Il Maniscalco Maldestro: Sciagurate Burattine – Intervista

Domanda di rito: chi sono i Maniscalco Maldestro? Da dove arrivano e come si vogliono imporre nel panorama italiano?

Tonjo: “il Maniscalco Maldestro è un combo toscano, per la precisione volterrano, di spaghetto-psaico-roccherrolle, cinque teste calde, cinque sciagurate burattine in cerca di un burattinaio. Suoniamo quello che ci piace e per fortuna questo piace anche alla gente. Imporsi è una parola molto forte, vogliamo essere fortemente noi stessi nelle scelte che facciamo, crediamo che se una proposta è genuina prima o poi arriva al cuore della gente.”

Come mai la scelta di un monicker tanto pittoresco? La figura che appare sulle copertine dei vostri CD è piuttosto curiosa, di chi si tratta? E’ una sorta di mascotte per voi?

Frencc: “E’ una storia bizzarra invero. Un dì di un mese qualsiasi dell’anno zero di questo secolo mascalzone, Tonjo si trovava su un treno Espresso. Uno strampalato individuo dal naso lungo e sottile siede innanzi a lui e gli dice “vi stavo cercando, ti ricordi?”. Tonjo scende ad una fermata e si trova a passeggiare per una terra colorata e ombreggiata. Arriva ad una fattoria e vi entra, nello stesso momento, da altre porte dell’abitato spuntano fuori altri personaggi tra cui noi altri. Ci troviamo di fronte ad una parete scalcinata, ci sono corde per legarci le mani, come burattine. Sul muro una scritta, “benvenuti al surrogato di felicità” firmato, Il Maniscalco Maldestro.”

Vogliamo presentare “Panna, Polvere e Vertigine”? Come definireste il nuovo studio album?

Borrkia: “Lo definirei un album genuino, snello, rock che rappresenta la formazione attuale de il Maniscalco Maldestro… così è stato concepito e così è nato. Dentro c’è il gusto artistico di tutti noi, le nostre esperienze, la nostra vita quotidiana e le nostre scelte. E’ un album vario nelle dinamiche e nelle atmosfere un po’ come il nostro rapporto di convivenza in gruppo, oggi teso, domani tranquillo ma sicuramente vivo e brillante.”

La band sembra attingere da un panorama musicale davvero molto vasto. Quali band rappresentano le vostre principali influenze e come riuscite a far convivere in modo tanto armonico dei percorsi musicali apparentemente distanti?

Dado: “Direi che ognuno di noi proviene da un proprio e distinto percorso musicale dal quale ha estrapolato il proprio approccio alla musica; io e Dade ad esempio siamo i più metallacci di questa orchestrina, mentre Tonjo proviene da una serie di ascolti che spesso escono fuori da chissà dove (compilations dell’uovo di pasqua?! boh?!)… Borrkia è l’anima rock’n’roll della band, mentre Frencc mi piace vederlo come un insano e rock/funky meltin’ pot musicale… se dovessi citare alcune band di riferimento non potrei fare a meno di nominare Cristina D’Avena, Pupo, Rita Pavone e Gli Atroci. Per far convivere questi percorsi ci troviamo in sala prove, facciamo un bel soffritto colmo di odori e poi ognuno mette il suo ingrediente… facile no?”

E di solito quale tipologia di pubblico riuscite a raccogliere, date le vostre molteplici sfaccettature?

Tonjo: “Con il pubblico devo dire che la cosa va abbastanza bene. I nostri spettacoli sono connotati da una forte interazione, ci piace scherzare, giocare e far inciampare gli spettatori con in nostri maldestri motivi e i siparietti di Borrkia. Capita di vedere pubblichi divertiti dei più disparati, sia per gusti musicali che per età.”

“Panna, Polvere E Vertigine” è un titolo che ben si addice a un panorama lirico piuttosto ermetico che eppure, sembra prendere spunto dalla vita di tutti i giorni. E’ così? Di solito a cosa vi ispirate per la stesura dei testi?

