Ronnie James Dio: “Magica” – Intervista

Non lo nego: ‘Magica’ non mi ha assolutamente entusiasmato. Un disco però visto dalla critica, come il ritorno del vero suono di Ronnie James, ma con l’aggiunta di nuovi imput tipici degli anni 2000. Per quello che mi riguarda le cose non stanno così: il tempo quando si parola della musica di quel piccolo, magico elfo, si è fermato al 1992. Dischi come ‘Angry Machines’ o lo stesso ‘Magica’, nulla avevano a che spartire con ‘Dream Evil’ o ‘The Last In Line’. Chiamatemi fossile, ma questo io ho sempre pensato. Almeno sino ad ora. L’ occasione era il lancio del nuovo album ‘Killing The Dragon’. Ancora non riesco a capacitarmi della grandiosità di ‘Killing The Dragon’. R.J. Dio ha voluto darci l’ennesima prova del suo spirito hard’n’heavy, con vero pezzo da collezione che farà la felicità di chi non ha mai smesso di canticchiare nella sua testa pezzi come ‘Rock’n’Roll Children’. A Los Angeles è mattina presto, ma a giudicare dalla gentilezza e dal modo unico con cui questo Lord (termine perfetto per quest’uomo) ti tratta, sembra sia pomeriggio e che il singer sia davanti ad un fresco long drink: un Lord ansioso di renderti partecipe delle novità circa la line up della band e di quella perla di ‘Killing The Dragon’, che sembra portata alla luce dai più profondi abissi musicali… abissi che hanno necessitato dodici lunghi anni per essere nuovamente esplorati.

Ronnie, mi permetti di farti immediatamente i complimenti per un disco che attendevo da tempo, precisamente dalla raccolta ‘Diamonds’ ?

“Come no ? E ti ringrazio per i complimenti…”

Non ti nego che mi è venuto un groppo in gola a sentire sonorità simili a ‘ The Last In Line’ o all’ immortale ‘Holy Diver’…

“Devi sapere che non è stato un caso che ‘Magica’ fosse così cadenzato e pesante: ho desiderato realmente che suonasse così ! E’ stata una sorta di viaggio dentro la mia musica, un’ esplorazione, un concept.. Un progetto fatto e voluto in quel modo, una storia anche complessa se vuoi, ma per nulla semplice o banale: una fantasy story vera e propria unita ad una musica a volta talmente lenta da trasportarti in un’altra dimensione, ma che voleva dare massimo spazio alle nostre potenzialità di band. La differenza tra ‘Magica’ e ‘ Killing The Dragon’, sta proprio nel fatto di aver concepito quest’ ultimo come di qualcosa di stupefacente, di un vero e proprio ritorno a quelle che erano le mie origini di musicista rock. E così ci siamo trovati a passare dalla notte al giorno, se mi passi il paragone.. dieci songs su cui non bisogna troppo riflettere: immediate! E in quest’immediatezza sta il loro bello ! ‘Magica’ l’ho desiderato e fatto in un modo, ma ora le cose stanno diversamente! Il fatto di far fuoriuscire ‘Killing..’ in questo modo, è venuto da dentro di me, come le canzoni stesse che sembravano essersi composte da sole, con estrema facilità. Abbiamo capito che nel nostro sound ci voleva ancora una volta una robusta sferzata di velocità e il fatto che il sound del disco sia stato come “ guidato” da una forza superiore, mi ha letteralmente stupefatto e meravigliato!”

Dio mio (quell’altro!), se hai ragione ! C’è un feeling incredibile in questo disco.. La chitarra di Doug Aldrich, poi ! Ti assicuro che è come se mi fossero passati davanti i fotogrammi del tour di ‘ Holy Diver’ con Viv Campbell alla sei corde…

