Lord Of The Lost: Praise the lord – Intervista a Chris

I Lord Of The Lost sono la nuova creatura del singer Chris "The Lord" Harms, talentuoso frontman coinvolto in svariati progetti musicali, primo su tutti i colorati e irriverenti glamster The Pleasures, ma anche attirato da sonorità più oscure e dardeggianti, con le quali ha dato vita ai Lord Of The Lost. “Fears” è il loro primo album, uscito da poco sul mercato tramite la prestigiosa label Out Of Line, così abbiamo colto la palla al balzo per fare due chiacchere proprio con il tenebroso cantante e per farci raccontare di più su questa nuova band.

Ciao Chris e benvenuto su Metallus. Puoi presentare ai nostri lettori la tua band e raccontarci un po’ come è nata l’idea di formare questo gruppo?

Chris: “Le presentazioni sono un po’ noiose. Forse le persone che non ci conoscono, dovrebbero dare un’occhiata al nostro nuovo video e niente altro dovrebbe essere aggiunto su chi siamo e come suoniamo. Formare i Lord Of The Lost, non è stata una vera e propria idea, più che altro è accaduto casualmente. Tre anni fa ho iniziato a comporre delle canzoni, che non si adattavano con lo stile dei gruppi di cui facevo parte, così era tempo per qualche cosa di nuovo.”

Da poco è uscito il vostro primo album “Fears”, per un’etichetta importante come la Out Of Line, come siete entrati in contatto con loro e cosa vi prefiggete di ottenere con questo lavoro?

Chris: “Cinque anni fa mi sono unito al progetto musicale del gruppo elettro degli UnterART, che erano già sotto contratto con la Out Of Line. Quando ero ancora alla ricerca della label più adatta per i Lord Of The Lost, ho inviato lo stesso alcuni demo alla Out Of Line, anche se stavo cercando una etichetta prettamente rock, perché non pensavo affatto che a loro potesse piacere il nostro genere. Ma alla fine, entrambi abbiamo convenuto, che questo potesse essere davvero un perfetto inizio, per sperimentare nuove direzioni e ora sono soddisfatto di questa scelta e non vorrei avere nessuna altra etichetta al mio fianco.”

Come definiresti il vostro sound e come nascono i pezzi dei Lord Of The Lost?

Chris: “Non mi piace affatto la parola “gothic”, perché sembra che non ci sia spazio per sperimentare in questo genere, ma penso che fondamentalmente quello che suoniamo sia una sorta di gothic rock e metal. I pezzi nascono spontaneamente dalle nostre teste, non pianifichiamo nulla a tavolino, semplicemente facciamo la musica a cui ci sentiamo più vicini.”

C’è qualche gruppo che pensi si possa avvicinare stilisticamente alla vostra proposta?

Chris: "Direi che ci troviamo da qualche parte tra i Rammstein e gli Him".

Quali artisti hanno influenzato il tuo personale background musicale?

Chris:” Sono cresciuto con la musica dei Guns n’Roses, Kiss e Alice Cooper. Ma più tardi ho ascoltato molto i Rammstein, Marilyn Manson, Nine Inch Nails e artisti di questo tipo. Questi ultimi tre gruppi mi hanno influenzato molto. In privato non ascolto molta musica rock, mentre invece ho sempre bisogno di sentire cose nuove e differenti nei momenti di svago.”

Puoi raccontarci qualche cosa riguardo ai testi di "Fears" e secondo te quali sono i brani più rappresentativi dell’album e perché? Da dove trai ispirazione per i pezzi?

Chris: “E’ tutto iniziato con una canzone intitolata “Till Death Do Us Part”. Questa effettivamente è l’essenza di tutto, la mescolanza tra il significato romantico e l’inevitabile tocco morboso della morte. L’amore ha sempre due facce, la bellezza e la paura. Altrimenti questa vita sarebbe molto più facile, ma meno eccitante.”

Sei anche il leader dei The Pleasures, stilisticamente molto distanti dalle sonorità dei Lord Of The Lost, come riesci a conciliare gli impegni di entrambi i gruppi?

Chris: “Grazie, ma non mi definirei il leader. Non abbiamo un leader nel gruppo, solo noi cinque e siamo tutti pienamente responsabili per quello che facciamo e decidiamo. Mi occupavo personalmente degli affari dei The Pleasures, ma per avere tempo per entrambe le band, qualcun altro dei Pleasures boys, ha dovuto alleggerirmi un po’ il carico di lavoro.”

Guardando le vostre foto su my space, si nota che avete un look molto ricercato, quanto conta l’immagine per un gruppo come il vostro?

Chris: "Proviamo a dare anche un aspetto visivo al suono della nostra musica. Non voglio e non potrei mai esibirmi, con una proposta come questa, in jeans e scarpe da ginnastica. Tutto deve completarsi, questo è uno show, un pezzo d’arte che consiste di musica, testi e la nostra performance.”

Vedo che avete un calendario abbastanza fitto nei prossimi mesi per quanto riguarda i live in Germania e anche al Trash Festival in Finlandia. Cosa ci si può aspettare da un vostro concerto?

Chris: "Sei persone che ci mettono il cuore. Quello che facciamo è molto passionale e onesto, ritengo che suonare dal vivo sia la cosa più orgasmica che si possa fare nella musica. Le persone non dovrebbero aspettarsi nulla, dovrebbero raggiungerci e farne parte.”

C’è qualche possibilità di vedervi sui palchi italiani?

Chris: "Lo spero.Il problema è che un concerto deve valere finanziariamente. Non vogliamo guadagnare dei soldi, ma almeno abbiamo bisogno di coprire i costi. I voli, il bus, i locali, tutto questo costa un sacco. Non appena ci sarà un numero sufficiente di persone che vorrà vederci, noi saremo più che felici di suonare dalle vostre parti, ma al momento non abbiamo abbastanza mezzi per autofinanziarci un tour.”

A parte la musica hai qualche hobby particolare?Hai mai pensato a cosa avresti fatto nella vita al di fuori del cantante?

Chris: "A dire il vero non ho molto tempo per coltivare degli hobby. Se non fossi un cantante, sicuramente suonerei la batteria.”

Ok Chris, grazie mille per l’intervista.

eva.cociani

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Amo la musica a 360 gradi, non mi piace avere etichette addosso, le trovo limitanti e antiquate, prediligo lo street, il glam e anche il goth, ma non disdegno nulla basta che provochi emozioni. Ossessionata dalle serie tv, dalla fotografia, dai viaggi e dai live show mi identifico con il motto: “Live the life to the fullest”.

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