Swallow The Sun: In Absentia. Intervista a Mikko Kotamäki.

A tre anni dall’imponente “Songs From The North” gli Swallow The Sun si presentano al loro pubblico con un album (“When a Shadow Is Forced Into The Light“) epico e melodico, in grado di toccare  tutte le vicende (personali e lavorative) che li hanno coinvolti senza citarle in modo esplicito. Ne parliamo con Mikko Kotamäki, che del gruppo è la voce solita.

Ciao Mikko. Ancora oggi, ascoltando “When a Shadow Is Forced Into The Light” mi trovo in difficoltà nel descrivere il suono che contiene. Le canzoni sono struggenti, eppure allo stesso tempo rabbiose e piene di vita. Dando per scontato il valore della scrittura, parte del merito va alle linee vocali e agli arrangiamenti; qual è stato il ruolo dei musicisti coinvolti nella preparazione di questi pezzi?

Prima di tutto sono felice dell’impatto che ha avuto e che sta avendo il disco.  A differenza di quello che si può pensare, questa volta la preparazione dell’album è stata piuttosto semplice, Juha si è presentato in studio con un demo contenente le canzoni che aveva scritto e ce le ha fatte ascoltare. Siamo partiti da queste versioni per lavorare sull’arrangiamento, introducendo un elemento dopo l’altro.

Tu sei il cantante ed allo stesso tempo anche l’urlatore  della band. Nel nuovo disco le partiture scream sono limitate in numero, ma non in intensità (penso al ritornello della titletrack, ad esempio). E’ stato difficile lavorare alle linee vocali dell’album?

Sì, in questo disco le sezioni scream sono poche, ma per me non è stato un problema, anzi, io amo cantare in modo pulito e mai come in “When a Shadow Is Forced Into The Light” ho avuto la possibilità di lavorare sulla mia voce; a registrazioni finite sono rimasto piuttosto soddisfatto del risultato.

Ascoltando l’album si possono trovare tracce di Katatonia e Anathema, come pure dei Mercury Rev di “All is Dream”. Sono curioso, quali artisti hanno ispirato il vostro lavoro?

Gli ascolti dei vari membri del gruppo sono variegati, anche se siamo tutti grandi fan dei Katatonia. A dire il vero i dischi che in assoluto abbiamo ascoltato di più durante la preparazione del lavoro sono stati quelli dei My Dying Bride.

Il precedente album (il triplo “Songs From The North“) era una collezione di canzoni impressionante, quasi enciclopedica; “When a Shadow is Forced Into The Light” è più snello,  anche se ogni pezzo sembra il risultato di più influenze combinate tra loro. Quanto di “Songs from the North” si è riversato nel nuovo disco?

Songs from the North” è stata un’esperienza importante, certo, e all’uscita del disco sono stato fiero del risultato. Tuttavia credimi, spero di non dover mai più imbarcarmi in un’impresa del genere; per me le sessioni di registrazioni sono stati estenuanti (a dire il vero il termine utilizzato è il più esplicito “a pain in the ass” nds), nulla a che vedere con il clima rilassato in cui è stato preparato il nuovo album.

Non vorrei parlare della tragedia che ha coinvolto Juha Ravio (la morte della compagna Aleah Liane Starbridge) e che ha ispirato parte di questo lavoro; qual è stata la tua reazione, la prima volta che hai potuto ascoltare i pezzi?

Ricordo perfettamente il momento in cui Juha ci ha presentato le nuove canzoni, che comunque non sono nate per costituire un concept album. Eravamo felici e sollevati nel percepire tutte queste vibrazioni positivi, dopo anni così oscuri. E’ stata un’esperienza indimenticabile.

Già a partire dalle copertine, “Lumina Aurea” e “When a Shadows is Forced Into The Light” sono lavori strettamente legati tra loro, anche se la musica che contengono è completamente differente. Il suono nell’EP è tanto rarefatto quanto quello del full length è florido, e mi chiedo come sia nato un pezzo come “Lumina Aurea“.

Guarda, quella canzone è completamente diverso da tutto ciò che gli Swallow The Sun hanno fatto in questi anni, e forse tutto questo è accentuato dall’ascolto dal disco completo, ma credo, per quello che rappresenta che Juha sentisse di dover scrivere quel pezzo.

Il disco sarà supportato da un tour? E se sì, suonerete anche in Italia?

Certo! Per ora presenteremo l’album in Finlandia, poi, nei mesi di Marzo e Aprile ci sposteremo nel nord America e successivamente intraprenderemo un tour europeo. Abbiamo buone possibilità di suonare in Italia prima della fine del 2019.

Swallow The Sun
Etichetta: Century Media

Anno: 2018


Sito Web: http://swallowthesun.net/

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