Eldritch: Still screaming... - Intervista a Eugene Simone

Eldritch: Still screaming… – Intervista a Eugene Simone

Eldritch

Un sempre disponibile ed analitico Eugene Simone ha risposto ad alcune nostre curiosità inerenti al nuovo arrivato in casa Eldritch, quel ‘Neighbourhell’ che ha sì molti punti di contatto con la discografia precedente ma che presenta anche alcune interessanti novità.

Ciao Eugene, ci eravamo sentiti all’epoca di ‘Portrait Of The Abyss Within’ e bisogna riconoscere che questa volta siete stati molto più veloci nel realizzare un nuovo CD!

E’ vero! Ma sapevamo che se le cose fossero andate come da programmi i tempi tra un album e un altro sarebbero stati molto più brevi ed eccoci qua. Come ti dissi tempo fa con ‘Portrait Of The Abyss Within’ la band è praticamente rinata e ha iniziato un nuovo corso che sta dando dei risultati che mai mi sarei immaginato qualche tempo fa. Avere poi un’etichetta alle spalle che crede in te rende tutto più facile.

Una line-up nettamente più stabile può aver contribuito a tutto ciò? Come giudichi l’inserimento di Rob e John a distanza di tempo?

Guarda, Rob non ha mai avuto problemi di inserimento perché essendo stato un nostro roadie ci conoscevamo già da prima. E’ un ottimo chitarrista ritmico ed ha uno stile molto simile al mio, più thrash oriented; da tempo pensavo a lui come possibile seconda chitarra. Dopo solo un mese dal suo ingresso nella band si ritrovò sul palco del Gods Of Metal senza fare una piega o quasi! Col tempo ha fatto notevoli progressi e acquisito sempre più professionalità aiutandomi in parte anche nella composizione dei pezzi nuovi. In più è un grande amico e una persona intelligente con un bel carattere. Anche John non ha avuto mai problemi di inserimento e di progressi ne ha fatti eccome. Credo che più di tutti proprio lui abbia influito in modo determinante a creare un clima sereno intorno alla band. Da quando c’è lui c’è molta più voglia di scherzare e di prendere gli impegni nella giusta maniera e non con la tensione che spesso accompagnava il periodo antecedente ‘Portrait Of The Abyss Within’. In più è tecnicamente e visivamente perfetto per noi. Da tempo ci siamo prefissati che un eventuale new entry nella band dovrebbe avere per prima cosa requisiti caratteriali e tanta passione, oltre che un bagaglio tecnico sufficientemente alto per noi. Abbiamo una concezione di band un po’ vecchio stile, fondata anche sull’amicizia, su quanto è importante frequentarsi anche al di fuori della sala prove per far crescere la coesione tra noi. Adesso siamo a posto come line up e siamo pieni di impegni. Di personaggi che si sentono fenomeni dello strumento solo perché studiano nelle scuole più quotate e te lo fanno pesare non ne abbiamo bisogno…anche perché tu sapessi quanti “sboroni” arrivano qui e picchiano certe musate sui nostri pezzi che mi fanno sentire in imbarazzo per loro he, he….

Tornando a ‘Neighbourhell’ i pezzi sembrano più corti, snelli ma al contempo non semplificati: è una scelta che butta uno sguardo anche sul mercato odierno?

Se c’è una cosa che gli Eldritch non hanno mai fatto è guardare al mercato! Personalmente vedo questo aspetto come una maturazione, nata anche dall’esperienza live accumulata negli anni. Stiamo riuscendo a concentrare tutti gli elementi della nostra musica in canzoni di minor durata e sono contento che tu abbia notato che nonostante i pezzi siano più snelli, riusciamo comunque a trasmettere lo stile Eldritch. E’ da dopo ‘Headquake’ che abbiamo iniziato la semplificazione dei pezzi almeno a livello ritmico, lasciando alla voce più spazio in modo da farla esprimere al meglio. Vogliamo fare qualcosa che dal vivo renda bene e diverta un po’ anche noi. Non che non ci divertissimo in passato, è solo che quando i pezzi hanno più "tiro" anche te sei meno concentrato e riesci maggiormente a coinvolgere il pubblico. Si crea un feeling molto più bello coi fan.

Purtroppo si ha come l’impressione che non riusciate a suonare in giro per l’Italia quanto meritereste. Vi sta bene così o credete che un metal diretto come il vostro avrebbe bisogno di più visibilità sui nostri palchi?

In effetti per ‘Portrait Of The Abyss Within’ volevamo fare qualcosa in più ma a parte qualche festival indipendente e qualche data sporadica non c’è stato verso di fare nient’altro. Volevamo andare all’estero ma la Diversity-Media ci aveva consigliato di fare subito un altro album e pensare dopo all’aspetto live. Abbiamo seguito il loro consiglio e abbiamo fatto bene. Purtroppo in Italia non è facile suonare metal a meno che non vai gratis nei locali o entri nelle grazie di qualche grossa agenzia. In questo senso non abbiamo mai avuto molta fortuna e quello che abbiamo fatto in passato ce lo siamo sempre sudato di brutto. Mi rendo conto anche che per quanto possa funzionare in veste live, il nostro è un metal di non facile collocazione essendo pieno di influenze di vario genere. Questo sicuramente in un momento in cui il mercato in genere è un po’ morto, spinge le agenzie a promuovere chi fa roba ben definita sempre più o meno in voga, tipo il power….Adesso sembra che si siano aperti alcuni spiragli grazie alla nostra etichetta e alla Loud Session, l’agenzia che organizza l’Evolution Festival. Per il momento oltre al Chicago Powerfest e all’Evolution, è confermata la partecipazione al Metalmusicfest in Inghilterra, un mega festival dove pare ci saranno nomi grossissimi. Altre date sono in programma da qui fino al prossimo anno ma sono ancora in fase di definizione…

Terence aveva dato vita qualche anno fa ai Vicious Mary: ci sono alle viste altri side project?

No…almeno per il momento. I Vicious Mary non credo siano tra i programmi di Terence e a parte qualche collaborazione extra posso dire che l’impegno primario sono gli Eldritch. Tra breve inizierò la produzione del nuovo album degli In-Memory, una band toscana molto promettente. Inoltre Dave collabora con i DeathSS. Per il resto tutto gira intorno agli Eldritch. Da tempo penso ad un progetto personale ma non ho assolutamente tempo di dedicarmici come vorrei. E poi tutto quello che di musicale c’è nella mia testa l’ho sempre dato a questa band…poi in futuro chissà…

A livello di testi Terence è ancora incazzato come un paio di anni fa?

He, he…guarda, anche in questa occasione i testi sono autobiografici e non si discostano molto dai precedenti. Diciamo che il tema predominante è quello del tradimento, in senso esteso. Nelle amicizie, nei rapporti di coppia, nel lavoro in genere. In ogni canzone è presente questo aspetto riconducibile appunto ad alcune esperienze realmente vissute da Terence. Sai, lui non si mostra mai agli altri così come appare nei testi, è un tipo anzi tendente alla battuta e allo sdrammatizzare. Il suo lato nascosto però, quegli angoli della sua personalità che apparentemente invisibili, emergono con forza proprio nelle parole presenti su ‘Neighbourhell’.

Come al solito a te la chiusura…

Ringrazio voi di Metallus e in particolare te Alberto per il supporto che ci date. In più ringrazio tutti i nostri fan! Segnalo il nostro sito ufficiale che aggiorniamo molto frequentemente. Li troverete tutto quello che cercate sugli Eldritch…

ELDRITCH ‘Neighbourhell’

Sito Ufficiale

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