Frencc: “Credo che sia nello scorrere del tempo. Quello di tutti i giorni che finisci per perderti con maggiore frequenza. L’unico modo che hai per uscirne fuori è quello di continuare a perderti e in qualche posto, troverai altri smarriti come te, ed è allora che ti trovi per fare una vecchia partita a briscola. Questo è quello che accade a noi, parafrasando, nello aver steso questo album. Per i testi, sono per la maggior parte uscita di Tonjo. Credo s’ispiri agli stati emozionali scaturiti nell’apprendere una qualsiasi forma di verità come di falsità e ipocrisia. A me fa più o meno così… ma passo a lui la palla!”

Tonjo: “E’ strano, ma spesso le parole mi sgorgano come un rubinetto aperto quando scrivo. Mi rimane difficile dire adesso parlerò di questo o quello. Il più delle volte riesco a capire il significato di ciò che scrivo solo dopo diverse riletture e posso vederci emozioni, vita passata e proiezioni future. Insomma questo per dire che spesso i miei testi rimangono ermetici anche per me!”

Vogliamo presentare gli ospiti che hanno preso parte alle registrazioni? Come siete entrati in contatto con loro?

Dado: "La C.I.A… Frencc lavora per la C.I.A. ed ha ricattato tutti gli ospiti con foto compromettenti… tanto va di moda nello stivale no? Burle a parte, gli ospiti presenti nel disco sono stati reclutati da varie esperienze nel corso degli anni: ad esempio Marco Bachi della Bandabardò è un amico di vecchia data di mr Borrkia; Marzio Del Testa è un amico comune a tutti, nonchè grandissimo drummer e collaboratore dell’Accademia della Musica Città di Volterra, con la quale noi stessi collaboriamo; Maurizio Geri è un grandissimo chitarrista, anche lui arruolato nell’ambito dell’Accademia della Musica di Volterra; Edo Rossi è un dj che abbiamo conosciuto nell’ormai defunta (ahimè) sede di radio Rock Fm, scoprendo poi che è anche un ottimo guitar hero… questo solo per citarne alcuni!! all’interno del booklet troverete la lista completa… quindi comprate gente, comprate!"

Esperienze dal vivo? Di solito in quali contesti suonate e con quali band avete diviso il palco?

Borrkia: “Negli anni abbiamo avuto un’intensa attività live. In passato suonavamo quasi ovunque cercando di rimanere nelle teste della gente con il nostro approccio sempre rock-teatrale fatto di musica ma anche di costumi e colori contrastanti. Con la crescita del gruppo abbiamo ingrandito le nostre platee cercando sempre di proporre spettacoli di qualità fino ad arrivare a partecipare anche a Festival come l’Heineken Jammin’ Festival ed Italia Wave nell’estate 2008. Nel tempo abbiamo avuto modo di suonare con grandi artisti come Vasco Rossi, Marlene Kuntz, Afterhours, Bandabardò, Tre allegri ragazzi morti, Linea 77, Tonino Carotone tanto per citarne alcuni.”

Apprendo, dalla vostra biografia che il brano “Sorridi Al Muro” è stato di recente trasmesso da Radio 1. Avete già avuto modo di sapere se sia stato apprezzato? In tutta onestà, vi vorreste vedere nelle vesti di band mainstream o preferite il vostro status un po’…per molti, ma non per tutti?

Tonjo: Aabbiamo avuto la fortuna che il nostro brano sia stato suonato da John Vignola su Radio Rai 1. Per noi è motivo di grande orgoglio. Onestamente non saprei cosa risponderti… non sputerei sopra a nessuna delle tue proposte, lascio piuttosto che sia il corso degli anni a delineare il nostro futuro musicale, ma non voglio pormi limiti!”

La nostra testata è specializzata in musica metal e i Maniscalco Maldestro non sono esattamente un gruppo heavy a tutto tondo…Lasciateci dicendo tre buoni motivi per convincere gli irriducibili metallacci ad acquistare “Panna, Polvere E Vertigine”!

Frencc: “Anche noi usiamo il ferro battuto per ferrarci gli zoccoli. Scalpitiamo ora “cazzeggiamo” ma restiamo fedeli a tirare avanti la carrozza. Mettete mano su questo pezzo di plastica battuta!”

andrea.sacchi

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Poser di professione, è in realtà un darkettone che nel tempo libero ascolta black metal, doom e gothic, i generi che recensisce su Metallus. Non essendo molto trve, adora ballare la new wave e andare al mare. Ha un debole per la piadina crudo e squacquerone, è rimasto fermo ai 16-bit e preferisce di gran lunga il vinile al digitale.

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