Unwelcome: Space-core si, ma oltreoceano! – Intervista

Gli Unwelcome potrebbero far fare all’Italia un ulteriore grande salto di qualità. Se i Linea77 e i Crackdown si sono “accontentati” di conquistare l’Europa, il gruppo cuneese ha per le mani l’occasione di esportare il crossover postmetallico tricolore addirittura al di là dell’oceano…

Come siete arrivati al contratto con la Attack Records ?

“Tutto è accaduto molto velocemente: gli abbiamo spedito il nostro materiale, a loro è piaciuto e via. In realtà le cose non sono state così semplici…anzi, si tratta di una lunga storia. In principio, lo scorso anno, abbiamo deciso, dal momento che le proposte arrivateci non ci soddisfacevano, di registrare – a nostre spese – il nostro debut-album e di cercare un’etichetta, possibilmente straniera, proponendo il prodotto finito. Per questa ragione, per poter avere un prodotto il più possibile " appetibile" dalle etichette, decidemmo di volare in Svezia, nei Tonteknik Studios di Umea, e di affidare produzione e mixaggi ad Eskil Lovstrom, già al lavoro con un’infinità di band (Meshuggah, Abhinanda, Breach, ecc.) e soprattutto dopo aver sentito il suo lavoro sul mai troppo osannato "The shape of punk to come" dei Refused. Fu così che ci ritrovammo con in mano un prodotto che, secondo noi, ci avrebbe potuto portare lontano. In realtà però, e non voglio fare polemiche, abbiamo avuto un po’ di problemi con il nostro, ormai, ex-management, incaricato di trovare una

sistemazione al disco. Purtroppo, vuoi la poca motivazione, vuoi la scarsa visibilità, ci siamo ritrovati, dopo sei mesi di snervante attesa, con nulla in mano. All’inizio di quest’anno abbiamo quindi deciso di lasciare il management e ripartire da zero, ovvero: spedizioni su spedizioni a tutte le etichette che potevano, secondo noi, essere interessate al disco ed alla

band. Ora, come dicevo, non voglio fare polemiche ma….da quando abbiamo ripreso a "fare da soli" le cose sono notevolmente migliorate e, nel giro di pochi giorni, ci sono arrivate più proposte di quante ce ne fossero arrivate nei mesi precedenti. Tant’è….a noi la proposta più allettante è sembrata quella della Attack Rec., in quanto ci poteva permettere di arrivare sul mercato USA, da noi ritenuto molto più ricettivo alla nostra proposta musicale.

Inoltre abbiamo anche trovato un nuovo ed affidabile management -CRASH mgmt.- che ci ha dato la possibilità di riprendere ad esibirci con continuità e di esibirci con alcune delle migliori band italiane: Hangin’ On A Thread , Addiction 96, H-Strychinine, STP, ecc. durante il mini-tour itinerante chiamato Crash Tour Project.”

Come mai avete deciso di registrare nuovamente il disco?

“La decisione è stata presa dai vertici dell’etichetta stessa. In realtà, dopo aver ricevuto il nostro materiale ed aver espresso il loro interesse per la band, quelli della Attack Rec. hanno insistito per incontrarci di persona. L’occasione giusta è stato il MIDEM 2000 svoltosi a Cannes, dove abbiamo incontrato Mark Berry, noto produttore (ha all’attivo qualcosa come 28 dischi d’oro e platino in carriera, avendo lavorato con Voivod, Deep Purple, Duran Duran, Billy Idol, ecc.) nonchè Responsabile Artistico dell’etichetta. La proposta della Attack era quella di ri-registrare il tutto con budget decisamente più "importante" e di pubblicare in seguito il nostro disco in Canada, USA, Europa, Australia e Giappone. Praticamente non era possibile per noi rifiutare una simile offerta. Quindi siamo partiti ad Aprile per i Phase One Studios di Toronto dove, sotto la guida di David Tedesco e

Mark Berry, abbiamo registrato daccapo tutto il nostro materiale.”

Come avete lavorato in studio, qual era l’atmosfera?

“Guarda…ci siamo trovati benissimo. Lo studio era davvero bellissimo e, piccola nota di colore, era dotato, oltre al salottino personale con tv via cavo, addirittura di piscina, sauna e campo da squash!!! Proprio così …abbiamo fatto un po’ le rockstar!! Prima di iniziare abbiamo affittato tutta la strumentazione ed effettistica che ci serviva per

registrare…e poi via! La giornata tipo, per tutti i 18 giorni di permanenza, è stata: Albergo-Taxi-Studio-Taxi-Albergo.

