Blaze Bayley: Intervista

Spot On Dopo un concerto davvero riuscito, Blaze Bayley si presenta in sala stampa consapevole di aver appena superato a pieni voti un test importante: “Lo show è stato assolutamente fantastico, il migliore che abbiamo mai tenuto qui Italia. Anche la reazione del pubblico ci ha stupito: non ci aspettavamo tanto entusiasmo e questo mi dà fiducia sul fatto che i fan stiano cominciando ad interessarsi al nostro lavoro. Amiamo davvero il Metal e proprio per questo abbiamo deciso di arrivare qui a Monza già ieri, per ambientarci e divertirci ascoltando ottima musica. In realtà eravamo piuttosto nervosi riguardo questa esibizione…” Un dichiarazione inaspettata, che dimostra come il cantante sappia tenere bene i piedi per terra, nonostante tutto: “Il fatto è che cerchiamo sempre di dare assolutamente il meglio di noi stessi. Prima che musicisti, siamo grandissimi appassionati di questa musica, per cui quando saliamo sul palco vogliamo essere bravi quanto i nostri eroi” Riguardo l’inevitabile domanda sul suo passato maideniano, Bayley ammette: “Certo non posso nascondere di aver passato momenti difficili dopo lo split, ma la musica e l’amore per essa mi hanno spinto a riprendermi e continuare.” Lo sguardo è comunque puntato al futuro :”Non ho mai pensato a riformare i Wolfsbane, perché l’esperienza con gli Iron Maiden mi ha fatto crescere molto come vocalist e come compositore e quindi volevo continuare a progredire. I Blaze sono una vera band e la nostra forza sta nella coesione a livello umano, oltre che nel condividere la stessa passione per l’heavy metal. Per questo voglio soprattutto guardare avanti e dare la precedenza ai nostri nuovi pezzi, piuttosto che a quelli di Wolfsbane e Iron Maiden, a maggior ragione se il tempo a nostra disposizione è limitato. In ogni caso sono sempre orgoglioso di quanto ho realizzato con quei gruppi e negli show da headliner c’è posto anche per quel materiale.” Neppure troppo velatamente, Blaze ammette che la situazione in cui si trova adesso gli concede più libertà di manovra: “Il periodo con i Wolfsbane è stato davvero speciale, c’era una reazione chimica particolare a legarci, ma a causa dell’inesperienza ed ingenuità ci lasciavamo troppo influenzare dalle pressioni esterne di manager e compagnie discografiche. Oggi la decisione è quella di suonare esclusivamente ciò che viene dal cuore. E’ una questione di potenza e melodia, il resto (l’immagine, le mode) non ci interessa.” Pur dichiarandosi fedele al metallo classico, l’affabile cantante ammette di essere interessato anche alle frange più…nu(ove) della scena :”Ascolto molti generi diversi, e occasionalmente anche new metal. Certo molti degli artisti che oggi sono in vetta alle classifiche saranno ‘vittime dei trend’ e spariranno in un paio di anni, ma alcuni di loro rimarranno… La differenza sta sempre nella qualità delle canzoni che si scrivono.” . Riguardo la fantasiosa ipotesi di un concerto dei Maiden con Paul Di’Anno, Bruce Dickinson e lui stesso a dividersi lo stage, Blaze si limita ad un’alzata di spalle ed un sorriso “…Chiedetelo a Steve H arris…” , mentre sulla pressione dei fan che chiedevano il ritorno di Bruce aggiunge: “Penso che l’attaccamento ad un particolare vocalist dipenda molto dal primo album che si ascolta di una band. Appena arrivato Bruce, molti chiedevano a gran voce il ritorno di Paul… I Black Sabbath hanno vissuto la stessa situazione passando da Ozzy a Dio a Gillan e così via.” E sono proprio i Black Sabbath ad aver spinto Bayley a voler diventare un musicista :”‘Children Of The Sea’ mi ha letteralmente spazzato via, la prima volta che la ho ascoltata. Sentire Ronnie James Dio cantare mi ha fatto capire cosa volevo fare da quel momento in poi.” . Il tempo per le domande è scaduto, ma riusciamo a chiedere al chitarrista Steve Wray se non trova un po’ seccante il fatto che, pur essendo i Blaze un vero e proprio gruppo, le domande degli addetti ai lavori sono sempre rivolte a Blaze e con altrettanta frequenza vertono su di un’altra band :”No, la cosa non ci infastidisce: in fondo è sempre il cantante ad attirare su di sé la maggiore attenzione…e poi anche a noi ogni tanto chiedono qualcosa!” Ironia rassegnata? Il tono rilassato della risposta fa piuttosto pensare alla consapevolezza che ‘così va il mondo’ e che porsi troppi problemi a riguardo può solo rovinare la soddisfazione ed il divertimento di una giornata come questa.

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