Soilwork: “Death Resonance” – Intervista a Björn “Speed” Strid

La pubblicazione di “The Ride Majestic” dei Soilwork risale a qualche tempo fa ed in vista dei prossimi concerti che la band terrà a breve in Italia (26 giugno al Revolver Club di San Donà di Piave e il 30 giugno  al Sottozero Summer Festival in provincia di Bergamo) Metallus.it ha raggiunto telefonicamente lo stakanovista leader della band per parlare di ciò che aspetta lui e la sua compagine a breve…

Ciao Björn! Come stai? Benvenuto su Metallus.it

Tutto bene grazie e tu? E’ un piacere parlare con voi!

Grazie, il piacere è tutto nostro! Che fai di bello?

Sono in Svezia, mi rilasso… Siamo tornati dal nostro primo festival estivo, abbiamo due giorni di pausa, poi Copenaghen, Svezia e Finlandia. Siamo parecchio impegnati al momento.

Björn, il vostro ultimo CD, “The Ride Majestic”, è dell’anno passato: qual è statoil responso da parte del pubblico e commercialmente parlando?

Penso che sia stato ottimo, riuscendo a far guadagnare ai Soilwork ancora più fans rispetto agli album precedenti e compattando la nostra fanbase che ha apprezzato ance i CD che sono venuti prima, in bilico fra vecchio e nuovo.

State già lavorando su un nuovo CD?

No, sinceramente no. Però posso dirvi che uscirà presto una raccolta di B-sides e “lost tracks”: si chiamerà “Death Resonance” e dovrebbe essere disponibile in agosto. Ci saranno anche due canzoni nuove che secondo noi sono molto belle ma non potevamo più mettere su “The Ride Majestic” ma sapevamo già che non volevamo lasciare troppo a lungo nel cassetto. Per il nuovo album dovrete attendere ancora un po’ perché siamo ancora impegnati col tour di supporto all’ultimo CD perciò probabilmente la fase di scrittura slitterà a dopo l’estate.

La tua attività coi Soilwork, i tuoi side-projects, le collaborazioni anche con band italiane come i Logical Terror: dove trovi il tempo per fare tutte queste cose? Sembra proprio che tu ti diverta e non siano meri impegni lavorativi…

Ceeeeeeeertamente! Ogni volta che c’è un break coi Soilwork a me piace avere altri sbocchi perché non posso stare lì con le mani in mano ad aspettare: è un buon modo anche per essere sempre attivi e migliorare le mie qualità come cantante cimentandomi con cose diverse. Mi piace e forse questo per me è il vero relax, anche se alla fine poi le vacanze non sono male: devo ancora trovare il giusto equilibrio ma ci sto lavorando…

A proposito di collaborazioni: cosa ne pensi di quella fra il vostro batterista Dirk (Verbeuren) e i Megadeth per il tour di “Dystopia”?

E’ una gran cosa e sono contento per lui: penso che d’altro canto sia anche un’opportunità per far conoscere ancora di più i Soilwork! Sta facendo un ottimo lavoro e penso che anche il pubblico sia contento di vedere un batterista così preparato alla corte dei Megadeth. Sai, molta gente magari non ci conosce e quindi da un certo punto di vista dobbiamo ringraziare Dave Mustaine per la pubblicità neanche tanto occulta…

Suonerete qualche show qui in Italia a fine giugno: vi piace essere qui? Proseguite il tour?

Ci piace suonare in Italia e ci piacerebbe esserci più spesso anche perché non siamo poi venuti tante volte dalle vostre parti: inoltre ne approfitteremmo per visitare il vostro splendido Paese e incontrare il pubblico che vediamo sotto al palco (lì siete calorosissimi). Avremo qualche festival europeo in luglio e anche giugno comunque è ultra-pieno per noi.

Cosa pensi della tecnologia al servizio della musica? Intendo dal punto di vista della composizione/ registrazione e in sede di diffusione/ contatto con chi vi ascolta (social media, piattaforme di ascolto…)? Aiutano le band o no?

Wow, è una questione ampia e spinosa. Tutto è diventato più facile durante gli ultimi anni, specie in studio di registrazione: da una parte si risparmia tempo ma dall’altra ci sono anche prodotti che si assomigliano parecchio perché si è perso un po’ il feeling di suonare insieme, di jammare… Noi cerchiamo di ricreare il feeling di quando suoniamo insieme fra di noi, catturarlo su disco. Per quanto riguarda la diffusione di certo ci sono problemi col download illegale: d’altra parte però è un metodo valido per gruppi alle prime esperienze, con minori possibilità finanziarie, di raggiungere tutto il mondo in un attimo. Penso che chi abbia a cuore la musica continui a comprare i CD e ad andare ai live, comprare il merchandising: alla fine i fans sono questi!

Quali sono stati i tuoi ultimi ascolti?

L’ultimo dei Tribulation è fantastico e penso che tuti dovrebbero ascoltarlo… Non riesco a staccarmene. Ascolto anche molto classic rock,non solo heavy metal: penso che tutto derivi da lì e torna fuori ciclicamente…

Björn, grazie mille da parte di Metallus.it e puoi lasciare un messaggio al vostro pubblico!

Grazie a voi e spero di vedervi tutti presto sotto al palco: suoneremo brani da “The Ride Majestic” ma anche materiale più vecchio, quindi sarà una festa per tutti! Grazie mille! Ciao!

Soilwork - Death Resonance

Fabio Meschiari

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Musica e birra. Sempre. In spostamento perenne fra Asia e Italia, sempre ai concerti e con la birra in mano. Suonatore e suonato, sempre pronto per fare casino. Da Steven Wilson ai Carcass, dai Dream Theater ai Cradle of Filth, dai Cure ai Bad Religion. Il Meskio. Sono io.

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