Mudvayne: “LD 50” – Intervista alla band

LD 50‘, l’album di debutto dei Mudvayne, è stato da me definito come un “remix perfetto” del meglio della scena metal “new”. Non è chiaramente un complimento, ma nemmeno si può catalogare come una stroncatura totale: l’esordio del gruppo ha debiti pesantissimi e riconoscibili nei confronti di gruppi creativi e rappresentativi, ma quantomeno è un’operazione di assemblaggio di idee altrui fatta con gusto e competenza tecnica.

“Siamo effettivamente un gruppo molto tecnico, ognuno di noi sa suonare il proprio strumento in maniera brillante. Quanto al fatto che nella nostra musica si notino palesi influenze posso dirti che i pezzi che compongono l’album sono stati scritti 3 anni fa, quando gli Slipknot nemmeno esistevano forse”.

Viene spontaneo allora chiedersi quale siano le influenze che voi riconoscete nella vostra musica…

“Il vecchio metal degli anni ’80, su tutto. I vecchi Metallica erano grandiosi”.

Non gli si può dare torto. Se dico Primus?

“Ci piacciono, ma non credo siano un’influenza”.

Altri campi artistici in cui trovate ispirazione?

“Tutto quello che vediamo ci ispira, crea un immaginario che ha molti livelli, alcuni visibili, altri nascosti, subliminali. Tornando per un secondo alla musica, quasi nessuno di noi ascolta roba pesante, la suoniamo tutti i giorni per diverse ore e non credo riusciremmo anche ad ascoltarla a casa. Sentiamo il bisogno di variare,al massimo quando sono a casa posso mettere su i Godflesh come massimo della pesantezza. Tra l’altro credo che loro ci abbiano influenzato a qualche livello”. S

embra che sia molto importante per voi apparire come “cattivi”, anche a costo di forzare la mano. Mi sto sbagliando?

“Forse “cattivi” non è la parola giusta. Preferiamo definirci “confrontazionali”, ci piace aprirci a nuove esperienze a costo di doverlo fare tramite uno scontro. I Mudvayne sono a favore dell’espansione mentale”.

Per questo i continui riferimenti alla chimica?

“Esatto. Però ognuno deve essere responsabile per se stesso, usare il cervello e sapere a quali rischi va incontro“.

Perché la scelta di un disco così lungo?

“Non crediamo che 45 minuti sarebbero stati sufficienti per mettere in luce tutte le sfaccettature dei Mudvayne, avevamo bisogno di più tempo, di un’esposizione più articolata“.

Perché non mettere anche i testi nel libretto allora?

“I testi non sono stati stampati nel libretto perché sono stati ritenuti troppo forti dalla nostra casa discografica, la Epic / Sony. Come c’è scritto nel booklet però basta andare sul nostro sito Mudvayne.com per poterli scaricare“.

Una buona soluzione alternativa, se non fosse necessario fornire la propria Email alla Sony per poter accedere ai testi… Corporate wins again.

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