamo scelto “Photographic” poiché e’ da sempre una delle mie canzoni preferite . “Photographic” mi  ricorda le serate passate nei fumosi dark club  di Roma come il Velvet , la Kripta e il vecchio Black Out dove  noi  darkettoni e metallari ci ritrovavamo ogni settimana, , finendo sempre  le serate in condizioni a dir poco pietose. Rappresenta il mio passato, un percorso che mi ha portato fino qui, oggi, a parlarne con voi..ma leggendo  le varie recensioni uscite  in questi giorni  nessuno, a parte voi, e’ sembrato  essersi accorto che “Photographic” e’ una cover dei Depeche Mode ! Una  cosa davvero stranissima che mi ha lasciato piuttosto stupita..

Volete presentarci Giorgio Ferrante, nuovo membro e chitarrista della band?

Giorgio e’ un nostro caro amico e un chitarrista di grande talento. Abbiamo avuto il piacere di collaborare con lui gia’  nel 2013 in occasione del Gothic Treffen di Lipsia dove Giorgio si unì a noi in qualità di session, sostituendo Stephan in quell’unica data. Con l’uscita di Stephan dalla band e’ stato naturale ed immediato pensare a Giorgio come sostituto e membro effettivo dei Theatres des Vampires, una scelta presa con naturalezza e condivisa  da tutta la band. Siamo molto contenti che Giorgio sia entrato a far parte della nostra famiglia di succhiasangue!

Apprendo dal vostro profilo Facebook che anche Fabian Varesi ha deciso di lasciare la band. Avete intenzione di sostituirlo in vista delle date dal vivo?

Come già anticipato nella domanda precedente, la separazione da Fabian e’ avvenuta in maniera amichevole e rilassata  a seguito della sua decisione di concentrarsi sulla sua vita privata . Al momento non credo che sostituiremo la sua figura con un nuovo elemento. Abbiamo trovato un nostro equilibrio e vogliamo mantenerlo almeno per il primo periodo. Questo non esclude assolutamente la voglia di cercare un nuovo tastierista, ma per sostituire Fabian dovrà essere davvero notevole e soprattutto.. Molto vampiro!

Vi siete esibiti di recente al Modena Metal Ink, è stata un’esperienza positiva?

Ci siamo divertiti moltissimo ed è stata un’esperienza molto positiva e molto importante per noi. Siamo tornati on stage dopo circa tre anni di stop e l’emozione si è fatta sentire . Avevamo voglia di ricominciare a suonare dal vivo  e voglia di metterci alla prova per ritrovare quella sinergia speciale che si crea tra di noi ogni volta che saliamo su un palco . Abbiamo presentato sei pezzi nuovi e una nuova line up , tutto è  andato benissimo e l’organizzazione del festival  è stata perfetta.  Ora siamo  pronti per nuovi live e nuovi tour!

Quali altre date dal vivo sono in previsione per l’immediato futuro?

La nostra booking agency , la Swex Production , sta lavorando sui futuri live e a breve comunicheremo le prossime date. Il nostro progetto e’ di riuscire a tornare in Europa,   Sud America ma anche fare più date in Italia. Purtroppo le date in Russia previste per fine ottobre sono state cancellate per motivi indipendenti dalla nostra volontà . Evidentemente non siamo molto graditi a qualcuno in questo momento .Speriamo di poterci tornare presto .

Non ultimo, volete lasciare un messaggio ai fan della band?

Per noi e’ un momento molto importante , torniamo alla “vita'” dopo 3 anni sepolti in studio e numerose situazioni affrontate . “Candyland” rappresenta una sorta di rinascita e una “botta” di energia nuova   che ci auguriamo possa portarci ancora una volta a suonare in quanti più paesi possibile . Tutto questo è stato possibile grazie alle persone che hanno sempre creduto in noi, in primis i nostri fan , la nostra casa discografica Scarlet records e tutti coloro che lavorano ogni giorno al nostro fianco e che hanno contribuito con talento e professionalità  alla realizzazione di “Candyland” . Un grazie speciale a Metallus per l’intervista e a voi lettori per l”attenzione ! Blood is life…

Theatres Des Vampires

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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