Rodrigo Y Gabriela: “Metal Flamenco” – Intervista a Rodrigo Sánchez

Ogni tanto ci piace esplorare mondi affini, non propriamente metal, ma influenzati dalla musica più dura. E’ il caso di Rodrigo Y Gabriela, duo messicano, dedito a una commistione tra flamenco, musica acustica, rock e heavy metal. Due chitarre acustiche alle prese anche con cover di brani immortali come “One” e “Orion” dei Metallica, “Stairway To Heaven” dei Led Zeppelin. La band sarà a Milano, domenica 17 aprile al Circolo Magnolia di Segrate (MI). Noi li abbiamo intervistati a pochi giorni dal concerto.

Ciao Rodrigo, prima di tutto benvenuto su metallus.it. Partiamo dal tour; sarete in Europa da inizio aprile ed arriverete qui in Italia domenica 17 aprile. Come vi sentite? Cosa vi aspettate da questo tour?

Non vediamo l’ora di arrivare in Italia. Abbiamo suonato già qualche show e ci sentiamo veramente bene di nuovo sul palco. Abbiamo lavorato al nostro nuovo album quindi ora per noi è una ottima occasione per provare anche dal vivo alcuni nuovi brani, unendoli ad alcuni classici del nostro repertorio.

Il nostro è un pubblico prettamente metal, quindi per chi non vi avesse mai visto dal vivo, come descriveresti un vostro show?

Due chitarre acustiche, volume al massimo, tantissima energia. Non è uno show teatrale, è uno show rock. Ci piace che il pubblico canti con noi, che batta le mani con noi, insomma ci piace coinvolgere le persone, è parte fondamentale del nostro show.

Parlando dei concerti, come scegliete e componente la setlist?

Suoneremo sicuramente alcuni brani dal nostro album più recenti “9 Dead Alive” e poi suoneremo alcuni brani più datati come “Tamacun” e “Diablo Rojo” dai primi album. Stiamo lavorano anche su un paio di nuove cover che penso saranno un’ottima sorpresa.

Parlando della vostra musica, avete una buona fetta di pubblico heavy metal come conseguenza di alcune vostre influenze e delle diverse cover metal proposte durante gli anni. Come descriveresti la vostra relazione con l’heavy metal?

Heavy Metal e Thrash Metal sono sempre stati un’influenza chiave nella nostra musica. Agli inizi suonavamo canzoni dei Metallica in stile Bossa Nova negli hotels, ci permetteva di rimanere sani. Penso che siano dei brani ottimi indipendentemente da chi o da come vengano suonati, può essere una rock band o due chitarre acustiche.

Scegli 5 heavy metal bands che ti hanno ispirato come artista e che hanno influenzato i Rodrigo Y Gabriela.

Metallica, Pantera, Black Sabbath, Megadeth, Anthrax

L’ultimo album “9 Dead Alive” è stato pubblicato nel 2014 ed è stato un lavoro sicuramente più rock oriented. Ora mi dicevi che stavate lavorando ad un nuovo album, cosa possiamo aspettarci?

Sì ci stiamo lavorando in questo periodo. Al momento stiamo ancora scrivendo i brani e provando nuove idee. Per il nostro penultimo album Area 52 abbiamo lavorato con una band di musicisti di Cuba e abbiamo registrato a L’Havana. Per 9 Dead Alive siamo tornati alle origini, solo io e Gabriela, due chitarre e nient’altro; nessuno effetto, nient’altro. Ci piace cambiare ogni volta e non ripeterci. Penso che ci siano buone possibilità di avere degli ospiti speciali sul nuovo album, ma al momento è solo un’idea. Siamo fiduciosi che l’album possa uscire nel 2017.

Avete già collaborato con musicisti come Alex Skolnick, John Tempesta e tanti altri. Chi sarà il prossimo? Ci sono musicisti con cui vorresti assolutamente collaborare?

Non te lo dirò perché non voglio che porti sfortuna. Siamo stati incredibilmente fortunati nel lavorare con Zack De La Rocha dei Rage Against The Machine e Robert Trujillo dei Metallica, ma abbiamo delle belle opportunità in arrivo, penso che i fan non rimarranno delusi.

Tra pochi giorni sarà pubblicata anche una nuova live release in occasione del Record Store Day, cosa puoi dirmi a riguardo e qual è la tua opinione riguardo a questa iniziativa?

Sì, si tratta di Live Manchester and Dublin del 2004; non avevamo mai pubblicato quegli album in vinile, all’epoca c’era solo il CD. Ora sembra che alla gente piaccia ascoltare la musica dal vinile. Questa è stata anche l’occasione per rimasterizzare gli album, per assicurarci che suonassero alla perfezione. Ha portato a galla un sacco di ricordi da quei primi anni quando eravamo in tour per il nostro primo album.

Un’ultima curiosità. Sul primo album “re-Foc”, la prima traccia Diem era dedicata a Dave Mustaine. Che significato aveva e qual era il link con Dave?

Il suo modo di suonare la chitarra è sempre stata un’ispirazione per noi. Il titolo della traccia in realtà sono le sue iniziali “D.M.” ma pronunciate Diem. E’ un qualcosa che poi abbiamo ripetuto in altri album come “11:11” dove in qualche modo tributiamo l’influenza di alcuni grandi musicisti.

Ok Rodrigo, grazie per il tuo tempo e per l’intervista. Puoi chiudere con un messaggio finale per i vostri fan.

Take care, pace e amore e ci vediamo domenica!

Rodrigo y Gabriela

tommaso.dainese

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Folgorato in tenera età dall'artwork di "Painkiller", non si è più ripreso. Un caso irrecuperabile. Indeciso se voler rivivere i leopardi anni '80 sul Sunset o se tornare indietro nel tempo ai primi anni '90 norvegesi e andare a bere un Amaro Lucano con Dead e Euronymous. Quali siano i suoi gusti musicali non è ben chiaro a nessuno, neppure a lui. Dirige la truppa di Metallus.it verso l'inevitabile gloria.

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