Royal Thunder: Wick – Intervista a Josh Weaver

Un non particolarmente loquace Josh Weaver lascia che sia la musica dei suoi Royal Thunder a parlare e bisogna riconoscere che nel recente “Wick” trattasi di musica particolarmente “forbita”. Quella che segue è la flash interview col chitarrista degli interessanti rockers americani che, nonostante sembri abbiano pochi argomenti, ci hanno fortunatamente consegnato un signor album, che Vi consigliamo di recuperare.

Ciao Josh, l’impressione dopo alcuni ascolti di “Wick” è che ci sia stato un enorme salto in avanti dal punto di vista qualitativo rispetto a “Crooked Doors”: vi stavate rendendo conto del vostro miglioramento mentre eravate nella fase preparatoria del nuovo lavoro?

In realtà è un po’ difficile rendersi conto di una cosa del genere quando sei completamente dentro al processo creativo; la nostra evoluzione a mio modo di vedere è stata graduale perché viviamo dentro alla nostra musica in maniera costante.

Il vostro approccio alla materia rock è solo apparentemente “classico” perché riceve invece input dai generi più disparati; ascoltate effettivamente tutti i tipi di musica senza preconcetti?

Tutti e quattro ascoltiamo davvero un ampio spettro di generi musicali; fondamentalmente apprezziamo qualsiasi tipo di musica dotata di un’anima, di ritmo e melodia… che sia pop o metal non importa, finisce tutto in unico melting pot eterogeneo.

Musicalmente parlando, come risultato finale, “Wick” è ben più originale che i suoi predecessori; è un modo per accantonare definitivamente le vostre influenze?

Credo che come musicisti stiamo semplicemente scoprendo sempre più chi siamo. Ogni tour e ogni concerto ci forma davvero da un punto di vista musicale. Abbiamo avuto l’opportunità di suonare molto dal vivo e ciò è un privilegio perché un musicista impara un sacco di cose sul palco ed entra in sintonia col suo “sound” personale tramite questa esperienza.

Come avete assorbito il cambio di etichetta da Relapse a Spinefarm?

É stato un passaggio dolce e senza scossoni… fantastico direi. Il nostro contratto era risolto e semplicemente la Spinefarm era alla porta. Ci siamo accordati velocemente e non potremmo essere più felici del supporto che stiamo ricevendo dalla nuova etichetta!

Forse più che col metal la vostra proposta, benché ricercata, è ora più legata al grande panorama rock; vi sentite a vostro in questa “nuova casa”? 

Sinceramente non ci abbiamo mai pensato e non ci interessa. Io sono banalmente felice del fatto che i Royal Thunder siano sufficientemente originali da poter condividere il palco con chiunque! Abbiamo infatti suonato con band come i Dillinger Escape Plan ma anche con i Wilco e abbiamo amato entrambe le esperienze. Siamo semplicemente felici che la gente dedichi un po’ di tempo ad ascoltare la nostra musica.

Il vostro tour negli States è imminente; state pianificando di aggiungere una porzione europea di tour nel 2017? 

Stiamo certamente pianificando di venire in Europa nel 2017! E siamo al contempo eccitati di incontrare, fan, amici e di farcene di nuovi.

In conclusione Josh vuoi farti un po’ di pubblicità di fronte ai fan italiani? Perché dovrebbero gustarsi quel vero e proprio “viaggio” che è “Wick”?

In realtà non credo ci sia nessun viaggio da gustarsi! Noi l’abbiamo semplicemente messo a disposizione degli ascoltatori, ci abbiamo messo anima e cuore e speriamo che la gente possa mettersi in relazione con questo album e goderselo.

 

0 Comments Unisciti alla conversazione →


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Login with Facebook:
Login