Lo studio – tra l’altro – distava circa 40 minuti dal centro cittadino che, praticamente, non abbiamo quasi mai visto.

Come potrai capire quindi ci siamo davvero impegnati molto ma, comunque, iIl clima in studio era molto rilassato nonostrante, all’inizio, ci sentissimo un po’ in soggezione…sai com’è…le pareti studio sono praticamente tappezzate dai dischi d’oro e platino degli artisti che hanno registrato in quello studio e…sai…la pressione un po’ si faceva sentire.

La nostra fortuna è stata, comunque, quella di arrivare molto preparati e, ovviamente, quella di trovare persone gentilissime e disponibilissime oltre che, ovviamente, più preparate di noi. Infatti poco per volta si è creato

un’ottimo rapporto sia con David Tedesco e Mark Berry sia con tutti gli assistenti e personale vario dello studio. Abbiamo inoltre, cosa importantissima, avuto assolutamente "carta bianca" da parte dei produttori….e ci siamo pure "permessi" di sperimentare con tastiere ed Hammond. Quindi tutto quello che sentirete è assolutamente farina del

nostro sacco. Il risultato, nonostante si debba ancora aspettare il mixaggio definitivo ed il mastering, che verrà effettuato a New York ,ci lascia totalmente soddisfatti. L’ultimo giorno, prima di partire, abbiamo fatto una visitina agli uffici della Attack ed abbiamo fatto un po’ di shopping per le vie del centro.”

Ci sono stati momenti difficili? E come li avete risolti?

“In realtà non ci sono stati problemi…a parte un’iniziale, scontato, problema di "comunicazione". Infatti non tutti i membri degli Unwelcome parlano inglese…quindi capirai che arrivare in un posto così lontano da casa con lingua, abitudini, usi così diversi dai nostri non sia molto semplice.Comunque devo dire che ci siamo ambientati in fretta e ce la siamo cavata alla grande.“

E ora, cosa vi preparate a fare?

“Dunque…in attesa che venga pubblicato il disco, che uscirà in Canada ed USA a Settembre e poi, speriamo presto, anche in Europa, siamo stati inseriti su di una cd-compilation curata dalla CBS e dedicata agli sport estremi. L’uscita è anch’essa prevista per Settembre inoltrato e pare vedrà la partecipazione, oltre a noi, di numerosi e "blasonati" gruppi…che per ora non cito per scaramanzia. Si tratta però di nomi piuttosto importanti.Poi, dal momento che la Attack si occupa anche di produzioni cinematografiche, ci sarà sicuramente la possibilità di inserire qualche brano nei nuovi progetti che vedranno la luce…si parlava del nuovo film di Dan Akroyd e di alcune serie trasmesse anche da noi…vedremo. Poi, ovviamente, a noi interessa – e molto – suonare il più possibile per promuovere il disco….ed ora etichetta e management stanno contattando alcuni promoters per organizzare qualcosa in autunno…si è parlato, per la

prossima primavera, di fare date in USA, Canada, Nuova Zelanda, Brasile, ecc. speriamo bene!!!”

5 Giugno

Riceviamo e pubblichiamo da Debbie Bisceglia di Hard Staff, ovvero l’ ex-agenzia di management degli Unwelcome, di cui Andrea parla nell’ articolo:

In risposta alle dichiarazioni rilasciate da Andrea , cantante e chitarrista degli Unwelcome, Hard Staff Snc (loro ex-management) tiene a fare alcune precisazioni:

Gli Unwelcome sono andati in Svezia a registrare il loro album, grazie ad un contatto procurato dall’inefficiente e disinteressato management, tramite un’ottima amicizia con il cantante degli Abhinanda ( titolare delle etichette Desperate Fight ed Ampersand).

Prima di ciò la sottoscritta ha cercato, purtroppo inutilmente, di portare gli Unwelcome nella scuderia dell’etichetta Collapse, per cui era uscito "Too Much Happiness.." dei Linea 77 (senza successo come dicevo, dato che la White & Black, distributore ed etichetta appunto, aveva deciso di non fare ulteriori produzioni)

Al loro ritorno dalla Svezia, abbiamo portato varie copie del loro cd con noi al Popkomm di Colonaia (agosto 1999) al nostro ritorno lo abbiamo inviato (e rinviato ad etichette a cui lo avevamo già consegnato al Popkomm) assieme a quello degli altri gruppi allora nel nostro roster (Linea 77, PWr e Nirnaeth) a varie etichette straniere ( Earache, Spinefarm, Roadrunner, Spv e molte altre) purtoppo non conoscevamo la Attack Records ( che ha poi contattato anche i Linea 77 nel bel mezzo delle trattative con la Earache) che non ha ancora avuto nessun album di gruppi suoi pubblicato in Italia, (oppure si e noi non ne siamo a conoscenza?) perciò a loro il materiale non era stato inviato.

