Sixx:A.M.: “Barbarians” – Intervista a James Michael

I Sixx:A.M. hanno mantenuto la promessa, pubblicando ben due nuovi album nel 2016, di cui il secondo “Prayers For The Blessed Vol. 2” ha visto la luce pochi giorni fa. Non abbiamo perso l’occasione per scambiare quattro chiacchiere con James Michael, voce, produttore e autore di molti dei brani della band. 

Siamo qui per parlare del nuovo album “Prayers for the Blessed Vol.2” in uscita a novembre. Qualche mese fa abbiamo parlato del primo volume con DJ. Il nuovo lavoro mi è sembrato più variegato rispetto al Vol.1 che era sicuramente più omogeneo.

Nel 2015 abbiamo fondamentalmente lavorato contemporaneamente ai due album, scritti e registrati insieme. Erano stati concepiti per raccontare un’unica storia ma sapevamo fin da subito che non sarebbero stati pubblicati contemporaneamente e che avrebbero fatto comunque storia a se. Vol. 2 però ha subito qualche variazione. Il motivo è che, nonostante la maggior parte del materiale fosse già stato scritto e registrato, dopo i due mesi di tour estivo negli States e in Europa, eravamo così ispirati e motivati da voler tornare in studio e arricchire le session dedicate all’album. Alla fine abbiamo scritto addirittura qualche brano in più. E’ un album che sicuramente si è evoluto in qualcosa di più variegato e differente rispetto a Vol.1. Ci siamo spinti di più in tante diverse direzioni. Siamo veramente felicissimi del risultato.

Andiamo un po’ più in profondità nei brani l’album. Partirei sicuramente da “Barbarians”, quindi chi sono questi “barbari”?

E’ una domanda interessante. In realtà è la stessa domanda che ci poniamo noi nei due album. Chi sono i dannati, chi sono i benedetti? Molto spesso la nostra società cerca di dividere le persone automaticamente in buoni o cattivi, magari semplicemente perché appartenenti a una determinata classe sociale. Cosa però rende una persona veramente “dannata” o “benedetta”? Non di certo le convenzioni sociali che ci diamo. E non è sempre una cosa banale. E’ solo una prospettiva personale. I Barbari sono le persone comuni che si rivoltano contro questo, e iniziano a comportarsi proprio come i barbari che tentano di riprendersi territori invasi o semplicemente cercare di ristabilire una posizione di equilibrio, a sfavore di chi domina la società. E’ una canzone che si avvicina a “Rise” di Vol.1, è una chiamata alle armi se vuoi vederla in senso figurato.


Andando avanti nella tracklist troviamo due brani molto aggressivi come “The Devil’s Coming” e “That’s Gonna Leave A Scar”, due up tempo che potremo definire thrash rock, con il vostro batterista finalmente in primo piano.

Si sicuramente sono due episodi molto potenti. Volevamo creare una sorta di picco emotivo a metà tra i due album, quindi alla fine di Vol. 1 e nella prima parte di Vol. 2 e quindi da Barbarians in poi trovi questa serie di brani molto aggressivi, veloci. Alcuni dei brani più violenti sono quindi concentrati lì. Entrambi i brani hanno dei riff molto heavy, con un drumming aggressivo. Considera che questa volta abbiamo pensato ai due album in un’ottica live, pensando appunto a quanto potessero rendere durante i nostri show.


Alla fine dell’album infatti i toni si fanno decisamente più soft con brani come “Suffocate”, “Helicopters” e “Riot In My Head” e. La canzone più particolare a mio parere è proprio quest’ultima, con una tua performance davvero interessante.

Quel brano è veramente emozionante, perché ha un feeling decisamente teatrale. Sembra quasi una canzone di Broadway. Ho utilizzato la voce di Melissa Harding (corista della band in sede live) perché era perfetta per dare qualcosa in più al brano. Il testo è decisamente drammatico. Parla di un omicidio spinto dalla rabbia causata dalla gelosia. E’ qualcosa con cui, anche se di fantasia, tutti possono confrontarsi. A chi non è capitato in un periodo della propria vita di essere così geloso da pensare di commettere delle pazzie. Magari non un omicidio, ma il feeling è quello di essere sopraffatto dalla gelosia e andare fuori controllo. Il brano parla appunto di questa persona che commette un omicidio e poi cerca di giustificare ciò che ha fatto. C’è un elemento molto psicotico e absurdo. Poi a metà brano c’è questo stacco appunto molto musical, dove il protagonista scrive le sue lettere dal carcere dicendo fondamentalmente ai suoi cari di non preoccuparsi e di aver fatto ciò che lui si sentiva di fare. Parla del lato oscuro della nostra quotidianità.


Nell’album c’è inoltre anche una cover di “Without You”, che segue il successo della vostra versione di “Drive” in Modern Vintage. Come mai proprio questo brano?

Il feedback che abbiamo avuto con “Drive” è stato veramente impressionante, quindi abbiamo deciso di riprovarci. Come in quel caso, anche per “Without You” abbiamo voluto dare la nostra personale impronta al brano, senza riproporlo in maniera precisa all’originale. Quando stavamo lavorando a Vol.2 abbiamo sentito che era giunto il momento di includere una cover. Nikki ha sentito il brano in un film e ce lo ha proposto. Era un brano perfetto, perché è una grande canzone pop. Dovevamo però interpretarla alla nostra maniera. Gli abbiamo dato un’impronta più heavy, e ancora una volta i fan ci hanno dato ragione tanto che stiamo valutando l’idea di farla uscire anche come singolo.

Vi abbiamo visti live durante l’estate al Gods Of Metal e quindi ora vi aspettiamo di nuovo per un tour da headliner. Il 2017 sarà l’anno giusto?

Lo spero. Anche se ti dico che nel 2017 ci dedicheremo molto probabilmente a scrivere del nuovo materiale. Siamo in un momento molto creativo. Dopo il tour che si concluderà a dicembre, ci prenderemo un paio di settimane e poi di nuovo in studio a gennaio. La maggior parte del 2017 probabilmente la passeremo in studio. Quest’anno però in Europa è stato fantastico, abbiamo iniziato a costruire un rapporto più solido con i nostri fan. E’ stata una bella esperienza e non vediamo l’ora di tornare per solidificare quello che abbiamo iniziato a modellare durante quest’estate. La reazione è stata incredibile. Ci proveremo, torneremo il prima possibile.

Riguardo a questo nuovo materiale di cui parlavi, sarà un Vol. 3 del progetto “Prayers” o invece sarà qualcosa di completamente differente?

Sarà sicuramente qualcosa di differente. Quel ciclo è qualcosa che si è concluso con questo secondo album. Con il prossimo lavoro andremo in una direzione completamente differente. Intanto godetevi Vol. 2 insieme al precedente album.

Ci siamo veramente divertiti in Europa e vi ringraziamo per ciò che ci avete regalato quest’estate. E’ stata veramente un’esperienza positiva e gratificante per la band.

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tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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