Steel Panther: “All You Can Eat” – Intervista a Satchel e Lexxi Foxx

Il 5 marzo, in occasione del concerto degli Steel Panther a Milano, siamo riusciti ad estrapolare una chiacchierata movimentata con il fortissimo Satchel e con il bellissimo Lexxi Foxxx. Abbiamo cercato di parlare del nuovo album “All You Can Eat” ma la combo Steel Panther + intervistatrice donna ha offerto spunto per numerose perle che potete godervi quasi integralmente di seguito. 

M: Ciao ragazzi, pronti per l’intervista?

S: WOW! Oggi è il mio compleanno??
L: Ma ci siamo visti io e te due anni fa o sbaglio?

M: Direi di si, siete pronti. E si, ci siamo visti anche due anni fa!

L: Possiamo scopare a questo giro? O abbiamo già scopato l’altra volta e non me lo ricordo?
S: Tu te la sei scopata e non mi hai detto niente?? Cara ce ne andiamo via io e te questa volta? Lui non si ricorda neanche, non ti merita!

M: Risponderò a questa domanda non appena spegnerò il registratore! A dire il vero dato com’è andata a finire la mia ultima intervista con Lexxi due anni fa, a questo giro non ho alcuna domanda scritta per voi.

S: Oh, non c’è problema, noi non abbiamo alcuna risposta scritta per te.

M: Parliamo del vostro ultimo album. È grandioso, l’ho ascoltato oggi mentre ero sotto la doccia.

S: Yeah! Posso immaginarmi la scena di te nuda che ascolti la nostra musica, questo è lo spirito! E com’è ballare le nostre canzoni con la schiuma sul corpo? Non sei scivolata mentre ti scatenavi con Pussywhipped, vero?

M: No tranquillo, è andata tutto bene, nessuna gamba rotta. Mi fa piacere che tu ti sia preoccupato di ciò, grazie. Tornand…..

L: Io invece mi chiedo come fai a lavare tutti quei capelli lunghi, sono molto invidioso della tua chioma, complimenti, ti arrivano giusto giusto al sedere. Che balsamo utilizzi?

M: Olio di semi di lino. Vi va di tornare all’intervista? In ogni caso “All You Can Eat” è grandioso, soprattutto perchè il vostro stile è rimasto sempre lo stesso.

S: Si è ciò che tutti si aspettano: essere sempre gli stessi ma sfornare comunque pezzi “cazzuti”.

M: Ho apprezzato soprattutto i titoli delle canzoni. Ma parlate un po’ voi, quali sono le vostre impressioni sull’album e cosa avete da dire?

S: Beh secondo me è uno dei nostri migliori lavori finora. È fottutamente fantastico, i toni della chitarra sono fottutamente fantastici, la batteria è fottutamente fantastica, Michael Starr è fottutamente fantastico, tutta l’acustica dei pezzi è… beh….. sì, è decisamente fottutamente fantastica. Adoro ascoltarlo e non vedo l’ora che anche gli altri possano ascoltarlo. La prima canzone in particolare (Pussywhipped), adoro ascoltarla io stesso spesso perchè è uno dei nostri pezzi più difficili e racchiude la vera essenza di ciò che siamo.
È una cosa alla quale molte band, specialmente le nuove band, non prestano attenzione: la melodia, i testi…io personalmente quando ascolto una canzone voglio qualcosa che mi prenda, che mi faccia cantare e che mi faccia dire “diavolo, voglio sentirla ancora!” Dillo che è esattamente quello a cui pensavi mentre facevi la doccia!
(In tutto ciò Lexxi Foxxx si sta specchiando e truccando, completamente assente)

M: Mi leggi nel pensiero? (ride) Come mai siete già in tour e l’album non è ancora uscito? Lexxi vuoi rispondermi tu?

L: Ca**o, non ne ho idea, è una bella domanda! Il punto è che noi Steel Panther siamo una band da Live, noi suonavamo live prima ancora di avere il nostro primo cd. Abbiamo sempre suonato live ed è per questo che siamo così bravi a farlo. Siamo degli attori! È ciò che più ci piace fare: crearvi il più grande fottuto show possibile. Aspetta, qual era la domanda? Ah, si, non ci importa, possiamo benissimo fare un nuovo tour con nuove canzoni, senza un nuovo cd.

M: Vero, tant’è che quando la gente mi chiede quale sia stato il concerto a cui abbia fatto le foto migliori, io rispondo sempre “Agli Steel Panther”

S: Wow fantastico! Questa è un’altra cosa che ci piace tantissimo dei live: vedere che anche se si va avanti e passano gli anni, comunque rivedi sempre la stessa gente che continua a seguirti e ad apprezzare ciò che fai.

M: Chi ha deciso i titoli delle canzoni?