Le altre etichette o non hanno risposto oppure ci hanno risposto interessate ad altri gruppi (vedi Earache/Linea 77) . Questo non ci pare imputabile alla nostra scarsa motivazione o impegno, semplicemente il disco degli Unwelcome non ha suscitato l’interesse, da loro e noi, sperato.

Per quel che riguarda l’organizzazione di date, i problemi sono stati i soliti, è molto difficile piazzare nei locali o festivals i gruppi che non hanno album pubblicati, recensioni e promozione in atto. Gli Unwelcome si sono rivolti alla Crash Management ( con cui Hard Staff ha fino ad oggi avuto, e credo esista ancora, un ottimo rapporto) di nascosto, dicendo al titolare che noi sapevamo tutto ed eravamo d’accordo, l’informazione del loro cambio di agenzia di booking ci è giunta tramite un email uficialmente inviato a tutta la mailing-list degli Unwelcome, e non in anticipo e direttamente da loro, questo non ci è parso molto corretto ed abbiamo deciso di chiudere il rapporto di collaborazione con il gruppo, perciò precisiamo che non ci hanno lasciato, "sono stati lasciati"

Non sappiamo quante proposte siano effettivamente arrivate agli Unwelcome da quando hanno "fatto da soli", sappiamo per certo che lo stesso Andrea ha chiesto a noi chiarimenti sul un paio di proposte, pur non facendo più parte del nostro roster, dato il rapporto di amicizia ancora in essere anche dopo la loro estromissione dal ns. roster.

E’ abbastanza facile trovare date per un tour di gruppi emergenti italiani ( di cui alcuni hanno un disco pubblicato e ben recensito dalla stampa specializzata) tale è il CRASH PROMO TOUR, se sponsorizzato da una rivista quale RUMORE ( i locali sono ben felici di vedere il loro nome pubblicizzato gratis dalle riviste), è più difficile fare si che sia un successo; ( es: 70 persone a Milano- Binario Zero,……. compresi i membri di 5 gruppi….. ) a meno che i locali non siano tali da avere una grossa fetta di pubblico proprio che li frequenta indipendentemente da chi suoni (es: Livello 57 di Bologna dove ogni sabato sera ci sono oltre 1.500 persone indipendentemente da chi si esibisca ) Questa non è una critica al Crash Management, di cui ammiriamo il coraggio e la voglia di promuovere nuovi gruppi, ma far notare che ci sono date e date, alcune che vanno a raggiungere il pubblico giusto (visibilità e promozione del gruppo/gruppi) ed altre che sono inutili, se non dal punto di vista di guadagnare 2 lire.

Ad ogni modo visto il lavoro svolto per i Linea 77 ( contratto con la Earache Records e promozione in Italia) e numero di date fatte nell’ultimo anno (ed in continuo arrivo) tramite Hard Staff dei Linea 77 ed altri gruppi del ns. roster ( e decine di gruppi stranieri), non ci pare di essere così inaffidabili o poco efficienti.

Faccio notare che è stato lo stesso Andrea ad invitarmi al loro concerto al Binario Zero, e che mi è veramente dispiaciuto per tutti i gruppi presenti che ci fosse una così scarsa affluenza di pubblico, ho sempre sostenuto che gli Unwelcome sono, se non il migliore, uno dei migliori gruppi in Italia e che le loro potenzialità dovevano essere esportate, faccio notare che tutto il lavoro svolto da Hard Staff è stato fatto gratis ( al contrario di altri management che chiedono ai gruppi una quota d’iscrizione e constributi alle spese di spedizione, etc.), in vista della possibilità (e così lavoriamo con tutti i gruppi del ns. roster) di crescere assieme.

Dobbiamo evincere, dalle sue dichiarazioni alal Vs testata, che la nostra fiducia nei loro confronti è stata ripagata da chiacchere e commenti negativi, che non ci sentiamo di dovere accettare senza dovere controbattere per fare chiarezza, senza polemiche.

Cordiali saluti

Debbie Bisceglia

pp HARD STAFF Snc

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