“Hai inquadrato perfettamente la situazione.. c’entra molto il nostro nuovo chitarrista Doug ! Però, Luca, vorrei spiegarti cosa è successo, prima del passaggio da Craig Goldie a Doug… Dopo aver scritto ‘Magica’, tutti nella band pensammo che fosse un momento meraviglioso della nostra carriera di musicisti e che il fatto di esserci divertiti nello scrivere le canzoni del disco, fosse sintomo del feeling che esisteva nei Dio. Da una sincronia così grande non sarebbero potute che venir fuori cose buone. Poi Greg si sposò… sua moglie, che aveva già due figli, rimase nuovamente incinta: ebbero il bambino in gennaio ed a quel punto, Craig iniziò a sentire il peso di avere una famiglia. Se ci aggiungi poi il fatto che sua moglie è danese e che i suoi famigliari non avevano la possibilità di trasferirsi negli USA, tutto questo fece in modo di mettere Craig davanti ad una decisione: famiglia o carriera musicale. Dato che spesso non poteva essere presente in studio, tutto il lavoro compositivo finì sulle spalle mie e di Jim (Bain, il bassista; ndA). Nonostante questo alla fine delle nostre giornate compositive, tutto era ok e le canzoni ci uscivano naturalmente e senza troppi problemi, anche se sentivamo la mancanza di avere un chitarrista disponibile a 360°. Scrivemmo diversi riffs e vedemmo che essi erano molto accessibili e per nulla cervellotici. Non ci ponemmo problemi perché sentivamo che i brani, per quanto semplici e diretti, erano genuini. In totale avevamo otto pezzi pronti, di cui uno scritto da Graig… ma più passavano i giorni e più si sentiva che a lui non interessava più essere parte dei Dio: dopo Natale ho detto a Graig di cercare di cambiare o di prendere una decisione. La prese e ci trovammo così senza chitarrista. A quel punto Doug Aldrich, venne a conoscenza che cercavamo un chitarrista e mi chiamò! Tra l’altro, stava per entrare nei Dio più di dieci anni fa . A quei tempi, il suo deal con i Lion però gli fece ripensare alla nostra offerta, tanto che mi disse di non prendermela, dato che teneva all’amicizia con quel gruppo e non voleva incrinare i rapporti con loro. Rimasi stupito di tanta onestà , ma ora che dopo tutti questi anni fa parte della nostra famiglia , ogni giorno mi sta dimostrando che quest’onestà fa parte del suo modo di essere! E’ veramente una persona stupenda, Luca.. mi devi credere! E’ bastata una sola session di prove per farmi impazzire.. Gesù , ci credi che era come sentire Viv dietro la sua chitarra ? Sin da quando suonai con Ritchie (Blackmore; ndA) ero alla ricerca di un suono così.. lo trovai con Viv ed ora ho con me un genio come Doug.. una tecnica incredibile! E’ troppo , troppo… grande ! Yeah… grande è la parola giusta !!”

Un tocco incredibile.. il chitarrista che vi mancava per essere i Dio di pezzi come “We Rock”, senza nulla togliere al buon Greg..

“No, no.. la differenza tra Craig e Doug, Luca, è che Doug è un vero chitarrista ! Ora che ho visto lavorare Doug e l’ho conosciuto bene dal lato umano, ho capito come deve essere un musicista che suona questo strumento.. e su come in realtà agisse Craig . Un’altra attitudine ! Doug vive per la chitarra e questo suo modo di essere lo ha dimostrato anche mentre stavamo stendendo i due brani mancanti alle otto tracce di cui ti ho parlato prima, esattamente ‘Along Came A Spider’ e ‘Scream’ : si è comportato da vero song writer! Immerso totalmente in quello che faceva ed aveva sempre una parola buona per te.. umanamente fantastico! Jim a causa della mole di lavoro dopo la fuoriuscita di Craig dal gruppo, spesso era depresso e nonostante le canzoni nuove uscissero fuori senza problemi, era sovente giù di morale. Appena prese a lavorare con Doug , sembrava rinato , aveva ancora la sua forza d’animo e il merito era del modo di fare di quel ragazzo!”

Amore a prima vista, si direbbe !

“Sono così elettrizzato, perché risento Viv soprattutto quando suoniamo i brani di ‘Holy Diver’ e tutti i nostri classici ! Sento i solos di Doug e dico ”Wow!” … la cosa interessante è che sembra che un pezzo di 1983 si sia trasferito nel nuovo millennio. Ho suonato con tanti chitarristi, ma non erano nulla di speciale, nessuno che mi ricordasse la magia di chitarristi come Viv o Ritchie. Per quello che riguarda Viv adoravo vedere schizzare su e giu la sua mano sinistra sul manico della chitarra: velocissima ! Aveva anche un romanticismo innato, nel suo modo di suonare, parte del suo essere irlandese. Erano tempi magici, tutto era nuovo e lui ha reso per me indimenticabili quei momenti.”

Si vocifera che questo potrebbe essere il tuo ultimo album da studio: spero siano panzane dette dai soliti perditempo..

