Stratovarius : “Eternal” – Intervista a Timo Kotipelto

Gli Stratovarius tornano sul mercato con il quindicesimo album in carriera, intitolato “Eternal“. I fans, dopo l’abbandono di Timo Tolkki, si sono divisi sul nuovo corso della band finlandese, che vede attualmente il vocalist Timo Kotipelto ed il keyboard player Jens Johansson ricoprire i ruoli di leader. Abbiamo fatto due chiacchiere proprio con Timo, per scoprire i segreti di questo nuovo lavoro,  a conferma di una line-up più compatta che mai, decisa a conquistare anche il pubblico più diffidente, con song che profumano di power metal dei bei tempi andati.

Ciao Timo, benvenuto su metallus.it. Siamo qui per parlare ovviamente del vostro nuovo ”Eternal”, vuoi presentarcelo e farci sapere come sono andate le cose in merito al quindicesimo album della vostra carriera? Davvero un grande traguardo per una metal band!

Sono contento di come stanno andando le cose. “Eternal” è il quarto album con Matias alla chitarra ed il secondo con Rolf alla batteria e credo che sia il perfetto risultato che potevamo ottenere con la nuova line up ormai stabile: un perfetto mix dello Stratovarius style e del nuovo corso. Credo si tratti della naturale evoluzione di “Nemesis”, pur mantenendo i classici elementi power metal che hanno da sempre contraddistinto il nostro sound fin dalla metà degli anni novanta. In fondo è quello che i nostri fan si aspettano da noi. Ovviamente non avrei mai pensato che saremmo arrivati al quindicesimo disco, ma sicuramente non sarà neanche l’ultimo!

A partire dall’opener, “My Eternal Dream”, mi sembra di aver colto sonorità vicine a “Infinity”. C’è forse stato un ritorno al passato?

Quando inizi a registrare un nuovo lavoro sai qual è il punto di partenza, ma non dove puoi arrivare. Il trademark degli Stratovarius lo conoscete tutti, è quello che ci ha permesso di arrivare dove siamo adesso, quindi non abbiamo mai avuto intenzione di rivoluzionare il nostro sound, ma sicuramente non ci precludiamo nessuna evoluzione. Quando abbiamo composto le canzoni di “Eternal” non avevamo certamente in testa un suono old school: sicuramente è uscito un album dannatamente power metal.

Il mood dell’album mi sembra gioioso, si respirano atmosfere positive, anche le tematiche dei testi rispecchiano questo approccio?

Non bisogna confondere le melodie con le lyrics. Le linee vocali sono power metal, il genere degli Stratovarius è questo, ma non vuol dire che i nostri testi debbano essere per forza super happy. Parlano di esperienze di vita delle persone, ad esempio “Lost Without A Trace” parla della perdita di un amico, non certo un tema pieno di speranza, è quasi una love song. “Lost Saga”, invece, è un brano completamente diverso, scritto da Matias, lungo, complesso, addirittura epico. Il testo parla di sanguinose battaglie ed è ricco di melodie esaltanti, che mi piacerebbe riproporre on stage. Sono molto soddisfatto di come è riuscita questa song, anche per merito ad arrangiamenti molto complessi.

Con “Eternal” festeggerai il ventennale del tuo ingresso negli Stratovarius. Cos’è cambiato da allora, anche nel tuo modo di cantare?

Eh si sono già trascorsi vent’anni (ride, nda)… Con “Fourth Dimension” è iniziata la mia avventura con gli Stratovarius, ero molto emozionato per dover registrare in un grande studio: è stata un’esperienza incredibile! Con il passare del tempo tutto questo è diventata la normalità, tutto è diventato più semplice, anche se quattro anni fa ho perso la voce a causa di un maldetto batterio alimentare ed ho dovuto lottare e lavorare per tornare come prima. Ecco, quando ho ricominciato ho provato una forte emozione, come la prima volta, perché ho capito quanto amo cantare e che questo lavoro è tutta la mia vita.

Lo scorso anno è stata immessa sul mercato una special edition di “Elements”, vuoi spiegarci più dettagliatamente i significati di questa operazione?

La complete edition di “Elements” è sicuramente dedicata ai fans, che amano collezionare tutto, ma proprio tutto, delle band che amano. Il music businnes è fatto anche di queste cose e se la nostra casa discografica ha deciso di pubblicare questo box set è evidente che si aspettava un responso dal pubblico, anche se non è stato ovviamente pubblicizzato come una nuova uscita. Di certo il DVD, il cd bonus ed il booklet arricchito da tanto materiale fotografico possono essere di grande interesse per chi ascolta gli Stratovarius. Ai tempi dell’uscita di “Elements” Timo aveva pensato ad un unico album, ma, anche in questo caso le ragioni del market hanno avuto la meglio ed è stato diviso in due parti e quindi è stato deciso di pubblicare due dischi in sei mesi. Ora ha visto finalmente la luce nel suo formato originale.

Di solito lo si chiede alle band più giovani, ma, come viene composta una song degli Stratovarius?

In fase compositiva ognuno compone le proprie parti, poi si lavora insieme e si affinano le canzoni. Non è più come un tempo, che ci si chiudeva in studio tutti insieme per dei mesi, “Eternal” è stato registrato in tre diverse location, è normale lavorare parallelamente, perché con le moderne tecnologie abbiamo potuto lavorare addirittura in paesi diversi.

Timo Tolkki è uscito recentemente con alcuni nuovi progetti musicali, hai avuto modo di sentirli o di sapere come gli vanno le cose ultimamente?

Non lo chiamo da tanti anni. Ho visto che sta pubblicando diversi nuovi progetti, ma non ho avuto modo di ascoltarli: gli auguro tutto il bene possibile e tanta fortuna per il futuro.

Per la stessa label delle produzioni targate Timo Tolkki, è uscito da qualche mese il secondo disco dei Cain’s Offering, “Stormcrow”, quali sono state le reazioni a questo disco e cosa ci racconti di questa esperienza?

Sono passati diversi anni dalla pubblicazione del primo disco e non mi aspettavo nemmeno, che ci fosse la possibilità di registrarne un secondo. Considero Jani un bravo chitarrista ed un ottimo compositore, e, per questo motivo, quando mi ha proposto di partecipare ad un nuovo lavoro targato Cain’s Offering, ho accettato di buon grado. C’è stata la possibilità di suonare anche dal vivo, ma per me gli Stratovarius sono al primo posto, IL NUMERO UNO (lo dice in italiano, nda) e quando mi si sono presentati di nuovo di fronte gli impegni con la mia band più importante non ho dovuto nemmeno decidere quale scegliere.

A ottobre sarete nuovamente in Italia per uno show, cosa avete in serbo per i fans italiani?

Quello italiano è sempre stato per noi un grande pubblico. L’ultima volta che siamo venuti in Italia eravamo di spalla agli Helloween, mentre stavolta torniamo da headliner, quindi stiamo preparando un concerto molto speciale. Sicuramente riproporremo dal vivo le song di “Eternal”, ma lo show sarà un mix di brani nuovi e dei nostri classici, che tutti i nostri fans si aspettano dagli Stratovarius. Non sappiamo se faremo sold out, ma sono sicuro che ci sarà tanta gente per noi.

Ok Timo è tutto, lascio a te un ultima battuta per salutare il pubblico italiano.

Come ho detto, i fans italiani ci stanno molto a cuore, in passato abbiamo registrato anche il nostro primo live album in Italia, “Visions Of Europe”. Quindi vi aspetto tutti a Milano per un grande metal party.

E state sicuri che anche noi di metallus.it ci saremo.

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