Diablo Swing Orchestra: “Sono solo canzonette” – Intervista

Un benvenuto ai Diablo Swing Orchestra! A quanto pare con il nuovo album “Sing-Along Songs…” avete sviluppato un cambiamento rispetto a “The Butcher’s Ballroom”. Questa volta il focus è spostato sulle atmosfere da cabaret, lo swing e la musica classica. Dico bene?

“Grazie, siamo lieti di essere qui. Siamo d’accordo, sul nuovo album c’è uno spettro di suoni decisamente più ampio, mentre le influenze gotiche e metal sono in numero minore. Ovviamente il rock e il metal fanno e faranno sempre parte del nostro sound, ma per una volta abbiamo preferito mettere in mostra delle influenze esterne a questo universo.”

Purtroppo i Diablo Swing Orchestra non sono ancora molto conosciuti in Italia…volete presentarvi?

“Siamo: Daniel Hakansson – chitarra e voce, Pontus Mantefors – chitarra, voce, programming, Annlouice Wolgers – voce, Andy Johansson – basso, Johannes Bergion – violoncello e Andreas Halvardsson – batteria”

E il vostro moniker, così particolare, da dove arriva?

“E’ una storia lunga. L’origine del nostro nome può essere ricondotta addirittura al 1500. In quel periodo, in Svezia, esisteva un’orchestra, un gruppo di persone che suonava sfidando le regole della musica sacra della chiesa. Ci piace pensare che fossero nostri antenati. L’orchestra era costretta a nascondersi e a suonare in segreto, sostenuta dalla gente povera ed oppressa di quell’epoca. Presero il nome di “Orchestra del Diavolo” e la chiesa li bollò come eretici. Dopo alcuni anni la chiesa mise una taglia sulle loro vite, era talmente alta che si resero conto che presto sarebbero stati cercati e catturati e così, decisero di suonare in un ultimo, grande spettacolo prima di essere condannati. Prima di morire, strinsero un patto e stabilirono che cinquecento anni dopo, dei loro discendenti avrebbero dovuto formare nuovamente l’orchestra…e forse, quei discendenti siamo proprio noi! Ecco perché abbiamo scelto questo nome.”

Apprendo dal vostro sito che i Diablo Swing Orchestra suonano molto dal vivo, un’attività che indubbiamente vi piace. Non è difficile riproporre il vostro sound intatto in sede live?

“Quando suoniamo dal vivo siamo costretti per forza di cose a sacrificare alcune melodie e alcuni dettagli, in un certo senso ri-arrangiamo le canzoni perché abbiano efficacia on stage, naturalmente non possiamo avere a disposizione tutti gli strumenti che appaiono sugli album.”

A proposito, avremo mai occasione di vedervi in Italia?

“Speriamo davvero di suonare durante un festival estivo nel 2010. Quest’anno eravamo quasi certi di poterci essere ma si sono verificati degli inconvenienti. Faremo tutto quanto è in nostro potere per poter farvi visita l’anno prossimo.”

Sembra che ogni titolo delle canzoni dell’album suoni come un gioco di parole, è così? Mi incuriosisce in particolare “Ricerca Dell’Anima”, come mai un titolo in italiano per una canzone in inglese?

“Non sono proprio dei giochi di parole in realtà…In origine la canzone doveva essere completamente in italiano, come “D’Angelo” sul primo album, poi ci siamo accorti che il testo nella vostra lingua, purtroppo non seguiva a dovere la melodia, così abbiamo mantenuto quello in inglese. Una cosa analoga è successa con “A Rancid Romance”, che avrebbe dovuto essere in francese.”

Cosa mi dite dei testi? Il vostro panorama lirico è intelligente e sui generis, mai pensato di dedicarvi a un concept?

“Ci stuzzica molto l’idea di creare una rock opera e siamo certi che presto o tardi o la faremo, forse con il prossimo disco, forse più avanti. La cosa più difficile per ora è trovare un argomento che possa incontrare questa esigenza affinché tutto sia perfetto.”

L’illustrazione di copertina è stata creata da un famoso disegnatore svedese, volete presentarcelo?

“Certo, si chiama Peter Berting, è un amico del nostro bassista. Si è occupato anche dell’artwork del nostro primo album. Di recente, ha avuto un grande successo in Svezia con una storia a disegni intitolata “Gangkrig”, un vero best seller.”

Ho appreso dal web che il disco sarà disponibile anche in un’edizione limitata molto particolare…che significa?

“E’ un’edizione esclusiva solo per i fan ma è già esaurita! Dal nostro sito si può comunque acquistare l’edizione limitata “normale” con incluso un DVD.”

Io credo che la musica dei Diablo Swing Orchestra possa interessare a un pubblico molto vasto…di solito che tipologia di persone interviene ai vostri concerti?

“E’ verissimo. Il nostro pubblico è molto vario, troviamo ascoltatori tra i generi più diversi. Pensiamo che sia una buona cosa far divertire così tanta gente con la nostra musica.”

Avete già avuto modo di sentire le prime impressioni di pubblico e critica sul nuovo album?

“Sì, i primi riscontri sono stati positivi in massima parte.”

Non ultimo, volete lasciare un messaggio ai vostri fan italiani?

“Iscrivetevi al nostro forum http://www.diabloswing.com/forum, rispondiamo a tutti e lo facciamo sempre.”

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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