“Certamente.. non smetterò di fare dischi.. almeno non fino a quando qualcuno mi dirà di smettere perché è meglio ! Ma sai che ti dico ? Che anche se me lo dicessero, continuerei, perché non mi piace che la gente mi dica cosa devo o non devo fare, eh!eh! ‘Killing The Dragon’, per me è come un nuovo inizio, come aprire una nuova porta. Lavorare con Doug e con una band come questa, per me è terapeutico. In queste condizioni andrei avanti ancore per dieci anni e oltre.. non vorrei mai smettere ! Mi guardo allo specchio e mi dico ma perché non ringiovanisci un po fuori ? Io dentro mi sento un ragazzino di diciotto o diciannove anni al massimo, ma fuori le rughe credo si vedano, eh! Eh! Diciotto o diciannove anni, dentro, come ti ho detto, ma l’avere l’età che ho (fate 6 x 10 e scoprite l’età di Ronnie James; ndA) ha fatto in modo che io sia diventato con gli anni più maturo e – perché no? – più furbo. Il mio modo di vedere la vita non è cambiato negli anni, ed avere una larga visuale mi permette di scoprire cose sempre nuove, e che, se sono particolarmente belle , spero capitino a me! Comincio a diventare vecchio e dovrei smettere ? Mai ho pensato questo e mai lo penserò ! Un ragazzino di diciott’anni può fare tutto , non t i pare ? E io voglio fare tutto sempre, sempre, sempre !!”

Il titolo dell’album potrebbe trarre in inganno e far capire che ci si trova di fronte un concept, ma non credo sia così, giusto ?

“Esatto… non è assolutamente un concept, ma solo una raccolta di canzoni, proprio come ‘Holy Diver’ o ‘The Last In Line’. Tra le dieci canzoni del disco, ce ne sono però due che tengo segnalarti : ‘Rock & Roll’ e Throw Away Children’. Abbiamo iniziato a scrivere ‘Rock & Roll’ alla fine di agosto e dopo la tragedia dell’11 settembre, quando si schiantarono i due aerei sulle Twin Towers, la prima cosa che feci fu chiamare a New York per sapere se tutti miei parenti stavano bene. Tra le tante persone che sentii, sentii anche un mio amico DJ . Gli dissi che, ne caso avesse avuto bisogno di qualcosa, io ci sarei stato. Mi ringraziò, ma mi disse anche che una delle prime comunicazioni che pervenne alla sua radio dall’amministrazione comunale, era di sospendere la trasmissione di brani di gruppi come Black Sabbath, Deep Purple ed ovviamente anche miei. Di lì a poco il governo americano mandò in guerra migliaia di ragazzi in Afghanistan, contro i Talebani. Una cosa che mi fece incazzare: non puoi mandare in guerra ragazzi a cui magari non importa nulla di andarci e levar loro anche la musica che amano , solo perché pensi che trasmetta un pensiero negativo. ‘Rock & Roll’ parla proprio di questo. ‘Throw Away Children’ parla invece della fondazione “Children Of The Night”; è una casa destinata a quei bambini che scappano di casa in cerca di un’utopica fortuna in città come Los Angeles o Las Vegas e che finiscono poi per prostituirsi o drogarsi o, peggio, contrarre l’ AIDS. “Children Of The night” è una casa che abbiamo costruito e che può ospitare fino a venticinque bambini alla volta. Lì possono rimanere fin quando non hanno compiuto diciotto anni e vi posso trovare una scuola o insegnanti professionali che insegnano loro vari lavori. Esiste anche un servizio di assistenza psicologica per quei bambini che hanno contratto l’ AIDS e che rischiano di morire ancor prima di aver compiuto i diciotto anni. Questa canzone è dedicata a loro… ha un ritmo rallentato ed anche un tono drammatico. Parte delle parole sono tratte da una poesia che un bambino di loro aveva scritto e che poi è venuto a mancare: a sua volta aveva dedicato la poesia ai suoi amici della Casa, definiti da lui stesso ‘Throw Away Children’, bambini buttati via.”

Ronnie, sei più di una leggenda: hai visto passare trends musicali di ogni tipo. Come vedi tutte le bands di quest’ultima generazione e, ascolti qualcosa in riguardo ?

“Sono tutti dei giovanotti , rispetto a me ! Nessuna generazione vuole ascoltare la musica della generazione precedente ( mi permetto di chiamarmi fuori dal coro; ndA) . Ed ogni generazione pensa che sia la sua la musica migliore. Il cosiddetto nu metal, non è altro che una rifrazione dei tempi in cui viviamo. Gruppi come Slipknot o Linkin Park, sono esperimenti interessanti di fusione di generi opposti come rap e metal e non vi è nulla di male, dato che per loro può essere meglio così. Per me che sono di un’altra generazione e vengo dal un periodo in cui la musica era diversa ed imperversavano bands come Led Zeppelin , Deep Purple, dei VERI musicisti che hanno creato di unico e speciale, le cose sono diverse. Non disdegno totalmente la musica di questi nuovi gruppi, ma sicuramente non mi stimola: hanno il loro successo e va bene così… ma tieni conto, Luca , che viviamo in altri tempi, purtroppo !”