S: Beh le canzoni si scrivono un po’ da sole… non puoi comandarle. Tipo “Bukkake Tears”: è una canzone di una ragazza triste, che piange, ma così tanti ragazzi le sono venuti sul volto che le lacrime non si riescono a vedere e quindi… Bukkake Tears! Credo sia uno dei nostri titoli migliori. Un’altra canzone che spacca è “Glory Hole”. Il concetto in se è perfetto per gli Steel Panther. Ma c’è di più dietro: perchè in sostanza ci sono tutti questi tizi che sono li per la stessa ragione: farselo succhiare. E non ti importa cosa ci sia dall’altra parte, se una donna, un uomo o una… capra?… ti importa solo di star bene! E mentre sei li e ti volti a guardare gli altri tizi, sapete che avete qualcosa in comune, tu non li giudichi e loro non ti giudicano. E cosa c’è dall’altra parte? Non importa. E perchè sei venuto li? Per soldi o per passare un bel momento? Non importa. Perchè mentre te lo succhiano nulla ha più importanza. Perchè sapete, c’è molta presunzione al mondo, tra le persone e nelle relazioni, ma nel Glory Hole, nulla di tutto ciò ha più importanza. Secondo me è un messaggio bellissimo. Un altro grande pezzo è “You’re Beautiful When You Don’t Talk”, anche se molti pensano che l’abbiamo scritta per Lexxi.
L: (torna con la mente in mezzo a noi) Hey! io sono bello sempre!
S: Questa canzone ha un concetto simile a Glory Hole: siamo qui per divertirci e stare bene, e tu sei la cosa più bella che abbia mai visto quindi… non rischiare di rovinare tutto parlando!

M: Sapete in italiano in una frase del genere si dovrebbe specificare il sesso: se è un lui bellissimo o una lei bellissima, quando non parla. In inglese invece è equivoca.

S: Beh, meglio così, puoi usarla in entrambi i sensi,  la si può usare allo stesso modo per entrambi. Voglio dire, esistono così tante donne che all’apparenza sembrano perfette. O anche uomini bellissimi, ma che appena parlano vorresti dirgli “ommioddio, chiudi il becco!”. Donne e uomini allo stesso modo: non mi interessa sapere chi ti ha fatto le unghie oggi! Perchè non smetti di parlare e ti riempi la bocca con qualcosa? Io ad esempio non sopporto quando le donne parlano di tizi famosi che conoscono, o quando uomini parlano di quanti soldi abbiano. Non è una cosa che ti fa perdere la voglia? Quando un uomo viene da te e si vanta di quanti soldi abbia? Io quando una donna viene a parlarmi di quanti tizi famosi conosca vorrei solo metterglielo in bocca per farla stare zitta. Le persone devono capire che le loro parole, in alcuni momenti possono ammosciare l’interlocutore.

M: Ok, domanda personale: cosa preferite di più delle ragazze italiane? Siate onesti.

S: Uhm, ciò che preferiamo? (si guardano)
L: Direi la loro pelle: una pelle bellissima… capelli scuri… bellissime vagine…

M: Bellissime cosa??

L: Vagine. Credo che le donne italiane siano tra le più belle al mondo. Hanno tantissimi pregi: volti bellissimi, sono molto sensuali, e adorano scopare. Non so perchè, ma è così.

M: Avete tempo di visitare un po’ l’Italia durante questo tour?

L: A dire il vero no. Per qualche motivo ogni volta che veniamo a Milano ripartiamo sempre immediatamente dopo il concerto. In altre tappe invece abbiamo di solito un giorno libero, tipo a Barcellona o Zurigo. A Milano invece no. Ad esempio mi piacerebbe vedere Roma, non ho mai avuto l’occasione di vederla.

M: Beh se per caso vi capita di avere una settimana libera e volete spenderla in vacanza in italia, fatemi sapere!

S: Occhio a quel che dici, sappiamo che lavori per Metallus.it, ti veniamo a cercare sul serio! Mai scherzare con noi! HAHAHA!

marcella.fava

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Marcella Fava nasce a Reggio Emilia il 30 aprile 1988. Figlia d’arte, il padre è Antonio Fava, grande scrittore, regista, ma soprattutto attore teatrale e insegnate di Commedia dell’Arte di fama mondiale. La sua prima macchina fotografica è la polaroid di Barbie, all’età di 6 anni, che tutt’ora utilizza per divertimento. Le fotografie vengono fuori di qualità scarsa dati gli anni che ha, ma contengono tanta tenerezza e tanto affetto. Frequenta e si diploma presso il Liceo D’arte “Paolo Toschi” di Parma, a seguire il Centro Sperimentale di Fotografia “Ansel Adams” di Roma fino ad ottenere il Postgraduate Certificate in Professional Studies – Photography presso il Central Saint Martins – College of Art And Design di Londra, specializzandosi in reportage e fotografia analogica. Attualmente è fotografa a tempo pieno con sede a Reggio Emilia (anche se non si nega viaggi reportagistici in girando il mondo) e scatta per Metalus.it da circa 4 anni, unendo insieme alla fotografia l'altra sua grande passione, la musica!

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