Ti faccio fare un bel salto indietro negli anni: cosa ricordi del periodo Elf ?

“Un periodo fantastico ed incredibile, naturalmente… era il 1971 e tutto per me ebbe inizio da lì ! Da quel momento ho abitato in Gran Bretagna per sei, sette anni, incluso il periodo dei Rainbow. La Gran Bretagna di quegli anni era speciale, soprattutto Londra: la gente era felice e c’ era una buona scena musicale.. Tanti ottimi musicisti e si girava per i clubs jammando insieme: ed era fantastico vedere tanti talenti così brillanti. Suonare poi con uno dei miei idoli, Ritchie Blackmore, era come un sogno per me. Il mondo era sicuramente superiore e non esistevano i problemi che ci sono oggi. Musicalmente poi, beh.. anticipavamo la musica ! Non so se mi capisci… Il mio ricordo del periodo Elf è legato a quei momenti, a quegli anni ! Era divertente essere giovani nei seventies, eh, eh !”

Parafrasando il titolo di un loro disco, Ronnie James in quegli anni (ma anche oggi) bruciava veramente il sole ..

“ Oh, man.. proprio così: ho sempre voluto bruciare il sole.. ah! Ah!”

Torniamo ai giorni nostri: Tra non molto comincerà un tour che per i fans americani sarebbe stupido perdersi : Deep Purple, Scorpions e Dio… Penso sarà improbabile vedere una simile carovana di stelle anche in Italia..

“Come Dio, credo che verremo in Italia in settembre… il tour americano finirà il quattro agosto. Partirà esattamente il 31 maggio , quindi durerà circa due mesi e mezzo. Penso che partiremo come Dio per l’Europa per il 31 agosto, dopo i vari festivals e qualche shows in Italia sicuramente ci scapperà, ma senza Purple e Scorps. Forse saremo soli, ma ti so dire oltre! Per ciò che concerne il tour americano , invece ti posso dire che sar un tuor molto raffinato e classico, non buttato lì a caso, come se ci fossero i Poison od i Quiet Riot. I Purple e gli Scorps sono leggende viventi! I Purple Li conosco da quando tu eri un bambino , dal ’72 (ehm, veramente ero appena nato; ndA), mentre gli Scorpions da più di venticinque anni: io e Klaus siamo veri amici ! Nessuno fa la prima donna, siamo tutti amici e non guardiamo le piccolezze come la competitività .. suoniamo e ci divertiamo senza farci alcuna guerra tra noi ! Siamo certo molto differenti tra noi come generi musicali, ma la cosa che più ci interessa è fare il migliore show possibile da donare al pubblico ! Sarebbe bello venire anche in Europa con un tour simile: il problema sono gli impegni, dopo l’estate, di Deep Purple e Scorpions .”

Prima di lasciarti andare a prendere un buon the corroborante, Ronnie, ti volevo chiedere circa un tuo eventuale DVD… dico, di materiale ne hai accumulato in questi anni !

“Ah, ah.. lo puoi dire forte ! Abbiamo in progetto di fare un box set e di girare – in una decina di giorni – un video per ‘Push’ e forse tutto ciò diverrà un DVD.. solo che abbiamo anche in programma di realizzarlo con del materiale vecchio, raccolto in questi anni ! Mah.. sicuramente tante cose bollono in pentola, per il futuro.. Mah.. intanto facciamo il video di ‘Push’, ma come ti dicevo tanti altri progetti sono in corso. Io penso a concentrarmi il fatto di quanto sia divertente fare musica, ma quando persone – come te – mi mettono la pulce nell’ orecchio, suggerendomi tanti cose interessanti, io non faccio altro che parlarne col management il quale mi dice “Ok, vedremo!”… Ah ! Ah! E così finisce che tutto si accumula e dobbiamo scegliere tra mille buone idee. La mia intenzione è fare le cose per bene, come con ‘ Killing The Dragon’ che è stato registrato con la tecnologia Dolby Sorround 5.1 .. una cosa veramente grande, ma per il resto .. attendi fiducioso, Luca, ok ?”

Rimango di sasso, Ronnie ! Ti lascio andare a riposare un poco e a presto, anzi : a prestissimo!

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